L’Ape musicale  

rivista di musica, arti, cultura

 

   

Storie di assedi e di ciclismo

DOMENICA 18/07/2021

“Italiani”. Gino Bartali

Soprannominato “Ginettaccio” per il suo carattere un po’ burbero, ma anche “L’uomo d’acciaio”, “Gino il Pio”, “L’intramontabile”, Gino Bartali è il protagonista del doc che, in occasione dell’anniversario della sua nascita, Rai Cultura ripropone domenica 18 luglio alle 9.30 su Rai Storia per il ciclo “Italiani”. Bartali nasce il 18 luglio 1914 a Ponte a Ema, nei pressi di Firenze. La sua famiglia è d’origine contadina. Da ragazzo lavora come apprendista meccanico nella bottega di un ciclista. Si mette in luce tra i dilettanti e, passato professionista, nel 1936, a 22 anni vince con la Legnano il suo primo Giro d’Italia, che conquisterà anche l’anno successivo. L’anno della consacrazione arriva nel 1938 quando trionfa al Tour de France. Gino intanto ha conosciuto Adriana Bani, che sarà l’amore di una vita e che sposerà nel 1940.

Bartali fin da giovane è un fervido credente, è iscritto all’Azione Cattolica, è devoto a Santa Teresa di Lisieux, è terziario carmelitano. Gli anni della guerra gli porteranno via la possibilità di tante vittorie, ma faranno uscire la sua grandezza d’animo. Gino, amico del cardinale Elia Dalla Costa, si mette al servizio di una rete clandestina per il salvataggio degli ebrei. Tante volte farà in bicicletta il tragitto tra Firenze e Assisi, a rischio della propria vita, per trasportare documenti falsi contribuendo così al salvataggio di circa 800 persone. Gino non racconterà mai in pubblico questa storia perché, come diceva, “Il bene si fa ma non si dice”. Tuttavia, dopo la sua morte riceverà i meritati riconoscimenti: Medaglia d’oro al Merito civile, viene dichiarato “Giusto tra le nazioni”, onorificenza conferita da Israele ai non ebrei che si sono distinti per aver salvato anche un solo ebreo durante la Seconda guerra mondiale. Nel dopoguerra arriveranno le altre grandi vittorie di Bartali e la rivalità con Fausto Coppi, molto diverso da lui per carattere: l’Italia è divisa ormai in bartaliani e coppiani. Gino vince il Giro d’Italia del 1946, il cosiddetto “Giro della rinascita”, proprio davanti a Coppi, che aveva vinto da suo gregario l’ultimo giro prima della guerra. Ma la più grande impresa sportiva di Bartali è la vittoria al Tour de France del 1948, a 34 anni e a 10 di distanza dalla prima. La sua vittoria avviene in un momento molto critico, quello dell’attentato a leader comunista Palmiro Togliatti, ed è ancora più importante perché contribuisce a favorire un clima di pacificazione nel Paese. Gino correrà fino alla metà degli anni ’50 e poi si dedicherà sempre al ciclismo come dirigente sportivo e commentatore. Verrà intervistato molte volte e non disdegnerà di apparire in diverse occasioni alla televisione. Bartali muore, all’età di 85 anni, il 5 maggio del 2000.

“Passato e Presente” Giuseppe Tucci, l’esploratore del Duce

Studioso dell’Oriente, grande conoscitore di lingue e civiltà come quella indiana, tibetana o nepalese, ma anche indomito esploratore di regioni che nei primi decenni del Novecento erano ancora largamente inesplorate. Giuseppe Tucci è una figura poco conosciuta, ma affascinante: un personaggio che il professor Francesco Perfetti e Paolo Mieli raccontano a “Passato e presente” il programma di Rai Cultura in onda domenica 18 luglio alle 20.30 su Rai Storia.

L’ansia di conoscenza di questo pioniere si intreccia con le mire della politica estera fascista e di Mussolini in particolare verso l’Oriente. Una storia che inizia con le visite in Italia di due grandi personaggi della cultura e della società indiana del Novecento: il poeta Tagore e il mahatma Gandhi.

A “Binario Cinema” la caduta di Lance Armstrong: The Program

L’emozionante storia del ciclista americano Lance Armstrong, la sua ascesa, i suoi successi, come dominatore assoluto del Tour de France, il doping e i successivi scandali che ne hanno distrutto il mito, e infine, l’indagine condotta dal giornalista sportivo David Walsh, da cui emerge una storia di inganni, bugie, corruzione, sponsor, soldi e sangue. E’ il film di Stephen Frears “The Program”, in onda domenica 18 luglio alle 21.10 su Rai Storia per il ciclo “Binario Cinema”. Tra gli interpreti, Ben Foster, Chris O'Dowd, Guillaume Canet.

