L’ape musicale

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Passivo di 2,3 milioni di Euro per il 2019

Il Teatro Regio di Torino verso il commissariamento. La crisi degli scorsi anni - culminata con l'indagine in corso in questi giorni sulle irregolarità imputate all'ex sovrintendente Graziosi [Torino, indagato l'ex sovrintendente del Regio William Graziosi] - ha determinato un passivo nel bilancio consuntivo 2019 di 2,3 milioni di euro. Passivo che, dopo un confronto con le Fondazioni bancarie e il ministro Franceschini, ha portato la sindaca Appendino a dichiarare la necessità di un commissariamento. Una scelta che, tuttavia, potrebbe non pregiudicare completamente il rapporto con il neosovrintendente e direttore artistico entrato in carica alla vigilia dell'emergenza coronavirus, Sebastian Schwarz, e che potrebbe affiancare il commissario in qualità di consulente artistico.

«Di fronte a una situazione finanziaria di eccezionale gravità - ha dichiarato Appendino - , resa ancora più difficile dalle conseguenze dell’emergenza Covid-19, il Consiglio di indirizzo del teatro si accinge ad approvare, con profondo rammarico, un bilancio consuntivo del 2019 che presenta un passivo di 2,3 milioni di euro. La crisi è tale che non si procederà al ripiano delle perdite, richiedendo Mibact la nomina di un commissario ministeriale per operare il necessario ed improcrastinabile risanamento strutturale dei conti dell’ente lirico torinese, la cui criticità è nota da anni»

«Il Regio ha bisogno di ricominciare e ripartire senza essere condizionato dai vincoli di uno stato debitorio pesante: una situazione non ripianabile alla luce dell’attuale contesto, se non attraverso un intervento straordinario e la nomina di un commissario risponde proprio a questa esigenza. Chiederò al ministro Franceschini di individuare insieme la giusta figura che possa traghettare il nostro Teatro in questa fase delicata, garantendo continuità alla gestione e alla programmazione artistica».

In una nota congiunta il il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura Vittoria Poggio aggiungono «Non è più possibile tollerare una situazione di continuo passivo per una eccellenza come il  Regio. Serve pertanto una scelta forte e per questo abbiamo condiviso con il Comune e le Fondazioni bancarie una soluzione di netta discontinuità con il passato, che in questo momento solo un commissario può garantire»

Del medesimo tenore le posizioni della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT: «In considerazione del perdurante stato di disequilibrio nella gestione del teatro Regio, che costringe ogni anno a impegni aggiuntivi di risorse, peraltro non risolutivi della situazione, siamo d’accordo nel sostenere un’azione coraggiosa della Città finalizzata alla necessaria ristrutturazione della gestione del Teatro, non più rinviabile anche in considerazione dell’attuale periodo di crisi determinato dall’emergenza Covid-19 che ci vede impegnati su molti fronti urgenti e con bisogni crescenti del territorio. Siamo convinti che ciò possa facilitare, in tempi ragionevolmente contenuti, una profonda revisione ed efficientamento della gestione del Teatro attraverso una pianificazione strategica pluriennale di attività e di investimenti, come base fondamentale e duratura per un suo rilancio e rafforzamento nel tempo»

Lettere in redazione, Comunicato dalle Rsu del Regio di Torino

Torino, Sebastian Schwarz a proposito indagine sulla gestione Graziosi al Teatro Regio

Torino, indagato l'ex sovrintendente del Regio William Graziosi


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