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OPERA

La Stagione 2019/2020 si apre con il nuovo allestimento de La bohème (20-22 dicembre), uno dei titoli più amati di sempre,a conclusione dell'anno delle celebrazioni per il centenario della morte di Luigi Illica, affidata come da tradizione a giovani cantanti che faranno parte della settima edizione del Progetto Opera Laboratorio, con la regia di Leo Nucci. Sul podio la bacchetta esperta di Aldo Sisillo dirige Orchestra Filarmonica Italiana, Coro del Teatro Municipale di Piacenza istruito da Corrado Casati e Voci Bianche del Coro Farnesiano Piacentino preparate da Mario Pigazzini.

Nuova produzione che nascerà al Teatro Municipale di Piacenza, per poi approdare nei Teatri di Modena e Reggio Emilia, sarà ilFalstaff verdiano (24-26 gennaio), che segna due importanti debutti. Il primo è quello nella regia lirica del talentuoso Leonardo Lidi, giovane piacentino, classe 1988, premiato nel 2017 come regista “under 30” alla Biennale Teatro di Venezia per aver mostrato “una sicurezza e una maturità di segno forte e interessante”. L'altro significativo debutto è quello del baritono Luca Salsi, riconosciuto interprete di riferimento dei capolavori di Verdi, nel ruolo di Falstaff, il celebre personaggio di matrice shakespeariana. Nel prestigioso cast anche Vladimir Stoyanov, Serena Gamberoni, Rossana Rinaldi, oltre a Giuliana Gianfaldoni e Marco Ciaponi cresciuti nell'ambito del Progetto Opera Laboratorio 2014, e Florentina Soare seconda classificata nell'edizione di quest'anno del Concorso Internazionale Flaviano Labò di Piacenza. La direzione musicale è affidata a Jordi Bernàcer, che torna a Piacenza dopo I puritani del 2017, alla guida dell'Orchestra dell'Emilia Romagna Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Municipale di Piacenza.

Lucrezia Borgia di Gaetano Donizetti (28 febbraio-1 marzo), caposaldo del repertorio operistico romantico, in una nuova edizione critica e in un nuovo allestimento, segna l'inizio di una importante collaborazione con il Teatro Donizetti di Bergamo. Assente dal Teatro Municipale dal 1872, sarà affidata alla direzione di Riccardo Frizza, bacchetta di casa nei principali teatri, per la regia di Andrea Bernard, con l'Orchestra Giovanile Cherubini e il Coro del Teatro Municipale. Tra gli interpreti principali spiccano Carmela Remigio nel ruolo del titolo, una delle maggiori interpreti del repertorio belcantistico, i piacentini Mattia Denti e Giuseppina Bridelli, e il tenore Francesco Castoro.

Turandot di Giacomo Puccini (20-22 marzo), nell'allestimento firmato da Giuseppe Frigeni nel 2002 per il Teatro Comunale di Modena, di cui il Municipale di Piacenza è coproduttore, ispirato alla filosofia cinese, all'equilibrio tra luce e oscurità e alle leggi del Tao, vedrà sul podio Valerio Galli, giovane e affermato direttore d'orchestra, profondo conoscitore del repertorio pucciniano, con la Filarmonica dell'Opera Italiana Bruno Bartoletti e i Cori di Piacenza e Modena, per l'occasione di nuovo uniti. Tra i protagonisti France Dariz, Samuele Simoncini, Vittoria Yeo, Giacomo Prestia, Benjamin Cho.

Nel solco del recupero di titoli di rara esecuzione Pélleas et Mélisande di Claude Debussy, opera composta nel 1902 dal dramma omonimo di Maurice Maeterlinck, assente dal Municipale da 37 anni, sarà in scena il 17 e 19 aprile, in un nuovo allestimento nato nell'ambito di Parma 2020 Capitale della Cultura prodotto dal Regio di Parma con i teatri delle due città emiliane finaliste, Piacenza e Reggio Emilia. Sul podio Marco Angius, uno dei maggiori specialisti di musica contemporanea al mondo, mentre la regia porta la firma del regista Renaud Doucet che assieme al visionario scenografo e costumista André Barbe ha già creato oltre trenta produzioni d'opera riconosciute per la creatività, il senso teatrale e la minuziosa attenzione drammaturgica. Nel cast internazionale spiccano i nomi di Monica Bacelli, Phillip Addis, Christian Senn e Silvia Frigato.

A concludere la Stagione, il 6 e 8 novembre, tornerà al Municipale – da dove è assente dal 1969 – il monumentale e di rara esecuzione Mefistofele, unica opera completata da Arrigo Boito. La direzione musicale sarà affidata al celebre maestro Gianluigi Gelmetti, direttore di fama internazionale già alla guida del Teatro dell'Opera di Roma, del Verdi di Trieste, della Sydney Symphony Orchestra e della Philharmonique di Monte-Carlo.L'allestimento è firmato da Enrico Stinchelli, regista e noto conduttore radiofonico de La Barcaccia su Rai Radio3. Imponenti gli organici di orchestra e coro, costituiti dall'Orchestra dell'Emilia Romagna Arturo Toscanini e dai Cori riuniti di Piacenza e Modena. Cast di grande spessore che vede tra gli interpreti Riccardo Zanellato, al debutto nel ruolo del titolo, Carmen Giannattasio, Antonio Poli, e il ritorno di Agostina Smimmero dopo il successo de La Gioconda.


 

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