LUNEDI’ 19/07/2021

“Passato e Presente” Falcone e Borsellino, l’impegno e il coraggio

Il 23 maggio 1992 la mafia uccide il giudice Giovanni Falcone che stava per diventare procuratore nazionale antimafia. Il 19 luglio, solo 57 giorni dopo, perde la vita per mano di Cosa nostra, anche Paolo Borsellino, il magistrato che, con Falcone aveva fatto parte del pool antimafia. Scompaiono dalla scena i due magistrati simbolo della lotta alla mafia che aveva smantellato Cosa nostra, portato alla sbarra i vertici e condannato, il 20 gennaio del 1992, 360 imputati. Per il Paese, scosso nel profondo, è il momento della presa di coscienza: la mafia non è stata ancora sconfitta. In occasione del 29° anniversario della Strage di Via d’Amelio, la guerra alla mafia dei giudici Falcone e Borsellino è al centro delle riflessioni di Paolo Mieli e del professor Salvatore Lupo nell’appuntamento con “Passato e Presente”, in onda lunedì 19 luglio alle ore 13.15 su Rai3 e alle ore 20:30 su Rai Storia. Nel 2000, Palermo adotta la Convenzione Delle Nazioni unite contro la criminalità organizzata. Un trattato transnazionale ratificato da 188 Stati. Con la Convenzione di Palermo, il pensiero di Giovanni Falcone e il lavoro da lui svolto con le cancellerie e le procure europee e internazionali, diventa il punto di partenza nella lotta alla criminalità organizzata.

“Diario Civile” Paolo Borsellino, l’ultima stagione

Il pomeriggio del 23 maggio 1992 il giudice Giovanni Falcone muore in un attentato a Capaci insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli uomini della sua scorta. Iniziano allora i 57 giorni più difficili del magistrato che più di altri ha condiviso con lui i successi e le difficoltà della stagione di lotta contro la mafia: l’amico Paolo Borsellino. Lo racconta “Paolo Borsellino, l’ultima stagione”, in onda lunedì 19 luglio alle 21.10 su Rai Storia per “Diario Civile”. Borsellino si lancia nel lavoro d’indagine. Vuole fare luce sulla morte dell’amico, scoprendone le cause e trovandone i responsabili. Ma l’uomo che ha visto morire Falcone tra le braccia, non è più quello di prima: è indurito, chiuso e si isola persino da amici e familiari. Ai colleghi annuncia: “Sappiate che questo è anche il nostro destino”. Borsellino sa che lui sarà il prossimo obiettivo di Cosa Nostra e un attentato sembra ogni giorno più inevitabile. Il 19 luglio in via d’Amelio, dove abita la madre che va periodicamente a trovare, Borsellino va incontro al suo destino segnato. Alle 16.58 un’autobomba piazzata sotto il condominio uccide il magistrato e i 5 agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. A ricordare il giudice Borsellino, Pietro Grasso, gli ex giudici del pool antimafia Leonardo Guarnotta e Giuseppe Di Lello, la Presidente del Tribunale di Marsala, Alessandra Camassa, l'ex Ministro di Grazia e Giustizia, Claudio Martelli, Il Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Palermo, Roberto Scarpinato, il Consigliere di Corte d'Appello del Tribunale di Salerno, Diego Cavaliero, e i giornalisti Francesco La Licata, Saverio Lodato, Attilio Bolzoni, Umberto Lucentini e Giovanni Bianconi.

“Italia: viaggio nella bellezza” La storia della World Heritage list

Nel pensiero dei padri fondatori doveva essere un elenco ristretto di tesori dell’umanità da salvaguardare: cento luoghi simbolo, o poco più. Ma il successo della World Heritage List creata dall’Unesco è andato oltre ogni aspettativa: oggi sono quasi 1100 i siti del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale distribuiti in tutto il pianeta. Come si è sviluppato questo successo? Quali sono i siti italiani diventati patrimonio dell’Umanità? Come è cambiato in questi anni il concetto stesso di patrimonio mondiale? Interrogativi al centro dell’episodio di “Italia: viaggio nella bellezza”, in onda lunedì 19 luglio alle 22.10 su Rai Storia. Nel documentario intervengono alcuni dei più accreditati esperti nazionali e internazionali del patrimonio culturale: Mechtild Rössler, direttore Unesco World Heritage Centre; Alessandro Balsamo, responsabile Candidature del Patrimonio Mondiale Unesco World Heritage Centre; Francesco Bandarin, ex vicedirettore Generale alla Cultura Unesco; Tim Badman, direttore del Programma del Patrimonio Mondiale dell’Iucn; Jukka Johkiletho esperto di conservazione e restauro; e Luca Dal Pozzolo, Architetto Fondazione Fitzcarraldo.

