L’ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

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Indice articoli

Tre matite per Tosca

Omaggio alla Prima della Scala

Tre grandi del fumetto italiano,
Milo Manara, Simone Bianchi e Fabio Celoni
interpretano “Tosca” con tre tavole inedite realizzate
in occasione dell’inaugurazione
della Stagione Lirica 2019-2020 del Teatro alla Scala

Bella, sacrificata e sensuale per Manara,
cyberpunk col volto del direttore d’orchestra Beatrice Venezi
per Simone Bianchi e “paperosa” per Fabio Celoni:
queste sono le tre Tosche al WOW!

7 dicembre 2019 – 5 gennaio 2020

WOW SPAZIO FUMETTO
Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano
Viale Campania, 12 – Milano

Info: 02 49524744/45 - www.museowow.it – Ingresso libero
Orario: da martedì a venerdì, ore 15.00-19.00; sabato e domenica, ore 15.00-20.00. Lunedì chiuso

Chiusure straordinarie: 24-25 dicembre, 31 dicembre 2019; 1° gennaio 2020

Come tutti gli anni, in occasione dell'inaugurazione della stagione lirica del Teatro alla Scala, WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano (Viale Campania 12, www.museowow.it) dedica un omaggio speciale all’opera di apertura inserendosi nell’ambito delle iniziative organizzate dal Comune di Milano per LA PRIMA DIFFUSA. Dopo le mostre dedicate alle opere di Mozart, Wagner, Beethoven, Puccini e Giordano e Verdi, quest’anno l’omaggio non poteva che avere come soggetto Tosca, l’eroina pucciniana protagonista dell’omonimo capolavoro che inaugura la stagione lirica del massimo teatro milanese. Quest’anno la novità risiede nella scelta da parte della direzione del Museo del Fumetto di aver voluto commissionare espressamente tre tavole a grandi protagonisti assoluti del fumetto Italiano che con i loro stili diversissimi hanno regalato altrettante visioni emozionanti: Milo Manara, maestro indiscusso del fumetto le cui opere sono state esposte nei musei più importanti del mondo, Simone Bianchi, disegnatore Marvel amatissimo dal pubblico internazionale per le sue storie con supereroi e soprattutto lucchese DOC come Puccini, e Fabio Celoni, autore Disney di punta specializzatosi nella riduzione “disneyana” di immortali capolavori letterari come “Dracula” e “Moby Dick”. Tre stili differenti, tre matite diverse per un’unica grande eroina che rivivrà la sua passionale vicenda in altrettanti mondi inconsueti. Le tre tavole, accompagnate da un testo dei tre autori, saranno esposte al Museo del Fumetto dal 7 dicembre al 5 gennaio a ingresso gratuito.

TOSCA IN DIRETTA AL MUSEO

Sabato 7 dicembre 2019, a partire dalle ore 17.30, nell’ambito delle manifestazioni inserite nella Prima Diffusa,il museo ospiterà la proiezione su megaschermo dell’opera “Attila” di Giuseppe Verdi trasmessa in diretta dal Teatro alla Scala da Rai1 (ingresso libero fino ad esaurimento posti).

UN LABORATORIO SPECIALE

Domenica 8 dicembre ore 16.00 (dagli 8 anni). Il teatro è spesso considerato intrattenimento obsoleto e superato, ma la realtà è molto diversa! In collaborazione con Officina T, mettiamo in scena l’opera più conosciuta di Puccini: Tosca! Attraverso un percorso ludico ci avvicineremo al mondo dell’opera, scoprendo i personaggi e la storia della Tosca e concluderemo il laboratorio con una piccola rappresentazione. L’attività nasce in occasione della Prima Diffusa: anche quest’anno WOW Spazio Fumetto aderisce alla rassegna culturale milanese ospitando la proiezione in diretta della Prima della Scala di Milano.COSTO: 10€ (materiale compreso)DURATA: 120 minuti

Milo Manara, che ha scelto di ispirarsi al momento conclusivo dell’opera, quello che vede Tosca impegnata nell’estremo sacrificio gettandosi dagli spalti di Castel Sant’Angelo, ha così commentato questa sua nuova collaborazione con WOW Spazio Fumetto: Mi ha fatto molto piacere cimentarmi con un’altra opera di Puccini, dopo la Madama Butterfly di un paio di anni fa, perché ho potuto di nuovo illustrare una protagonista forte e che non scende a compromessi; e questo fino al gesto estremo, che ho cercato di rappresentare nella maniera più rispettosa possibile, dell’opera e del personaggio.”

