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Un Rossini davvero XL

Una copertura stampa XL per il ROF 2019
Sempre forte l’impegno Rai: Semiramide in autunno su Rai5

Le anticipazioni per il 2020 e il 2021

Leggi le recensioni del 2019:

Pesaro, Semiramide, 11/08/2019

Pesaro, Demetrio e Polibio, 12/08/2019

Pesaro, L'equivoco stravagante, 13/08/2019

Pesaro, La Riconoscenza, 14/08/2019

Pesaro, concerto Italian Harmonists, 15/08/2019

Pesaro, Soirées Musicales, 16/08/2019

Pesaro, concerto Angela Meade, 17/08/2019

Pesaro, Il viaggio a Reims, 18/08/2019

Pesaro, concerto Pratt/ Molinari, 19/08/2019

Si chiude questa sera con la quarta recita di Demetrio e Polibio la 40esima edizione del Rossini Opera Festival. Il botteghino ha fatto registrare 16.500 presenze ed un incasso di 1.125.000 euro, il terzo dato più alto della storia del Festival.

La percentuale di stranieri si è attestata al 62%, con ben 36 nazioni da tutti i continenti, dall’Argentina alla Nuova Zelanda. Ai primi posti Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Austria, Svizzera, Stati Uniti, Belgio, Spagna, Russia, Irlanda. Cina, Australia e Olanda.

Sono stati accreditati al ROF 2019 167 giornalisti, numero mai raggiunto nella storia del Festival. Hanno realizzato servizi sul ROF testate provenienti (Italia a parte) da 30 paesi del mondo: Argentina, Austria, Belgio, Bulgaria, Canada, Corea del Sud, Città del Vaticano, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Inghilterra, Lussemburgo, Messico, Olanda, Oman, Perù, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia e Ucraina.

Fortissimo l’impegno della Rai-Radiotelevisione Italiana. RadioTre ha diffuso in diretta le prime delle tre opere principali in cartellone (Semiramide anche sul circuito Euroradio). Quanto alla televisione, grazie alla collaborazione con Rai Cultura - della quale fa parte anche l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, compagine principale del ROF - Rai5 ha registrato Semiramide, che sarà diffusa in differita in autunno.

Presenti a Pesaro, accanto ai grandi nomi della critica internazionale, i rappresentanti di alcuni tra i più importanti teatri e istituzioni musicali: Deutsche Oper di Berlino, Oper Frankurt, Festival Rossini in Wildbad, Klangvokal Musikfestival di Dortmund, Opéra National de Lorraine, Theâtre du Capitole de Toulouse, Palau de les arts di Valencia, Ópera di Tenerife, Royal Opera House di Muscat, De Nationale Opera di Amsterdam, Teatro Nacional São Carlos di Lisbona, Theater Basel, Greek National Opera, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Regio di Torino, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Comunale di Ferrara, Festival Verdi di Parma, Macerata Opera Festival, Festival Donizetti di Bergamo.

Il quarantunesimo Rossini Opera Festival (8-21 agosto 2020) proporrà tre nuove produzioni: Moïse et Pharaon (direttore: Giacomo Sagripanti; regista: Pier Luigi Pizzi); Elisabetta regina d’Inghilterra (direttore: Evelino Pidò; regista: Davide Livermore); La cambiale di matrimonio (direttore Dmitry Korchak; regista: Laurence Dale). Fra gli artisti che si vedranno e rivedranno nei prossimi anni si anticipano i nomi di Juan Diego Florez, Sergey Romanovsky, Lisette Oropesa, pretty Yende, Salome Jicia, Daniela Barcellona, Isabelle Leonard, Pietro Spagnoli, Erwin Schrott, Damiano Michieletto, Jader Bignamini. Per il 2021 è, inoltre, previsto l'ultimo titolo rossiniano non ancora proposto dal Festival: Eduardo e Cristina.

Proseguirà inoltre l'impegno in collaborazioni internazionali e in eventi al di fuori del cartellone estivo canonico, in particolare intorno all'anniversario della morte (13 novembre) e della nascita (il non-compleanno che nel 2020, bisestile, sarà vero e proprio compleanno) di Gioachino Rossini.


 

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