MARTEDI’ 20/07/2021

“Passato e Presente” 1951, inchiesta sulla miseria

Nel 1950 l’Italia ha imboccato la strada della ricostruzione post-bellica, ma è ancora un paese segnato da carenze strutturali e da un’economia arretrata, prevalentemente agricola. Soprattutto al sud, contadini e braccianti rappresentano oltre il 60% dei lavoratori, e i disoccupati e i poveri sono milioni. Nel settembre del 1951 un gruppo di parlamentari decide di promuovere un’indagine per conoscere meglio la realtà sociale del paese e avvia l’“inchiesta parlamentare sulla miseria e sui mezzi per combatterla”, un’indagine approfondita da Paolo Mieli e dal professor Agostino Giovagnoli a “Passato e Presente”, in onda martedì 20 luglio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Un approfondito lavoro di ricerca e di indagine che si svolge lungo tutta la Penisola: l’arco alpino, il delta del Po, le regioni del sud, le isole e i quartieri poveri delle grandi città, come Milano e Roma. Dai risultati, resi pubblici nel luglio del 1953, emerge la fotografia di un’Italia affetta da un drammatico squilibro.

Destination Moon: lo sbarco sulla luna

E’ il 21 luglio 1969. Un veicolo spaziale tocca per la prima volta nella storia un corpo celeste a 384.000 chilometri dal pianeta Terra. Un astronauta che si muove come senza peso esce lentamente dalla capsula, seguito poco dopo dal suo compagno di equipaggio. I due uomini mettono piede sulla luna. «Questo è un piccolo passo per un uomo, un passo gigantesco per l'umanità», annuncia Neil Armstrong in diretta Tv, mentre pianta la bandiera americana sulla Luna. Un’impresa ricostruita da “Destination moon”, in onda martedì 20 luglio alle ore 21.10 su Rai Storia.

LA conquista della luna conferma che gli Stati Uniti sono, in quel momento, la potenza principale del pianeta, avendo ottenuto una vittoria importante nella guerra per la supremazia contro il loro nemico numero uno: l'Urss- L'uomo ha raggiunto il suo antico sogno di conquistare la luna. Gli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin diventano eroi planetari e la Nasa si afferma saldamente come leader nella “guerra” spaziale.

“La bussola e la clessidra” L'assedio di Vienna

Torna “La Bussola e la clessidra”, la serie Rai Cultura che vede il professor Alessandro Barbero rispondere ai quesiti e alle curiosità dei telespettatori su una serie di documentari dedicati al tema delle battaglie, a partire da una delle più note della storia antica. Nella puntata in onda martedì 20 luglio alle 22.10 su Rai Storia, protagonista l’assedio di Vienna. Nel 1529 il Sultano Solimano il Magnifico muove il suo esercito lungo i Balcani con l’obiettivo di conquistare Vienna. È il più importante tentativo ottomano di espandersi nell’Europa centro-settentrionale. I turchi assediano la città austriaca che non riceve aiuti dalle altre potenze cristiane, salvo l’invio di poche migliaia di Lanzichenecchi che tuttavia si dimostreranno fondamentali. Ben presto lo scontro si trasforma in una “guerra di topi” con tunnel scavati sottoterra per far esplodere mine destinate a far crollare le mura difensive della città. Le aspirazioni di Solimano si infrangeranno proprio davanti a queste difese e i turchi dovranno attendere fino al 1683 prima di tentare, nuovamente e ancora una volta in modo fallimentare, la conquista di Vienna.

MERCOLEDI’ 21/07/2021

Boris Giuliano, un commissario a Palermo nell’anniversario della morte

Il ricordo del capo della squadra mobile di Palermo, ucciso il 21 luglio 1979: lo propone il documentario “Boris Giuliano, un commissario a Palermo”, in onda mercoledì 21 luglio alle 17.00 su Rai Storia per “Diario civile”, in occasione dell’anniversario della morte.