Simone Bianchi, lucchese DOC, che sente particolarmente vicino il suo concittadino Puccini, ha realizzato una tavola davvero speciale reinventando Tosca secondo il suo stile, ossia vedendola come una supereroina del futuro, immersa in un mondo fatto di led, luci e ombre che accompagnano, e al tempo stesso svelano, il dramma che sta per compiersi. E non poteva essere diversamente vista la straordinaria maestria con cui Simone Bianchi da anni disegna supereroi Marvel conquistando il pubblico di tutto il mondo. In più Simone si è potuto avvalere di una modella d’eccezione, la lucchese Beatrice Venezi, direttore d’orchestrala cui carriera sta appassionando tutto il mondo e che per l’occasione, per una volta non sul podio, si è prestata a vestire i panni di una Tosca. Simone Bianchi così riassume la sua opera. “Una bacchetta da conduzione d’orchestra brandita fermamente con la violenza di un pugnale, un accenno di sangue e un cadavere a suggerirci il senso di profondità e la definitiva altezza alla quale la macchina da presa ha deciso di fermarsi.L’occasione era troppo stimolante, intrigante e il tema lontano anni luce da quello che solitamente disegno e dipingo per non tuffarmi di testa da una scogliera così sconosciuta e pericolosa.Una vertigine quasi blasfema e vergognosa, da una parte, e una sfacciataggine adolescenziale e squisitamente creativa dall’altra.Solo di una cosa sono assolutamente certo:la odierete o la adorerete, così come tutto il resto dei miei lavori passati. E futuri”.

Fabio Celoni, autore disneyano DOC, dichiara: “La magia dell’Opera ha il suo fascino, sia che si tratti di drammi che di opere buffe. “Tosca” di Puccini è decisamente un dramma, che parla di amore e morte, sullo sfondo di una politica potente e corrotta… e sono proprio queste luci fosche ad avermi suggerito un manifesto “rivisitato” per l’opera, con protagonisti i miei amati paperi. Lo sfondo della vicenda sarà Paperopoli o Roma? Chi interpreterà Scarpia? Di certo, Tosca sarà una fiera Paperina, mentre Cavaradossi un indomito, e stranamente eroico, Paperino. Niente finale tragico, almeno questa volta.”


 

BIOGRAFIA SIMONE BIANCHI
Simone Bianchi (1972) inizia collaborando con diverse casi editrici italiane e dipingendo alcune copertine di album musicali. Il suo esordio negli Stati Uniti avviene nel 2004, disegnando Seven Soldiers: Shining Knight per la DC Comics, su testi di Grant Morrison. Diventa in breve tempo uno degli artisti più richiesti del mercato americano, lavorando sia per DC che per la Marvel sugli eroi più famosi, da Wolverine a Batman, da Green Lantern a Spider-Man.Alcuni suoi pezzi sono stati battuti all’asta sia da Christie’s che da Sotheby’s.È uno dei disegnatori italiani più apprezzati negli Stati Uniti. Le sue matite hanno tratteggiato tutti i supereroi più importanti, prima che Marvel Comics lo ingaggiasse in esclusiva: per la Casa delle Idee ha disegnato centinaia di pagine, copertine e illustrazioni di Spider-Man, Wolverine, Thor, Capitan America, ma anche tavole per Star Wars apprezzate dallo stesso George Lucas. Il suo stile è potente, molto ricco. Nelle sue tavole il segno a matita è protagonista indiscusso, utilizzato per disegnare linee molto dinamiche e per dare forma alle masse imponenti dei corpi dei supereroi. La matita è spesso lasciata visibile, non coperta dalla china: sarà il colore, dipinto ad acrilico sulle copertine o aggiunto in digitale sulle tavole interne, sempre insieme a espressivi sprazzi di colore acrilico, a completare il pezzo. Grazie a questa tecnica mista di matita, chine e acrilico, Simone Bianchi riesce a rappresentare dei personaggi estremamente realistici, quasi fotografici; in ogni sua tavola inserisce sempre un guizzo, un colpo di genio, firma del suo talento, che dona un alito di vita al disegno.Nel 2018 è uno dei tre protagonisti della mostra “I maestri della matita” a WOW Spazio Fumetto dal 3 marzo al 13 maggio 2018.

