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Amori e passioni, tradizione e innovazione

Dal 10 gennaio al 5 aprile tre titoli d’opera e quattro appuntamenti con la danza

Con tre serate dedicate all’opera e quattro appuntamenti con la danza, la Stagione 2019/20 del Teatro Alighieri porta a Ravenna raffinate coproduzioni e compagnie di calibro internazionale, arricchendo di nuove proposte - dal 10 gennaio al 5 aprile - la programmazione del teatro, fra tradizione e innovazione. Dall’ombra di un platano di una Persia senza tempo all’orto racchiuso fra le mura di un convento, fino alla Venezia del Carnevale, i titoli d’opera popolano il palcoscenico di immagini di pace, e allegria, presto avvelenate - non solo metaforicamente - da rivalità e antiche colpe. Forse l’antidoto ai conflitti “di famiglia” del Serse, di Suor Angelica e di Lucrezia Borgia sta tutto nel Gianni Schicchi, nella sua arguzia quanto nel suo cuore, pronto a commuoversi alla vista dei giovani innamorati il cui abbraccio conclude l’opera. Il calendario opera si apre il 10 e 12 gennaio con il Serse di Händel, impreziosito da un ensemble fra i più accreditati su questo repertorio quale Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone. Si prosegue con la serata pucciniana Suor Angelica / Gianni Schicchi (31 gennaio, 2 febbraio) per la regia del cosmopolita Denis Krief, mentre Marco Guidarini dirige l’Orchestra della Toscana, e si conclude con la LucreziaBorgia (6 e 8 marzo) di Donizetti nel nuovo allestimento diretto da Andrea Bernard, con l’Orchestra GiovanileCherubini guidata da Riccardo Frizza. Il percorso danza si inaugura il 15 e 16 febbraio con il Nuovo Balletto di Toscana e la Cenerentola su musica di Prokof’ev e coreografia di Jirˇí Bubenícˇek, già star dell’Hamburg Ballet e vincitore del Benois de la Danse. Seguirà il ritorno a Ravenna dell’Alonzo King Lines Ballet con Händel e CommonGround (29 febbraio, 1 marzo), coreografie firmate dal fondatore della strepitosa compagnia di San Francisco,mentre si torna sulle punte per il Don Chisciotte (21 e 22 marzo) di Johan Kobborg, da Marius Petipa, con il Balletto Yacobson di San Pietroburgo, che il pubblico dell’Alighieri ha già ammirato la scorsa stagione nella serata omaggio a Leonid Yacobson. Gran finale il 4 e 5 aprile con la prima visita a Ravenna della Compagnie Hervé Koubi e il più potente ed emblematico lavoro del coreografo franco-algerino, Les nuits barbares, creazione ad altissimo impatto visivo. Il programma della Stagione 2019/20 è reso possibile dal sostegno del Comune di Ravenna, della Regione Emilia Romagna e del Ministero per i beni e le attività culturali, con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.


 

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