L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

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Daniel Oren direttore d’orchestra

Dotato di un talento naturale e precocissimo, Daniel Oren maturò il suo particolare interesse per l’opera grazie a Leonard Bernstein che nel 1968 lo scelse, appena tredicenne, come voce solista nei suoi Chichester Psalms in occasione dell’inaugurazione della Televisione di Israele, ma in realtà fu la madre a iniziare il giovane Daniel, ancora in tenera età, a una formazione musicale completa con lo studio non solo del pianoforte e il violoncello, ma anche del canto, dell’armonia e del contrappunto. Oren perfezionò poi i suoi studi in Europa, dedicandosi quasi esclusivamente alla direzione d’orchestra, e nel 1975 prese parte, vincendolo, al prestigioso Concorso “Herbert von Karajan” riservato a giovani direttori, che ha lanciato la sua carriera internazionale. Dopo il debutto negli Stati Uniti, con la partecipazione al Festival dei Due Mondi nel 1978, la sua fama si consolida anche in Italia: gli viene infatti affidata la direzione stabile dell’Opera di Roma e, successivamente, del Teatro Verdi a Trieste, dove recentemente è stato nominato Direttore musicale, del San Carlo di Napoli e del Carlo Felice di Genova. Anche negli ultimi anni il maestro israeliano ha continuato a dirigere con successo nei maggiori teatri italiani (Firenze, Parma, Torino, Venezia, Palermo), coltivando nel contempo stretti rapporti di collaborazione con i più autorevoli teatri europei e americani, tra i quali il Metropolitan di New York, il Covent Garden di Londra, lo Staatsoper di Vienna, il Colón di Buenos Aires, i teatri d’opera di Tokyo, Houston, Dallas, San Francisco e l’Opéra-Bastille di Parigi dove ha ottenuto un successo senza precedenti con Leo Nucci, Roberto Alagna e Angela Gheorgiu. Alla predilezione per la lirica, con un repertorio che abbraccia la maggiore produzione romantica e verista italiana, affianca la passione per la musica sinfonica, nella quale ha riscosso grande successo alla guida di importanti orchestre come quella dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma (diretta per la prima volta nel 1978), l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Filarmonica d’Israele, la Filarmonica di Berlino, e le orchestre radiofoniche di Monaco, Colonia, Stoccarda, Francoforte e Berlino tra le molte altre. La sua partecipazione con il Nabucco di Verdi alla stagione inaugurale della Nuova Opera di Israele nel dicembre 1994 ha rappresentato un momento particolarmente significativo nella sua carriera: questo evento musicale è riuscito a far collimare la passione per l’opera e l’amore per la terra d’origine; infatti la musica rappresenta per lui il miglior veicolo per la pace, la tolleranza, e l’unico linguaggio che ci accomuna tutti. è Direttore Artistico del Teatro Verdi di Salerno per il quale dirige molti titoli nel corso della stagione operistica; è inoltre ospite regolare a Parigi, al Royal Opera House Covent Garden di Londra così come a Tel Aviv, Verona, Firenze, Madrid, Colonia e Barcellona.

Itamar Zorman violino

Nato a Tel Aviv nel 1985, si è trasferito negli Stati Uniti dopo il diploma conseguito a Gerusalemme, perfezionandosi alla Juilliard School. Vincitore del Concorso Čajkovskij nel 2011 che lo ha portato a debuttare con l’Orchestra del Mariinskij diretta da Valery Gergiev, ha vinto anche il concorso di Freiburg e la Juilliard Berg Concerto Competition, oltre a ricevere numerosi e prestigiosi riconoscimenti da parte di fondazioni internazionali. Si è esibito come solista, fra le altre, con la American Symphony Orchestra alla Carnegie Hall di New York, la Gelders Orkest al Concertgebouw di Amsterdam, la Deutsche Radio Philharmonie, la Jerusalem Symphony, la Israel Philharmonic, la Polish Radio Chamber e la Filarmonica di San Pietroburgo; di recente ha debuttato in Italia e in Danimarca. Dal 2013 è artista residente del Marlboro Music Festival. Assiduo camerista, membro del Lysander Piano Trio, è anche membro fondatore dello Israeli Chamber Project. è borsista della America-Israel Cultural Foundation.