BIOGRAFIA FABIO CELONI
Si diploma nel 1989 alla Scuola del Fumetto e dell'Illustrazione di Milano come disegnatore di fumetti, attività che incomincia a svolgere professionalmente dallo stesso anno esordendo sulla serie I fantastici 3 Supermen. Nel 1990 inizia a collaborare per la rivista horror Mostri, pubblicata da Edizioni Acme e lo stesso anno inizia a collaborare con Walt Disney Italia come disegnatore per la testata Topolino.La sua prima storia ("I tre porcellini e la fata del bosco") viene pubblicata nel 1991, cosa che fa di lui, a soli 19 anni, il più giovane disegnatore italiano ad essere stato pubblicato sul settimanale; negli anni seguenti realizzerà molte storie e copertine per le testate PK, Paperino, Paperfantasy, Paperinik e altre pubblicazioni Disney, oltre ai libri e a vari progetti speciali.Nel 2000 inizia a collaborare con la Sergio Bonelli Editore, prima come disegnatore di Dylan Dog, poi come autore completo. Tra le sue storie più celebri va ricordata “I raminghi dell'autunno”, da lui scritta e disegnata, uscita nel 2014.Nel 2005, nuovamente per Bonelli, crea graficamente il personaggio di Brad Barron su testi di Tito Faraci e realizza le copertine della miniserie. Crea graficamente il personaggio di Mister Bo, su testi dello stesso Sergio Bonelli, e ne illustra le storie.Nel 2006 scrive il saggio storico-esoterico “Milano, esoterismo e mistero”, per la casa editrice Editoriale Olimpia.Per Star Comics crea nel 2007, insieme allo sceneggiatore Andrea Aromatico, la miniserie Nemrod e nel 2010, con Adriana Coppe, la miniserie San Michele.Realizza i disegni della graphic novel ispirata al romanzo di Khaled Hosseini “Il cacciatore di aquiloni”, per Piemme, per i testi di Tommaso Valsecchi e la graphic novel tratta dal videogame “Epic Mickey”, insieme a Paolo Mottura, su testi di Peter David e pubblicata da Walt Disney Company. Entrambi i volumi vengono pubblicati in tutto il mondo.Nel 2014 pubblica il suo primo romanzo “Gli Abitanti dell'Ombra Effimera”Nel 2011 disegna una storia per la testata Dampyr, nuovamente per la Sergio Bonelli Editore, su testi di Mauro Boselli, mentre l’anno successivo inizia una trilogia di parodie ispirate ai classici dell’horror, insieme allo sceneggiatore Bruno Enna: “Dracula di Bram Topker”, “Lo strano caso del dottor Ratkyll e di mister Hyde” e “Duckenstein di Mary Shelduck”.Nel 2015 inizia una partnership con la casa editrice Shockdom per la pubblicazione degli albi SmartComiX, da lui ideati due anni prima. Celoni è vincitore di numerosi riconoscimenti e ha all'attivo più di 30 mostre, tra personali e collettive, in Italia e in Europa.

