L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

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Made in USA

Giovedì 15 febbraio 2018 – ore 20.30  Turno Verde

Giovedì 16 febbraio 2018 – ore 20.30 Turno Rosso

                                                                           

JOHN AXELROD Direttore

MAURIZIO BAGLINI Pianoforte

DANIELE TITTI Clarinetto

                                                                                                        

Duke Ellington

Harlem

Leonard Bernstein

West Side Story: Symphonic Dances
Prelude, Fugue and Riffs
On the Town: Three Dance Episodes

George Gershwin  

Rhapsody in blue

                                                                                                              

La presenza sul podio dello statunitense John Axelrod, già allievo di Leonard Bernstein, ispira un programma dedicato a New York e all'incontro fra tradizione colta europea, jazz, radici ebraiche nell'opera di Ellington, Bernstein, Gershwin. Solisti d'eccezione Maurizio Baglini e Daniele Titti.

IL PROGRAMMA

Nel 1950 Arturo Toscanini commissionò Harlem a Duke Ellington come parte di una Suite dedicata alla città di New York; il progetto con il direttore italiano non si concretizzò e il compositore stesso tenne a battesimo il suo lavoro, licenziato prima in versione per ampia orchestra jazz e poi orchestrato per ensemble sinfonico da Luther Henderson. Canta i quartieri della Grande Mela anche West Side Story, il musical in cui Bernstein rivisita le vicende di Romeo e Giulietta fra le bande di anglosassoni e portoricani. Anche il musical On the town, sulle avventure di tre marinai in visita a New York, è un omaggio alla città, mentre Prelude, Fugue and Riffs riprende il fil rouge dell'incontro fra tradizione classica europea (Preludio e Fuga) e jazz (Riff), dialogo su cui si basa la celeberrima Rhapsody in blue di Gershwin, che chiude il cerchio condividendo con Ellington la radice jazz e con Bernstein quella ebraica.

GLI AUTORI

Duke Ellington nasce a Washington il 29 aprile 1899. La sua carriera, dagli esordi come pianista sul finire del anni '910, si estende fino agli anni '970 e lo impone come uno dei più significativi, se non il più importante e influente, fra gli astri della storia del jazz, difficile da classificare, tuttavia, per la sua inesauribile curiosità e creatività, che lo ha portato anche ad avvicinarsi alla tradizione "colta" europea, esibendosi, tra l'altro, regolarmente alla Carnegie Hall di New York. Morirà per un tumore al polmone nella stessa città il 24 maggio 1974.

Leonard Bernstein nasce a Lawrence, nel Massachussets, il 25 agosto 1918. Impegnato con eguale intensità e successo in un vasto repertorio sinfonico e lirico, è a buon diritto considerato uno dei più grandi direttori d'orchestra del XX secolo. La sua personalità di intellettuale e musicista lo porta ad affermarsi anche come divulgatore e compositore capace di sintetizzare felicemente la sua profonda cultura, la tradizione classica, il jazz, il musical e le forme popolari, le radici ebraiche. Fra i suoi capolavori più noti si annoverano, almeno, Candide, West Side Story, i Chichester Psalms. Si spegne a New York il 14 ottobre 1990.

George Gershwin nasce il 26 settembre 1898 a Brooklyn. Nato da una famiglia d'immigrati d'origine russo-ebraica, si formò principalmente da autodidatta intraprendendo una carriera di pianista e compositore che lo portò, trentenne, a intraprendere un viaggio in Europa per perfezionarsi in modo più strutturato, ma la risposta che ottenne da Ravel fu «Perché volete diventare un Ravel di seconda mano, quando siete già un Gershwin di prim'ordine?». Autore di brani sinfonici come Rhapsody in blue o An American in Paris, fu il primo grande compositore di musical american, ma il suo lavoro teatrale più celebre resta Porgy and Bess, singolare opera dedicata ai sobborghi afroamericani. Trasferitosi a Hollywood, dove aveva iniziato a lavorare per il nascente cinema sonoro, morì per un tumore celebrale l'11 luglio 1937.

