L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

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Capolavori per i giovani della Scala

di Michele Olivieri

Venerdì 15 novembre alle ore 21 la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala diretta da Maurizio Vanadia

si esibisce al Teatro San Domenico di Crema interpretando alcuni dei capolavori della storia del balletto come Paquita e Gymnopédie, a cui si affiancano estratti dallo Schiaccianoci e Variations for Five

Lo spettacolo s’inserisce nell’ambito delle iniziative artistiche e formative realizzate dall’Accademia in collaborazione con la Fondazione San Domenico, dove dal 2017, come sede distaccata, la Scuola scaligera svolge diverse attività di orientamento e percorsi di politiche attive del lavoro volte all’inserimento e alla riqualificazione professionale.

Il programma si apre con una suite da un caposaldo del repertorio classico, Paquita di Marius Petipa, balletto in due atti e tre scene creato nel 1846 da Joseph Mazilier, su libretto di Paul Foucher e musiche di Édouard-Marie-ErnestDeldevez, ripreso da Marius Petipa per San Pietroburgo nel 1847 prima e nel 1881 poi, con l’aggiunta di un Gran pas classique e un Pas de trois su musiche di Ludwig Minkus. Le danze del secondo atto, ricche di virtuosismo, sono state eseguite per molto tempo come Divertissement a se stante. Per gli allievi la prova richiede grande impegno in termini di tecnica e di interpretazione.

Segue Gymnopédie di Roland Petit, creato per il Balletto Nazionale di Marsiglia sugli omonimi tre pezzi per pianoforte di Eric Satie. Inserito inizialmente in Ma Pavlova, spettacolo del 1986 che rendeva omaggio ad Anna Pavlova, diva del Primo Novecento, Gymnopédie si è poi sviluppato nel 1988 in Tout Satie, spettacolo - o dance concert, come lo chiamava Petit - in un solo atto. La figura femminile, con un lungo tutù bianco e seducenti guanti neri, dipinge una nuova immagine della ballerina eterea e delicata, in dialogo con le figure maschili impegnate in pose plastiche, che nella gestualità atletica richiamano gli esercizi ginnici delle feste spartane cui si ispirano i pezzi di Satie.

Rimanendo nel linguaggio contemporaneo, Emanuela Tagliavia firma per cinque danzatori fra il 6° e l’8° corso Variations for five, su due preludi dal Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach, ricavando dalle chiare figure musicali un’emozionante partitura di movimento.

La serata si chiude con una suite dallo Schiaccianoci, su musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij con la coreografia di Frédéric Olivieri da Lev Ivanov. Il balletto, tratto dalla versione edulcorata che Dumas-padre fece del cupo racconto di Ernst Hoffmann “Schiaccianoci e il re dei topi”, debuttò al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo nel 1892. Frédéric Olivieri, attuale direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, ha dato nuovo slancio alla coreografia originaria enfatizzandone il carattere fiabesco e onirico, particolarmente adatto alla giovane età degli interpreti: gli allievi eseguiranno alcuni dei momenti più celebri, dal Valzer dei fiori alle danze popolari – russa, araba e cinese – dalla Pastorale al Passo a due della Fata Confetto e del Principe.

Lo spettacolo costituisce il primo importante appuntamento dall’inizio del nuovo anno scolastico, che si configura particolarmente intenso. Dopo l’esperienza cremasca, dal 13 al 22 dicembre gli allievi saranno in scena al Teatro Strehler di Milano con lo Schiaccianoci, collaudato spettacolo firmato da Olivieri nel 2011. Sullo stesso palcoscenico la Scuola tornerà dal 7 al 10 maggio per il consueto appuntamento con lo spettacolo istituzionale. Quindi, fra maggio e giugno, una nuova entusiasmante prova al Teatro alla Scala: accompagnati dall’Orchestra dell’Accademia diretta da Theodor Guschlbauer, oltre alla Presentation, ideata da Frédéric Olivieri per presentare i vari livelli raggiunti a seconda del corso frequentato, i ballerini interpreteranno una nuova coreografia di Heinz Spoerli, sulle note dell’unico balletto musicato da Ludwig van Beethoven, Le creature di Prometeo.

Per informazioni:

teatrosandomenico.com

 


 

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