L’Ape musicale  

rivista di musica, arti, cultura

 

   

Domenica a Milano con Sonia Bergamasco

"Passato e Presente". La rosa bianca: la storia di Sophie Scholl

Tra il giugno del 1942 e il febbraio 1943, a Monaco di Baviera, opera un piccolo gruppo clandestino formato da giovani studenti universitari e da un professore dell’ateneo di Monaco. Diffondono volantini antinazisti e invitano la popolazione a resistere e a boicottare in modo non violento il regime nazista. Una storia ricostruita dal professor Alberto Melloni e da Paolo Mieli a “Passato e Presente”, in onda sabato 15 maggio alle 14:20 su Rai Storia. Convinti che, dopo la rovinosa sconfitta di Stalingrado, la guerra sia ormai perduta e che la parabola del nazismo sia giunta al termine, gli studenti escono allo scoperto con un volantinaggio nel cortile dell’Università. Arrestati dalla Gestapo, vengono giustiziati dopo un processo farsa durato poche ore. La più giovane del gruppo è Sophie Scholl di appena 22 anni. Quella della Rosa Bianca non è una storia di un piccolo gruppo di illusi, ma la testimonianza di alcuni giovani che hanno trovato il coraggio e la lucidità di fare ciò che milioni di tedeschi avrebbero voluto e potuto fare.

"Passato e Presente". Salvatore Giuliano, il bandito di Montelepre

Sicilia, 1° maggio 1947: a Portella della Ginestra si riuniscono comunisti e socialisti del luogo, forti del risultato politico ottenuto nelle precedenti elezioni politiche. Si ritrovano con le loro famiglie, donne e bambini per celebrare la Festa del Lavoro. Anche Salvatore Giuliano è lì con la sua banda. A Salvatore Giuliano, il bandito di Montelepre, è dedicato “Passato e Presente”, in onda sabato 15 maggio alle 20.30 su Rai Storia. In studio, con Paolo Mieli, il professor Salvatore Lupo. I banditi hanno fucili, pistole e una mitragliatrice pesante puntata sul pianoro sottostante. Ad un cenno del loro capo, aprono il fuoco sulla popolazione inerme. È una strage. Vengono assassinate 11 persone e ferite molte altre. Salvatore Giuliano, detto Turiddu, inizia la sua attività criminale nel settembre 1943, uccidendo un carabiniere che lo prova ad arrestare. Passa così da essere un piccolo contrabbandiere di grano a un vero bandito. Il suo nome e la sua ferocia in poco tempo incutono timore in tutta l’area di Montelepre. Nel 1945 entra a far parte dell’Evis, Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia, ottenendo il grado di colonnello e iniziando a combattere una dura guerriglia contro le forze dell’ordine. Dopo una caccia all’uomo durata molti anni nel 1949, viene creato il Corpo forze repressione banditismo, grazie al quale si riesce a stringere il cerchio intorno al bandito.

Cinema Italia: La verità sta in cielo

Roma, il 22 giugno 1983: si perdono le tracce della quindicenne Emanuela Orlandi. La famiglia la cerca ininterrottamente, ma nessuno sa fare luce sul mistero che avvolge la sua scomparsa. La vicenda, accuratamente ricostruita, è alla base della pellicola diretta da Roberto Faenza, “La verità sta in cielo” con Riccardo Scamarcio, Maya Sansa, Greta Scarano, Valentina Lodovini, in onda sabato 15 maggio alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “Cinema Italia”.

"Documentari d'autore". Registro di classe. Libro primo: 1900-1960

I registri di classe servono a segnare le assenze ed i voti degli alunni. Ma non tutti gli alunni sono uguali, non a tutti sono date le stesse possibilità. Lo racconta “Registro di classe. Libro primo 1900-1960”, in onda sabato 15 maggio alle 22.45 su Rai Storia per il ciclo “Documentari d’autore”. Firmato da Gianni Amelio e Cecilia Pagliarani, questo film d'archivio è una riflessione per chi condivide l'amore per la scuola e sa che dalla scuola nasce il futuro, che nella scuola c'è il seme di una conquista. In questo primo viaggio lungo più di un secolo - la prima parte arriva fino agli anni Sessanta - insegnanti, bambini, genitori di ogni parte d'Italia raccontano la storia della scuola dell'obbligo, vissuta in prima persona tra grandi aspettative e delusioni spesso profonde.

"Domenica con" Sonia Bergamasco

“Orgogliosa, testarda, generosa. Una città che sa ridere dei propri difetti, animata da una poesia diffusa, laica e umanissima”. In una parola, Milano. La città che l’attrice e regista Sonia Bergamasco descrive così, scegliendola come protagonista dei programmi da lei selezionati e commentati per i telespettatori nella “Domenica Con”, lo spazio curato da Enrico Salvatori e Giovanni Paolo Fontana, in onda domenica 16 maggio dalle 14 alle 24 su Rai Storia. Una città di arte e arti, nelle sfaccettature colte da milanesi e non milanesi. E tra questi ultimi, Sonia Bergamasco “chiama” come testimonial anche Totò e Peppino, nel classicissimo “Totò, Peppino e la malafemmina”, scelto in prima serata.
Il palinsesto firmato dall’attrice si apre, alle 14, con “Capitali culturali dell'Europa. Milano '83”, un affresco della città diretto dal milanese d’adozione Ermanno Olmi, con un’intervista al poeta Franco Loi sull’importanza del dialetto e con alcuni programmi che rievocano la città ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Tra questi anche "Milano in guerra", alle 16.15, in cui si parla della "Montagnètta", una collina artificiale nata sull'accumulo delle macerie dei bombardamenti, e oggi sede del Giardino dei Giusti delle Nazioni.
A seguire, un omaggio a Fernanda Wittgens che lavorò alla Pinacoteca di Brera prima della Guerra e alla quale Sonia Bergamasco ha dedicato uno spettacolo teatrale ispirato al “salvataggio” del Cenacolo di Leonardo, anch’egli protagonista del palinsesto domenicale.
Tra aneddoti personali e ricordi dell’attrice, e programmi del passato, spazio anche al poeta milanese Giorgio Somalvico, a Eugenio Montale, nella veste di critico musicale alla Scala, a Maria Callas, al grande organizzatore culturale Paolo Grassi e a Giorgio Strehler, due nomi strettamente legati al Piccolo Teatro di Milano. E non mancano Valentina Cortese, Mariangela Melato, Adriana Asti e il "patriarca" della psicanalisi in Italia, Cesare Musatti.
Alle 19.30, un tuffo nella Milano Anni Trenta, tra borghesia e aristocrazia, con l’ironia di “Felicita Colombo”, nella rilettura dell’omonimo film del 1937, fatta nel 1968 da Antonello Falqui con Franca Valeri e Gino Bramieri.
In serata, spazio a Giorgio Gaber e al suo “Teatro-canzone”, ma anche alla comicità milanese in un "Giochiamo al varietè - Milanesissimo" del 1980 in cui compaiono Franca Valeri, Gino Bramieri, Nanni Svampa, Lino Patruno, Bruno Lauzi, Enzo Jannacci, Milva.
Dopo la comicità dei “forestieri” Totò e Peppino nel film in prima serata, la “Domenica Con” di Sonia Bergamasco si conclude dalle 22.45, con un “Viaggio nella bellezza” dedicato a Milano e con “Milano di notte 1965 -1987” in cui Antonio Di Bella si mette sulle tracce del reportage di Enzo Biagi del 1965 "Milano: una notte”.


 

 

 
 
 

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