GLI INTERPRETI

John Axelrod, con il repertorio estremamente vasto, i programmi innovativi e il suo stile carismatico stile, continua ad imporsi sempre più come uno dei direttori più interessanti del panorama odierno. Fra le orchestre con cui collabora regolarmente figurano la Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino, la NDR Symphony di Amburgo, la hr-Sinfonieorchester di Francoforte, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI Torino, il Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestre de Paris, la OSI di Lugano e la Mariinsky Orchestra. In Giappone, John Axelrod dirige regolarmente la NHKSO e la Kyoto Symphony mente negli USA ha diretto spesso la Chicago Symphony, la Los Angeles Philharmonic e la Philadelphia Orchestra. Oltre ai diversi programmi di repertorio classico e contemporaneo con la ROSS di Siviglia e La Verdi di Milano, nelle prossime stagioni John Axelrod debutta con la Filarmonica della Scala, la Prague Radio Symphony, la Netherlands Philharmonic, i Würth Philharmoniker e ritorna sul podio dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino, della NHKSO di Tokyo, della OSI di Lugano, dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, del Beethoven Festival di Varsavia e al Pacific Music Festival di Sapporo. Appassionato sostenitore delle nuove generazioni di musicisti, John Axelrod collabora con diverse orchestre giovanili professionali, è stato Direttore Principale del Pacific Music Festival di Sapporo, è andato in tournée con la Santander Orchestra in Polonia, con la Schleswig Holstein Festival Orchestra al Festival di Salisburgo, con l’Orchestra Giovanile Italiana in Italia, con l’Accademia della Scala a Muscat, con la Nord Deutsche Junge Philharmonie in Germania e la Wiener Jeunesse Orchester in Austria. John Axelrod incide regolarmente sia il repertorio di tradizione che quello contemporaneo per etichette quali Sony Classical, Warner Classics, Ondine, Universal, Naïve e Nimbus. L’ultimo progetto discografico Brahms Beloved per la Telarc vede l’integrale delle Sinfonie di Brahms con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, abbinate ai Lieder di Clara Schumann in cui Axelrod accompagna Dame Felicity Lott, Wolfgang Holzmair, Indra Thomas e Nicole Cabell. Laureato alla Harvard University nel 1988 e formatosi con Leonard Bernstein nel 1982, ha studiato al Conservatorio di San Pietroburgo con Ilya Musin nel 1996.

Maurizio Baglini vanta una brillante carriera come solista, camerista, didatta e direttore artistico. Come solista si esibisce in sedi quali l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro alla Scala di Milano, la Salle Gaveau di Parigi, il Kennedy Center di Washington ed è ospite di prestigiosi festival, tra cui La Roque d'Anthéron, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, "Benedetti Michelangeli" di Bergamo e Brescia. Accolta con favore dalla critica specializzata, la sua produzione discografica per Decca/Universal comprende musiche di Schumann, Liszt, Brahms, Schubert, Domenico Scarlatti e Mussorgsky. Nel 2018 esce per l'etichetta Decca l'atteso terzo cd dell'integrale per pianoforte del compositore, con Kreisleriana, Davidsbündlertänze e Kinderszenen. Dal 2008 promuove il progetto "Inno alla gioia", che lo porta a suonare in tutto il mondo la "Nona Sinfonia" di Beethoven/Liszt, con oltre cinquanta esecuzioni dal vivo, tra cui: Roma, Milano, Cremona, Parigi, Monaco, Tel Aviv, Rio de Janeiro, Beirut. Suo anche il progetto "Web Piano", che abbina l'interpretazione dal vivo di grandi capolavori pianistici alle proiezioni dell'artista multimediale Giuseppe Andrea L'Abbate. Come camerista suona stabilmente con la violoncellista Silvia Chiesa e ha collaborato con colleghi quali Massimo Quarta, Cinzia Forte, Roberto Prosseda e il Quartetto della Scala. Fondatore e direttore artistico dell'Amiata Piano Festival, è consulente artistico per la danza e la musica del Teatro "Verdi" di Pordenone e Ambasciatore culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Tiene masterclass a Fondi (LT) e per l'Accademia Stauffer di Cremona. Suona un grancoda Fazioli. Appassionato podista, ha corso le maratone di Parigi, Pisa, Vienna, Berlino, Amsterdam e New York.

Daniele Titti E' il primo Clarinetto Solista dell’Orchestra Filarmonica Toscanini e dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna della Fondazione “A. Toscanini” di Parma dal 2008.  Ha collaborato con le più prestigiose Orchestre Italiane: Accademia di S. Cecilia di Roma, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, Teatro Alla Scala di Milano, Comunale di Bologna, S. Carlo di Napoli, Carlo Felice di Genova, Verdi di Trieste, Lirico di Cagliari, Orchestra Haydn di Trento e Bolzano; suonando con illustri Direttori d’Orchestra tra i quali: L. Maazel, G. Prètre, R. F. De Burgos, E. Inbal, D. Oren, G. Kunn, C. Dutoit, D. Kitajenko, Y. Temirkanov, W. Marshall, J. Conlon, D. Gatti, A. Pappano, R. Abbado. E’ stato premiato in numerosi Concorsi Nazionali ed Internazionali sia in veste solistica che in formazioni cameristiche, inoltre ha eseguito il “Concerto K622” di W. A. Mozart, “Prelude Fugue and Riffs” di L. Bernstein (Filarmonica Toscanini, Dir. W. Marshall) e in veste di direttore solista il Quintetto op. 34 di C. M. Von Weber nella versione con orchestra d’archi. Ha effettuato registrazioni discografiche, trasmissioni radiofoniche e televisive, ed ha al suo attivo numerose prime esecuzioni assolute, si è esibito anche in Francia, Spagna, Belgio, Germania, Svizzera, Serbia, Croazia, Russia, Marocco, Egitto, Palestina, Israele, Stati Uniti, Sud America, Cina e Giappone

 

INFO e BIGLIETTI 

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Questo contenuto è realizzato in partnership con la Fondazione Arturo Toscanini di Parma


 

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