L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Abdrazakov canta Verdi alla Scala

OPERA

G. Verdi Attila

ore 10:00

Dal Teatro alla Scala Attila di Giuseppe Verdi, per la regia di Davide Livermore. Sul podio il M° Riccardo Chailly. Il cast comprende Ildar Abdrazakov (Attila), Saioa Hernández (Odabella), George Petean (Ezio), Fabio Sartori (Foresto), Francesco Pittari (Uldino) e Gianluca Buratto (Leone). Regia tv di Patrizia Carmine.

Milano, Attila, 07/12/2018

CONCERTO

Strauss  con l'Orchestra Rai e Saint Saens con la London Philharmonic

ore 17.15

RICHARD STRAUSS: CONCERTO SINFONICO, ORCHESTRA SINFONICA DI ROMA RAI. CAMILLE SAINT-SAENS: Concerto n. 1 in la minore, LONDON PHILARMONIC ORCHESTRA.

CONCERTO

DANIEL HARDING FESTEGGIA BEETHOVEN CON L’ORCHESTRA RAI

ore 21:15

Ha segnato il culmine della settimana di festeggiamenti di Rai Cultura per il 250esimo compleanno di Ludwig van Beethoven  il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Daniel Harding che Rai5 trasmette  giovedì 28 gennaio alle 21.15.

Daniel Harding torna sul podio della compagine Rai per proporre due tra le più amate sinfonie beethoveniane: la Quinta e l’Ottava. Nato nel 1975 a Oxford, Harding ha iniziato giovanissimo la carriera come assistente prima di Sir Simon Rattle alla City of Birmingham Symphony Orchestra e poi di Claudio Abbado presso i Berliner Philharmoniker. Ha ricoperto incarichi presso l’Orchestre de Paris, la Mahler Chamber Orchestra, la London Symphony Orchestra e l’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese, ma è stato ospite di tutte le più prestigiose istituzioni musicali del mondo, dai Berliner e Wiener Philharmoniker al Festival di Salisburgo, al Teatro alla Scala.

La serata si apre con la Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93, che fu chiamata dal compositore «piccola Sinfonia», per la sua brevità e leggerezza. Fu composta con una rapidità insolita durante il 1811 e completata nell’estate dell’anno seguente a Teplitz, Karlsbad e Linz. Pausa di illuminata serenità in cui si placano le molte tempeste che agitavano lo spirito beethoveniano, l’opera segna un ritorno inatteso alla forma classica, più vicina ai modelli di Haydn e Mozart. Segua celebre Sinfonia n. 5 in do minore op. 67, che invece fu scritta fra il 1804 e il 1808. Nella sua aperta professione di eroismo, che raggiunge l’apice nella possente cellula ritmica iniziale definita «il destino che bussa alla porta», il brano lascia intravedere le vette in cui l’autore si avventurerà negli anni successivi.

Musica da camera con vista

Cicli e metamorfosi

ore 22 15

Un progetto dedicato al quartetto per promuovere e diffondere il grande repertorio quartettistico e i suoi interpreti, affiancando all’esecuzione dei brani l’illustrazione delle loro caratteristiche. È la serie di lezioni-concerto “Musica da camera con vista”, che si chiude giovedì 28 gennaio alle 22.15 su Rai5 con una puntata dal titolo “Cicli e metamorfosi”, registrata presso il Salone delle Capriate del cinquecentesco Palazzo dei Principi a Correggio con il Quartetto Prometeo, composto da Giulio Rovighi, violino, Aldo Campagnari, violino, Danusha Waskiewicz, viola, Francesco Dillon, violoncello. Il “I movimento Fuga” e il “VII-Rondò-Sonata” del Quartetto op. 131 (1826) diversissimi nel tono, nel carattere, nella scrittura musicale ma al tempo stesso collegati tra loro in profondità sono esemplari per comprendere la complessità, la novità della scrittura, la straordinaria forza espressiva degli ultimi quartetti di Beethoven.


 

 

 
 
 

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