Giuliano fu tra i primi a capire le trasformazioni criminali di Palermo negli anni 70 e a cogliere i rapporti tra Cosa Nostra e la politica, il primo a indagare su Totò Riina, negli anni in cui prendeva il potere e preparava la mattanza che avrebbe insanguinato Palermo dal 1978 al 1983. Quando fu ucciso, da Leoluca Bagarella, Boris Giuliano stava indagando su un enorme evasione fiscale che sarebbe stata una tangentopoli ante litteram, ma aveva anche condotto inchieste sulle esattorie dei cugini Salvo e sul caso De Mauro. Il suo metodo investigativo, condiviso con una "squadra" di uomini a lui legatissimi, ha rivoluzionato il modo di fare indagini in Italia, come ha ammesso anche Giovanni Falcone. Il documentario racconta anche l'uomo Boris, un padre di famiglia e un amico che ha lasciato un ricordo vivo e indelebile in chi lo ha incontrato.

Passato e Presente” Cavour, l’uomo e il politico

Politico di genio, giornalista, statista, Camillo Benso conte di Cavour è un uomo dallo spirito curioso e appassionato. Prima di diventare l’uomo politico lungimirante che invia le truppe piemontesi in Crimea per sedere al tavolo dei vincitori e tessere così il complesso disegno diplomatico che porterà all’unità d’Italia, Cavour è un brillante uomo d’affari, che gestisce con profitto le tenute di famiglia, sperimentando metodi di gestione e strumenti di lavoro sempre all’avanguardia. Un personaggio analizzato dal professor Lucio Villari e da Paolo Mieli a “Passato e Presente”, in onda mercoledì 21 luglio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai storia.

Liberale curioso, Cavour viaggia alla ricerca di nuove idee e delle ultime novità in campo economico e tecnologico. Lontano dall’essere soltanto il freddo stratega che i manuali di storia hanno dipinto, la sua vita è attraversata anche da grandi amori: donne alle quali ha lasciato lettere cariche di passione.

Storie della TV. Raimondo Vianello

Raimondo Vianello: basta pronunciare il suo nome per evocare la possibilità di una risata educata, di una televisione d’altri tempi, quella dei pionieri, capace però di conservarsi con intelligenza e garbo fino agli anni più recenti. Vianello è senza dubbio una delle grandi colonne portanti del varietà italiano, e il suo lascito la materia più preziosa per tutti i comici e i presentatori televisivi. Un personaggio raccontato da “Raimondo Vianello, la fantasia al potere”, in onda mercoledì 21 luglio alle 21.10 su Rai Storia per “Storie della tv”, la serie di Alessandro Chiappetta ed Enrico Salvatori scritta con Stefano Di Gioacchino e con la consulenza e la partecipazione di Aldo Grasso.

La guerra segreta. Mafia Connection

Mentre la Gran Bretagna resisteva ai nazisti in Europa, gli Stati Uniti cercavano disperatamente di mantenere aperte le linee di rifornimento al proprio alleato attraverso l'Atlantico. Per fare ciò, aveva bisogno dell'aiuto dell'uomo che sapeva di più sull'operatività delle banchine di New York City di chiunque altro: il mafioso Charles Luciano. Parte da qui la storia di “Mafia connection”, in onda mercoledì 21 luglio alle 22.10 su Rai Storia per la serie “La guerra segreta”.

Dopo Pearl Harbor, l'America capì che c’erano delle falle nel sistema degli informatori, in particolar modo sulle flotte di pescherecci statunitensi nell'Atlantico: a bordo c’erano prevalentemente italo-americani reticenti nel dare informazioni alle autorità statunitensi. I servizi pensarono così di stringere un accordo con Lucky Luciano, uno dei più famosi boss della mafia degli anni '30, all’epoca in prigione con l'accusa di gestire un giro di prostituzione, per fare in modo che gli italo-americani a bordo dei pescherecci nell’Atlantico condividessero informazioni sui movimenti delle U-boat tedesche. Il rapporto con il boss Lucky Luciano permise inoltre ai servizi di entrare in contatto con la mafia siciliana, che era stata schiacciata nell’ombra da Mussolini, mafia che quando gli alleati sbarcarono in Sicilia nel 1943, aveva intrapreso innumerevoli atti di sabotaggio, spazzando via le capacità di combattimento di molte delle unità tedesche rimaste per difendere l'isola.

