L’Ape musicale  

rivista di musica, arti, cultura

 

   

Barocco riscoperto da Martina Franca

È tornata in scena dopo trecento anni la versione napoletana del "Rinaldo" di Händel che Rai5 propone mercoledì 4 agosto alle 21.15. Dopo l’accidentale ritrovamento del manoscritto nella biblioteca privata di un castello inglese nel 2012, la versione napoletana dell'opera assemblata da Leonardo Leo nel 1718 a partire dall'originale, ma con innesti di pagine di altri compositori, è stata messa in scena per la prima volta in tempi moderni nell'estate del 2018 nell'Atrio del Palazzo Ducale di Martina Franca, per la 44esima edizione del Festival della Valle D'Itria. Sul podio il Direttore musicale del Festival Fabio Luisi, che dirige un prestigioso ensemble specializzato nel repertorio barocco come quello svizzero della Scintilla. Lo spettacolo è affidato alla regia di Giorgio Sangati, allievo di Luca Ronconi, che in questi anni si sta affermando sui palcoscenici di prosa e lirica per la cura e l’originalità delle proposte. 
Nella parte en travesti di Rinaldo è impegnata il contralto Teresa Iervolino, in quella di Armida il soprano Carmela Remigio e ancora Loriana Castellano (Almirena), Francesca Ascioti (Argante), Francisco Fernández-Rueda (Goffredo), Dara Savinova (Eustazio), gli allievi dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” (Dielli Hoxha, Kim-Lillian Strebel, Ana Victória Pitts) e, per i ruoli buffi di Nesso e Lesbina, Simone Tangolo e Valentina Cardinali, attori provenienti dal Piccolo Teatro di Milano. Le scene sono di Alberto Nonnato, i costumi di Gianluca Sbicca e le luci di Paolo Pollo Rodighiero. 
Rinaldo di Georg Friedrich Händel debuttò al Queen’s Theater di Londra nel 1711, prima opera su libretto italiano composta appositamente per un teatro della capitale inglese: ebbe un enorme seguito, rimanendo in cartellone per ben sette stagioni di fila e registrando innumerevoli repliche. Il primo interprete della parte del protagonista Rinaldo fu il castrato napoletano Nicola Grimaldi (detto Nicolini), che ebbe grande successo a Londra e che fece ritorno a Napoli nel 1718. All’insaputa di Händel, il celebre castrato portò la partitura a Napoli, dove Leonardo Leo e altri musicisti partenopei vi intervennero, realizzandone un “pasticcio” che andò in scena al Teatro di San Bartolomeo con l’aggiunta di intermezzi e due personaggi buffi, Lesbina e Nesso, interpretati da una celebre coppia di cantanti-attori locali.


 

 

 
 
 

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