L’Ape musicale  

rivista di musica, arti, cultura

 

   

Mostri sacri per Shakespeare

Lunedì 12 luglio

W. Shakespeare, Amleto

ore 15:43

Il debutto a teatro di questo spettacolo risale al 28 novembre 1952. Il testo appositamente ritradotto da Squarzina, per la prima volta, viene presentato al pubblico italiano nella sua sostanziale integrità. Con Vittorio Gassman, Memo Benassi, Elena Zareschi, Anna Maria Ferrero, Luigi Vannucchi, Giulio Bosetti.

Martedì 13 luglio

W. Shakespeare, Riccardo III

ore 15:48

Carmelo Bene dà voce e corpo ad un Riccardo III funereo, umbratile, soggiogato dalle presenze femminili che lo attorniano come fantasmi, in un film teatrale dedicato al filosofo francese Gilles Deleuze.

Mercoledì 14 luglio

W. Shakespeare, Re Lear

ore 15:44

Tragedia in cinque atti, in versi e prosa, scritta nel 1605/1606, Re Lear, una delle più alte manifestazioni del genio shakespeariano e del teatro di ogni tempo. Adattamento e regia di Sandro Bolchi, traduzione Gino Chiarini. Con Salvo Randone, Anna Miserocchi, Nando Gazzolo, Raoul Grassilli, Fosco Giacchetti

Giovedì 15 luglio

W. Shakespeare, Giulio Cesare

ore 15:17

Con Glauco Mauri, Luigi Vannucchi, Glauco Onorato. Regia Sandro Bolchi. Traduzione Eugenio Montale. Da sempre uno dei testi teatrali più noti composto tra il 1598/99 e rappresentato per la prima volta nel 1599 al Globe Thêatre di Londra appena costruito e acquisito dalla compagnia di cui Shakespeare era socio. 1965 

Venerdì 16 luglio

W. Shakespeare, Antonio e Cleopatra 

ore 15:47

Con Enrico Maria Salerno, Valeria Valeri, Achille Millo, Renzo Palmer. Regia Vittorio Cottafavi. Testo tra i piu' affascinanti della storia del teatro scritto e rappresentato fra il 1606 e il 1608. Sullo sfondo - fastoso e barocco della Roma imperiale, Antonio e Ottaviano incarnanodue contrastanti visioni del mondo - 1965

Sabato 17 luglio

A. Ruccello, Ferdinando

Sabato 17 luglio ore 15:35

Il capolavoro di Annibale Ruccello: Donna Clotilde (Isa Danieli), baronessa borbonica, ha scelto l'isolamento in segno di disprezzo per la nuova cultura piccolo borghese dell'Italia unita. Fino all'arrivo di Ferdinand - o, giovane nipote dalla bellezza 'morbosa'. Regia di Giuseppe Bertolucci. - 1998

Ciclo “Il bello di Salemme”

La gente vuole ridere… ancora

Sabato 17 luglio ore 21:15: Domenica 18 luglio ore 15:15

Quattro serate dedicate alla comicità di uno dei più amati rappresentanti della risata partenopea, Vincenzo Salemme. È il ciclo di appuntamenti “Il bello di Salemme”, in onda ogni sabato, dal 10 al 31 luglio, in prima serata su Rai5. Un excursus tra i cavalli di battaglia più noti dell’artista, proposti nelle versioni realizzate dalla Rai tra la metà degli anni ’90 e la prima decade dei Duemila, da “La gente vuole ridere… ancora” a “Bello di papà”, passando per “… e fuori nevica!” e “Premiata pasticceria Bellavista”, di cui sovente Salemme è sia autore che regista e interprete principale. Le commedie dell’attore-autore di Bacoli sono farse ben calibrate fondate su equivoci ed omissioni, che, con il sorriso sulle labbra, mettono a nudo senza mezzi termini le contraddizioni, le ipocrisie e spesso anche le più o meno involontarie perfidie che insidiano la vita quotidiana delle famiglie. Ad affiancare Salemme sul palco alcuni “storici” compagni come Carlo Buccirosso, Maurizio Casagrande e Nando Paone.
Secondo appuntamento del ciclo è lo spettacolo “La gente vuole ridere… ancora” in onda sabato 17 luglio alle 21.15 su Rai5. Alcuni attori, chiusi in un teatro ormai fatiscente e pronto per essere raso al suolo per lasciar spazio a un parcheggio, sono ospiti di una contessa matta che li spia di continuo, attraverso una telecamera nascosta, come se fossero i protagonisti di in un reality show. La bizzarra signora, infatti, ogni tanto interviene da un microfono. Gag, lazzi e situazioni iperboliche costellano lo sviluppo di questa commedia degli equivoci che, in qualche modo, è una riflessione sul senso stesso di fare teatro comico. Per salutare e chiudere la rappresentazione il cast al completo intona la colonna sonora di "Ho visto le stelle", un vero inno al mestiere dell’attore, il quale, anche quando si trova in difficoltà, deve seguire l'inflessibile legge dello spettacolo: sempre e comunque continuare a recitare. Commedia scritta nel 1993 da Vincenzo Salemme e registrata nel 2008. Regia teatrale Vincenzo Salemme, regia televisiva Cristina Fayad con Vincenzo Salemme, Pietro Ruspoli, Stefano Sarcinelli, Rosa Miranda, Roberta Formilli, Maurizio Casagrande, Antonio Guerriero, Massimiliano Gallo, Marcello Romolo, Domenico Aria, Biancamaria Lelli (2008)


 

 

 
 
 

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