GIOVEDI’ 22/07/2021

“Passato e Presente” I servizi segreti e la resistenza in Europa

Estate 1940. Dopo la caduta della Francia, l’Inghilterra è rimasta l’unica in Europa a contrastare la Germania di Hitler, ormai padrona del continente. Solo, contro la possente macchina da guerra nazista, il primo ministro inglese Winston Churchill costituisce lo Special Operation Executive: il servizio segreto inglese che, nei suoi piani, dovrebbe riuscire a provocare il crollo del III Reich dall’interno. Dell’azione dei servizi segreti alleati in Europa durante la Seconda guerra mondiale, e del loro fondamentale supporto ai diversi movimenti di resistenza contro il nazifascismo Paolo Mieli parla con il professor Tommaso Piffer a “Passato e Presente”, in onda giovedì 22 luglio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia.

I servizi segreti inglesi, seguiti, a poco più di un anno di distanza, da quelli americani, iniziano un’importante battaglia nell’ombra. Una battaglia che si svolge dietro le linee nemiche, attraverso mirate operazioni di sabotaggio e veri e propri attentati.

“a.C.d.C”: alle origini di Tokyo. Con il professor Barbero nella “capitale” delle Olimpiadi

Tokyo si prepara ad essere la capitale della XXXII Olimpiade: ad “a.C.d.C.” – in onda giovedì 22 luglio alle 21.10 in prima visione su Rai Storia con l’introduzione del professor Alessandro Barbero - un viaggio in due puntate alla scoperta di questa città, che si chiamava Edo, e che più di 150 anni fa aveva una popolazione più numerosa sia di Londra che di Parigi. Grazie all’accurata pianificazione urbana e allo straordinario spirito di collaborazione dei suoi abitanti la città ha saputo trasformare in vantaggi quelli che per altri grandi centri urbani hanno rappresentato dei limiti ed ha potuto superare il problema dei frequenti incendi. Nella prima puntata, obiettivo sulle cinte murarie e i fossati che hanno spesso rappresentato un ostacolo alla crescita del tessuto della città. Ma La geniale ideazione di un fossato a spirale per il castello di Edo e l’abile organizzazione dei lavori di costruzione hanno fatto delle opere difensive un motore di crescita decisivo per lo sviluppo urbano dell’antica Edo e della moderna Tokyo. Nella seconda puntata, invece, in primo pino il problema degli incendi che hanno devastato la città più frequentemente di qualsiasi altro grande centro urbano. Ma la pianificazione accurata, l’utilizzo di piccole case di legno e carta facili ed economiche da ricostruire e lo straordinario spirito di collaborazione tra gli abitanti, anche di diversi ceti sociali, hanno saputo trasformare una calamità in una spinta allo sviluppo. Dopo ogni incendio, Edo cresceva più grande e più ordinata di prima.

VENERDI’ 23/07/2021

Passato e Presente” racconta Nasser, l’ultimo faraone

Grande protagonista della storia egiziana contemporanea, Nasser è uno dei più prestigiosi leader arabi del XX secolo. Dopo aver partecipato al colpo di stato militare che abbattuto la monarchia di re Faruk e avviato l’Egitto sulla strada della modernizzazione, Nasser, diventato Presidente della Repubblica, si afferma sulla scena internazionale, segnata dalla Guerra Fredda, con un disegno politico autonomo. A “Passato e Presente”, in onda venerdì 23 luglio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia, Paolo Mieli e la professoressa Alessia Melcangi ricostruiscono la vita dell’”ultimo faraone”. Primo passo di questo percorso è liberare il Paese dal pesante condizionamento esercitato dalla Gran Bretagna. Il 26 luglio 1956 Nasser annuncia la nazionalizzazione del Canale di Suez, portando il mondo a un passo da una nuova guerra globale. Ma i suoi progetti, in un’area delicata, sul piano geopolitico, come il Medio Oriente, rappresentano una missione troppo rischiosa, destinata ad infrangersi contro i timori dell’Occidente e, soprattutto, contro Israele, determinata a tutelare la propria sicurezza ad ogni costo.

“Inferno nei mari” Sfida a Rommel

Settembre 1941. Nel tentativo di cambiare il corso della guerra e interrompere i rifornimenti marittimi dall’Italia alle truppe di Rommel in Nord Africa, il tenente comandante Wanklyn dell'HMS Upholder e il tenente Woodward dell'HMS Unbeaten, entrambi britannici, affrontano inconsapevolmente con i loro sommergibili una situazione potenzialmente fatale in mare aperto.Una storia ricostruita da “Inferno nei mari”, in onda venerdì 23 luglio alle 21.10 su Rai Storia. A introdurre e contestualizzare la puntata è lo storico navale Maurizio Brescia.

