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Daniel Oren torna sul podio del Massimo

Dopo il successo di Tosca, un concerto con musiche di Beethoven

Per l'opera di Puccini record di presenze e gradimento

 domenica 30 novembre, ore 17:30

Daniel Oren torna attesissimo sul podio dell'Orchestra del Teatro Massimo per un concerto della Stagione Sinfonica, domenica 30 novembre alle ore 17:30, con un programma interamente dedicato a due celebri pagine di Ludwig van Beethoven: il Concerto per violino in Re maggiore op. 61 e la Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92. Solista il trentenne violinista israeliano Itamar Zorman, vincitore del prestigioso Concorso Cajkovskij nel 2011.

Sarà un concerto bellissimo grazie anche alla presenza di Itamar Zorman – spiega Daniel Oren, assai soddisfatto per le recite di Tosca appena finite – eseguire pezzi molto celebri come questi di Beethoven ci spinge a cercare sempre qualcosa in più che penso provenga non solo dal fare tutte le note alla perfezione ma dall'espressività. Zorman è un violinista dalla tecnica fantastica ma il suo vantaggio è cercare nella musica quello che voglio pure io: l'anima e il sentimento. Erano dodici anni che non venivo a Palermo per un'opera – dichiara ancora Oren – ma portavo con me il ricordo di un pubblico meraviglioso e il lavoro con orchestra, coro e tutti i componenti del teatro fatto sempre in un'atmosfera bellissima. Il Teatro Massimo è un'isola felice per le doti di umanità, professionalità e talento di chi vi lavora; tornando ho provato quelle sensazioni ancora una volta: a Palermo si viene per un piacere, non per un lavoro e questo dipende soprattutto da chi guida il Teatro. L'entusiasmo che si percepisce non è comune e si accompagna a una disciplina esemplare: tutti danno il massimo per il piacere di fare l'opera e questo deriva anche dal teatro, dal suo stile e dal suo essere bellissimo. Sono molto contento di questa Tosca e dei risultati ottenuti dall'orchestra; che intende subito la magia e l'emozione che viene dalla partitura; è tutto naturale, anche la capacità di accompagnare i cantanti quasi sentendone il respiro. Il coro, che ha un maestro bravissimo, ha saputo rendere l'atmosfera sublime, per esempio, della cantata del secondo atto. Dopo l'entusiasmo che ci hanno regalato i 1200 giovani presenti alla prova generale, eravamo impauriti per la prima ma il successo è stato netto e crescente per tutte le recite: pensiamo di aver trasmesso al meglio il nostro desiderio di far musica insieme. Il successo è da condividere naturalmente con il regista Pontiggia, Francesco Zito che ha disegnato scene e costumi, e i cantanti in cui brillava come un diamante Hui He: nessuno oggi canta "Vissi d'arte" come lei. Adesso siamo concentrati sul concerto di domenica: speriamo in un nuovo successo da regalare a questa fantastica città, unica al mondo”.

Le recite di Tosca si sono concluse il 26 novembre con enorme successo: uno spettacolo assai gradito al pubblico sin dall'anteprima per gli under35, passando poi alla prova generale aperta al pubblico e alla sera del debutto dove si sono registrati i bis dei momenti vocali più celebri, “Vissi d'arte” e “Lucean le stelle”, spesso ripetuti anche nelle repliche. Questa edizione di Tosca, proveniente dal Maggio Musicale Fiorentino dove era stata programmata nel 2008 dallo stesso Francesco Giambrone, allora sovrintendente del Maggio, è stata l'opera più vista al Teatro Massimo nel 2014 e, per le le sue 9 recite, ha raccolto il maggior numero di spettatori degli ultimi quattro anni: 10.604 spettatori di cui circa 7.000 biglietti con recite praticamente sold-out che hanno fatto alzare l'indice di riempimento della sala al 90% con picchi del 95.5%; la media del 2014 è del 66.5%. L'incasso è stato di 372.000 euro, di cui 252.000 derivante dai biglietti.