BIOGRAFIA MILO MANARA
Nasce a Luson (Bolzano, Italia) il 12 settembre 1945. Si dedica inizialmente alla pittura e alla pubblicità, ed esordisce nei fumetti nel 1969 disegnando il nero Genius. In seguito si dedica a Jolanda de Almaviva e nel 1974 disegna alcuni numeri del mensile satirico Telerompo.Ancora nel 1974 approda alCorriere dei ragazzi, dove tra l'altro realizza, su testi di Mino Milani, un'interessante serie di processi ai grandi personaggi della storia.Nel 1976 pubblica su Alter, su testi di Silverio Pisu, la versione a fumetti di un classico della letteratura cinese, “Lo scimmiotto”, e due anni dopo, dopo aver collaborato all'Histoire de France e a La découverte du monde, delle edizioni Larousse, crea il maturo Giuseppe Bergman sulle pagine della francese (A suivre).Collabora anche con la prestigiosa collana Un uomo un'avventura della Cepim (Sergio Bonelli) disegnando "L'uomo delle nevi".Tra le sue opere più interessanti troviamo il western "L'uomo di carta", gli erotici "Il gioco" e "Il profumo dell'invisibile" (con i loro seguiti) e, su testi di Hugo Pratt, "Tutto ricominciò con un'estate indiana", su Corto Maltese, e "Il gaucho", su Il Grifo.Nel 1987 inizia la collaborazione con Federico Fellini, disegnando due storie a fumetti tratte da due sceneggiature del maestro riminese. Manara realizza inoltre i manifesti dei film di Fellini “Intervista” e “La voce della luna”.All’inizio degli anni Novanta, realizza le tavole a fumetti del “Cristoforo Colombo” di Enzo Biagi. Iniziano poi innumerevoli collaborazioni internazionali, sia come illustratore, che come copertinista e disegnatore: il libro di racconti di Pedro Almodovar, “El fuego y las entrañas”, la trasposizione fumettistica di tre classici della letteratura: “Gulliveriana”, “Kamasutra” e “L’asino d’oro” e il ritorno di Giuseppe Bergman. Per il mercato statunitense disegna una storia di Desiderio inclusa nel volume “Sandman – Notti Eterne” di Neil Gaiman (DC Comics) e una storia degli X-Men intitolata “Ragazze in fuga”, su testi di Chris Claremont. Disegna in seguito molte copertine con le maggiori eroine del fumetto Marvel, tra cui la chiacchierata illustrazione di Spider-Woman.Realizza poi “46”, una storia a fumetti tra sogno e realtà su Valentino Rossi, mentre su sceneggiatura di Vincenzo Cerami, al suo esordio nella scrittura di un fumetto, pubblica “Gli occhi di Pandora”. Dall’inizio degli anni Duemila, Manara lavora al progetto “Il pittore e la modella”, un viaggio nella storia dell’arte pittorica a partire dal rapporto pittore-modella.Su testi del poliedrico autore cileno Alejandro Jodorowsky disegna poi un fumetto sull’influente e turbolenta casata dei Borgia, in quattro puntate, tra il 2004 e il 2010.Con l’espandersi della comunicazione multimediale, l’attività di Manara si diversifica orientandosi anche verso la realizzazione di storyboard e la consulenza per campagne pubblicitarie. Sono da ricordare anche i contributi a progetti realizzati per Internet e il computer e innumerevoli collaborazioni come illustratore per riviste, dischi, spettacoli teatrali, film.Su testi di Rudolph Angermüller, realizza “Péntiti!” sulla celebre trilogia di Mozart – Da Ponte (Don Giovanni, Così fan tutte, Le nozze di Figaro), per le celebrazioni dei 250 anni della nascita del grande musicista salisburghese. Dopo numerosi premi e riconoscimenti internazionali, il 20 febbraio 2009 l’Accademia di Belle Arti di Macerata gli ha conferito il titolo accademico Honoris Causa. Nel 2015 pubblica per Panini Comics il primo volume di un progetto fortemente ambizioso legato alla figura del Caravaggio in due volumi.Per WOW Spazio Fumetto Milo Manara ha illustrato alcuni splendidi omaggi per le mostre “Wagner a strisce”, “Un fil di fumetto”, “Star Wars Dal fumetto al cinema… e ritorno”.


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