L’Ape musicale  

rivista di musica, arti, cultura

 

   

Dal Duomo di Orvieto all'impero degli Incas

Rai3 e Rai Storia, #maestri dal 10 al 14 maggio

"Viaggio in Italia". Alla scoperta del Duomo di Orvieto

Un capolavoro dell'architettura romanico - gotica in Italia, la cui costruzione fu voluta da Papa Urbano IV per conservare la reliquia del Corporale legata al miracolo dell'Eucarestia avvenuto a Bolsena nel 1264. E’ il Duomo di Orvieto, ultima tappa umbra del “Viaggio in Italia”, in onda giovedì 13 maggio alle 12.00 su Rai Storia. Una visita “guidata” tra esterni ed interni della chiesa: dai dettagli della facciata gotica con polittico decorato a mosaico e bassorilievi alle statue bronzee degli evangelisti sopra i pilastri, dal rosone centrale attribuito all'Orcagna ai portali bronzei con scene della Bibbia. E ancora, le cappelle interne, gli affreschi di Luca Signorelli - in cui si sviluppa il tema della fine del mondo – e quelli di Ugolino di Prete Ilario, la tavola della Madonna dei Raccomandati di Lippo Memmi e il tabernacolo di marmo che conserva il reliquario contenente il Corporale insanguinato del miracolo di Bolsena. Obiettivo, infine, su alcuni momenti della processione del Corpus Domini per le vie di Orvieto.

"Passato e Presente". Il neo-atlantismo: l'Italia e il Mediterraneo

Dopo la Seconda Guerra Mondiale l’Italia entra a far parte del Patto Atlantico. È una nazione sconfitta e deve scontare un ruolo subalterno, ma alcuni esponenti della sinistra democristiana – come Dossetti, Gronchi, Fanfani, La Pira – la vorrebbero protagonista nell’area del Mediterraneo. Aspirano a stringere rapporti diretti con i paesi emergenti del nord Africa e del Medio Oriente, conquistandosi una sempre maggiore autonomia dagli americani. Inizia così la stagione del cosiddetto “neo-atlantismo”: una pagina di storia ripercorsa dalla professoressa Leila El Houssi e da Paolo Mieli a “Passato e Presente”, in onda giovedì 13 maggio alle 14:25 su Rai Storia. L’azione politica di Fanfani, che in questi anni è più volte Presidente del consiglio e Ministro degli esteri, va in questa direzione. Come pure quella di Giovanni Gronchi che, Presidente della repubblica dal 1955 al 1962, inaugura una stagione di protagonismo del capo dello stato in politica estera, con i suoi numerosi viaggi nei paesi del Mediterraneo. Sul piano culturale, un grande artefice del neo-atlantismo è Giorgio La Pira, sindaco di Firenze, che intreccia rapporti con i principali leader del Mediterraneo. Ma il vero protagonista di questa stagione è il presidente dell’Eni Enrico Mattei, che, con le sue iniziative nel mercato dell’energia, stringe solidi rapporti economici con i paesi produttori di petrolio, sfidando il monopolio delle grandi compagnie anglo-americane.

"Passato e Presente". L'ultima sentenza di morte: la strage di Villarbasse

L’Italia del Secondo dopoguerra è un Paese segnato dalla miseria e dai rancori, in cui la popolazione è assuefatta alla violenza e agli spettacoli di morte. Mentre viene avviato il processo di costruzione della democrazia, le nuove forze politiche si adoperano per raggiungere una pacificazione sociale: un tentativo che culmina con l’amnistia Togliatti del giugno 1946. Proprio in quei mesi un caso di cronaca nera diventa l’emblema dei molti problemi irrisolti della penisola. A Villarbasse, in provincia di Torino, quattro criminali comuni, emigrati dalla Sicilia, uccidono 10 persone a bastonate in una cascina di campagna per un misero bottino e ne occultano i cadaveri. Una storia ricostruita da Paolo Mieli e dal professor David Bidussa a “Passato e Presente”, in onda giovedì 13 maggio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Per mesi gli ex partigiani di zona vengono additati come colpevoli, finché i veri criminali non vengono arrestati. La strage provoca un’ondata di indignazione che la stampa cavalca: a gran voce è richiesta la pena di morte, sebbene la Costituente, che nel frattempo lavora alla stesura della Carta fondamentale, ne abbia già stabilito la soppressione. Un processo lampo, ai limiti della regolarità, consentirà di mandare a morte gli assassini prima del 15 aprile 1947, data prevista per la cessazione delle esecuzioni capitali. Il 4 marzo 1947 a Torino viene eseguita l’ultima sentenza di morte della storia processuale italiana.

"a.C.d.C.". I figli del Sole: gli Inca

L’ascesa e la caduta di un grande impero andino; gli Inca. Le racconta l’ultimo dei tre episodi della serie “I figli del Sole”, in onda in prima visione giovedì 13 maggio alle 21.10 Rai Storia per “a.C.d.C.”, con l’introduzione del professor Alessandro Barbero. A partire dal quindicesimo secolo, Pachacutec, il fondatore dell’Impero Inca, a capo di un esercito di proporzioni impressionanti, inizia la conquista dei territori e si autoproclama figlio di Inti, il dio sole, dando origine ad una stirpe di natura divina. La religione è il fondamento della vita degli Inca ed è la chiave del potere sui popoli a loro sottomessi. L’arrivo degli spagnoli, però, segna la fine di un grande impero.

"a.C.d.C." Conquistadores. Il cerchio si chiude

Ore 22:15. Un programma di Alessandro Barbero e Davide Savelli Regia di Matteo Bardelli Produttore Esecutivo Roberta Pulino. Magellano scopre lo stretto che gli permette, primo tra gli europei, di passare dall'oceano Atltantico al Pacifico e di aprire la rotta occidentale verso le Indie.


 

 

 
 
 

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