Le corsaire di Adam al Municipale

 

Si inaugura domenica 30 novembre alle 16 la Stagione di Danza 2014-2015 del Teatro Municipale, realizzata dalla Fondazione Teatri di Piacenza in collaborazione con Aterdanza. Protagonista il Balletto dell'Opera Nazionale di Riga che porterà in scena per la prima il balletto musicato da Adolphe Adam Le Corsaire

Si inaugurerà domenica prossima 30 novembre alle 16 con Le Corsaire, uno dei più celebri balletti del repertorio romantico, la Stagione di Danza 2014-2015 del Teatro Municipale realizzata dalla Fondazione Teatri di Piacenza in collaborazione con Aterdanza. Protagonista per la prima volta sul palco del nostro Teatro il Balletto dell'Opera Nazionale di Riga la cui storia affonda le radici nella migliore tradizione della scuola di balletto russa e che ha dato i natali a vere e proprie star del balletto, quali Mikhail Baryshnikov, Māris Liepa e Aleksandr Godunov.

Si apre così in grande stile una stagione che prevede la presenza di prestigiose compagnie di danzatori come il Balletto di Milano, il Balletto di Siena, il Balletto Yacobson di San Pietroburgo ma anche importanti ritorni come Les Ballets Trockadero de Monte Carlo.

Tornando a domenica, con Le Corsaire debutta al Municipale il balletto che al suo debutto ufficiale all'Opéra di Parigi il 23 gennaio 1856 infiammò i cuori parigini. L'imperatrice Eugénie, che tanta parte ebbe nella realizzazione dello spettacolo, ne restò così impressionata da esclamare: "In tutta la mia vita non ho mai visto, e probabilmente non vedrò mai più, nulla di più emozionante e bello."

Basato sul libretto di Henry Vernoy de Saint-Georges e di Joseph Mazilier, anche coreografo, Le Corsaire è vagamente ispirato a una omonima novella di Gordon Byron stampata nel 1814. Nato come balletto pantomimico, è stato via via integrato e arricchito di scene danzate e di momenti virtuosistici per la dimostrazione di bravura tecnica degli interpreti, e che lo hanno reso un vero e proprio aperto palinsesto ed è qui che sta tutta la modernità di questo balletto.

Nel 1863 Marius Petipa ne fece una revisione in tre atti per il Mariinskij, ed è prevalentemente a questa versione coreografica a cui si rifà Aivars Leimanis nell’allestimento per il Balletto dell’Opera Nazionale di Riga. Direttore artistico dal 1993, Leimanis ha sempre avuto riguardo sia per il repertorio classico più di tradizione, sia per progetti di natura più contemporanea, da qui le collaborazioni con diversi nomi di oggi provenienti dell’area neoclassica: Boris Eifman, Thierry Malandain e Christian Spuck, tra altri.

Non molti però forse sanno, o non lo si ricorda mai abbastanza, che Le Corsaire è un balletto che ha preceduto la sua fortuna operistica. Il coreografo Giovanni Galzerani, della scuola di Salvatore Viganò e Gaetano Gioja, ne diede una prima versione per la Scala nel 1826, basandosi sulla prima traduzione italiana dell’opera di Byron, curata da Giuseppe Nicolini nel 1824: "il ballo, dopo il debutto alla Scala ebbe un altissimo numero di riprese in tutta Italia, ed i suoi riproduttori furono costretti a citare ogni volta il nome del coreografo originale, non potendo spacciare per proprio un lavoro così famoso" (Rita Zambon). Già nel 1931 a Roma va in scena il melodramma Il Corsaro di Jacopo Ferretti per le musiche di Giovanni Pacini, e la sua fortuna arriverà a conclusione nel 1848, a Trieste, con la prima de Il Corsaro di Francesco Maria Piave e Giuseppe Verdi.

Del resto, anche delle musiche di Adolphe Adam per il balletto di Mazilier, Théophile Gautier ammetteva: "est une excellent musique de ballet; elle a l’entrain, le rythme, la rapidité, et, çà et là, des phrases charmantes dans leur négligence, des motifs et des mélodies dont plus d’un opéra se ferait honneur" [è un’eccellente musica di balletto; ha il brio, il ritmo, la rapidità, e, qua e là, delle frasi affascinanti nella loro negligenza, dei motivi e delle melodie di cui più di un’opera si farebbe onore].

Per info e biglietti è possibile rivolgersi alla biglietteria del Teatro Municipale di Piacenza, in via Verdi 41, al numero di telefono 0523.492251 o al fax 0523.320365 o all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..