14-’18: la grande guerra cento anni dopo. Le “trincee d’inchiostro”

Solo per l’Italia, secondo dati ufficiali, tra il 1915 e il 1918 furono scritte e inviate quasi 4 miliardi di lettere. Più di 2 miliardi partirono dalla prima linea: vere e proprie “trincee d’inchiostro”, rilette da “’14-’18: la grande guerra cento anni dopo”, in onda venerdì 23 luglio alle 22.10 su Rai Storia. I destinatari di quelle lettere erano al fronte interno, un fronte distante dalla guerra, lontano dagli assalti e dai bombardamenti, ma coinvolto pienamente nello sforzo bellico. A quel mondo lontano si rivolgevano con il pensiero e la penna migliaia di combattenti. Per quel mondo forse perduto molti impararono a scrivere, perché scrivere significava ricongiungersi anche solo per un attimo al rassicurante ambiente familiare, significava fuggire dall’orrore della guerra. Perché scrivere significava esserci ed esistere quando l’esistenza stessa era quotidianamente messa in pericolo.

SABATO 24/07/2021

“Passato e Presente” La guerra greco-turca: la svolta di Ataturk

Quando l’Impero ottomano esce sconfitto dalla Prima guerra mondiale, le potenze vincitrici cercano di spartirsi i suoi immensi territori. I greci, forti dell’alleanza con i paesi vincitori, ne approfittano per realizzare il sogno di una grande Grecia, espansa a oriente. Nel maggio 1919 truppe elleniche occupano Smirne - fiorente porto commerciale nella costa ovest dell’Anatolia abitato da una nutrita comunità greca - oltre a un vasto territorio nell’entroterra. Pagine di storia rilette dal professor Gastone Breccia e da Paolo Mieli a “Passato e Presente, in onda sabato 24 luglio alle ore 20.30 su Rai Storia. Nel frattempo, però, dalle ceneri dell’Impero ottomano è nato il movimento nazionalista turco che, sotto la guida di Mustafa Kemal, il futuro Ataturk, conduce una lotta per l’indipendenza della Turchia. Sconfitti anche i greci, il 13 settembre 1922 l’esercito turco entra vittorioso a Smirne, mettendo a ferro e fuoco la città. 30 mila cristiani, soprattutto greci e armeni, muoiono nell’incendio o annegano nel tentativo di salvarsi. Nel 1923 il Trattato di Losanna definisce i nuovi confini della regione, assegnando l’Anatolia e la Tracia orientale alla nuova Turchia di Ataturk e sancisce lo “scambio di popolazioni” tra i due paesi. Oltre un milione e mezzo di greci ortodossi, nati e cresciuti in Anatolia, saranno costretti a trasferirsi in Grecia, mentre 400 mila turchi musulmani dovranno fare il viaggio nella direzione opposta.

Cinema Italia” Ermanno Olmi: Durante l’estate

Un insegnante di mezza età vive a Milano, dove lavora come disegnatore per una casa editrice, un impiego che non lo soddisfa a pieno per alcune scelte prettamente commerciali dei datori di lavoro. Nel frattempo, più per diletto che per brama di ulteriori guadagni, si destreggia nell’assegnazione di fantasiose ascendenze nobiliari e di insegne araldiche, attribuendo alle persone che lo circondano nobiltà d’animo esclusivamente sulla base della propria buona fede e sensibilità. I beneficiati della scoperta gli elargiscono per gratitudine piccoli compensi. Ma non tutti sono gratificati dall’attività del professore. E’ il film di Ermanno Olmi con Renato Paracchi e Rosanna Callegari “Durante l’estate”, in onda sabato 24 luglio alle 21.10 per il ciclo “Cinema Italia” su Rai Storia.

Documentari d’autore: Concetto Italia

Il collezionismo di automobili, attraverso la storia dell'evoluzione delle forme e del design: lo racconta il documentario “Concetto Italia” in onda in prima visione assoluta sabato 24 luglio alle 22.55 su Rai Storia per il ciclo “Documentari d’autore”. La protagonista del documentario è Alice, una designer curiosa e affermata, attenta alle mode del momento, ma anche alle tradizioni che le hanno generate. Vuole scoprire cosa spinge un uomo o una donna a dedicare tutta la propria vita all'automobile.


 

 

 
 
 

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