L’Ape musicale  

rivista di musica, arti, cultura

 

   

Fra Domiziano e Goethe

Rai3 e Rai Storia, #maestri dal 17 al 21 maggio

"Viaggio in Italia".

Alle 12:00 su Rai Storia: Marche da scoprire.

"Passato e Presente". L'imperatore Domiziano

Nel 69 d.C. dopo la guerra civile succeduta alla morte di Nerone, diventa imperatore Tito Flavio Vespasiano, esponente di una gens di origine equestre. Vespasiano inizia una nuova dinastia, quella dei Flavi, il cui epigono è Domiziano. Il suo ritratto è affidato al professor Umberto Roberto e a Paolo Mieli a “Passato e Presente”, in onda lunedì 17 maggio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Domiziano regna per 15 anni, dall’81 fino al 96 d.C. e si distingue per la ripresa di una politica d'espansione ai confini dell'Impero. Consolidato il Limes germanico, Domiziano porta a termine a Roma importanti opere pubbliche. Tra queste c’è lo stadio, una struttura per le gare atletiche capace di accogliere fino a 30.000 spettatori. La celebre piazza Navona ne ricalca ancora le dimensioni. Sul Palatino fa costruire un vero e proprio palazzo dinastico, diviso in tre settori: la domus Flavia, la domus Augustana e lo stadio palatino. Domiziano propone sé stesso come sovrano assoluto, come dominus et deus, conquista il consenso dell’esercito con una politica di elargizioni e il favore del popolo con spettacoli maestosi. Ma, proprio per questa sua politica, si rende inviso al Senato, che ne cancellerà la memoria e lo consegnerà alla storia come tiranno.

"Passato e Presente". Nikita Krusciov

Diventato a quasi sessant'anni il primo successore di Stalin, Nikita Krusciov ha rappresentato in una certa fase storica le speranze di un cambiamento dall'interno del socialismo sovietico. Sarà la repressione della rivolta ungherese, nel 1956, a deludere le aspettative del mondo intero sul segretario del Partito Comunista. Un personaggio che il professor Ernesto Galli della Loggia analizza con Paolo Mieli in questa puntata di "Passato e Presente" in onda lunedì 17 maggio alle 14:20 su RaiStoria. L'ambivalenza di Krusciov avrà modo rivelarsi anche nel corso degli anni successivi, fra episodi stupefacenti, come la protesta all'Assemblea generale delle nazioni unite e la crisi dei missili di Cuba, dopo la quale sarà estromesso e confinato in una dacia fino alla sua morte.

Italia. Viaggio nella bellezza: le "ragioni" dell'archeologia

Archeologia, industria, agricoltura, lottizzazione edilizia. A partire dagli anni '60 del secolo scorso le ragioni del patrimonio archeologico sono spesso entrate in conflitto con quelle dello sviluppo industriale, agricolo e urbanistico del nostro Paese. Chi le ha difese? Con quali alleati? E con quali risultati? "Italia, viaggio nella bellezza", in onda in prima visione lunedì 17 maggio alle 21.10, racconta alcune storie simbolo dell'archeologia italiana: la battaglia per la scoperta e la difese delle aree archeologiche della Basilicata; lo scavo dell'antica città di Sibari, che ha preservato il territorio della Piana del Crati dalle conseguenze di un massiccio sviluppo industriale; la difesa del sito archeologico di Paestum assediato dal cemento della speculazione edilizia; e la straordinaria scoperta del santuario-emporio di Gravisca, a Tarquinia, in un'area archeologica salvata all'ultimo istante da una rovinosa lottizzazione. Attraverso il recupero di filmati anche inediti delle Teche Rai, “Italia. Viaggio nella bellezza” ripercorre conflitti, scoperte, e tappe della salvaguardia del nostro patrimonio archeologico, ricordando anche protagonisti di quella importante stagione dell'archeologia italiana, come Dinu Adamesteanu, Mario Napoli, Mario Torelli. Nella puntata intervengono Lucio Fiorini, archeologo, Università di Perugia; Emanuele Greco, archeologo, presidente della Fondazione Paestum; Pietro Giovanni Guzzo, archeologo, accademico dei Lincei; Elena Lattanzi, archeologa, ex soprintendente della Calabria; Roberto Spadea, archeologo; Filippo Demma, Direttore del Parco Archeologico di Sibari.

"Travelogue. Destinazione Italia" In Sicilia con J.W. Goethe

Se tra Seicento e prima metà del Settecento, il Grand Tour d’Italia si spingeva solo poco oltre Napoli, in epoca più avanzata i viaggiatori stranieri nella penisola italiana arrivarono più a sud, verso il Mezzogiorno. La Sicilia e la Magna Grecia, Palermo e Segesta in special modo, diventano così meta imperdibile dei “grand touristi” che per primi narrarono le bellezze naturali e storiche di quei luoghi contribuendo a scrivere il mito della Sicilia ancora oggi noto in tutto il mondo. “Travelogue. Destinazione Italia”, in onda lunedì 17 maggio alle 22.10 su Rai Storia, racconta questa epoca attraverso gli occhi di uno dei più noti viaggiatori di tutti i tempi: il pensatore e scrittore tedesco Johann Wolfgang von Goethe che nel 1787 viene in Italia a “cercare” la vaneggiata Arcadia del Neoclassicismo e ritiene di trovarla proprio in Sicilia. Lo scrittore britannico Tobias Jones, attraverso le pagine del Travelogue e delle opere letterarie del pensatore tedesco, segue le sue tracce a Palermo e dintorni sul finire del 1700: dall’area di Ballarò, dove Goethe svolge la sua personale ricerca sul Conte di Cagliostro, al Teatro Politeama, da Villa Palagonia (la Villa dei Mostri) al Palazzo dei Normanni, dall’Orto Botanico al Santuario di Santa Rosalia fino al Tempio di Segesta.


 

 

 
 
 

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