L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

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Classico e Neoclassico

Sabato 30 marzo 2018 – ore 20.30 Turno Azzurro

                                                                           

ALPESH CHAUHAN Direttore

GIAN PIERO FORTINI Oboe

                                                                                                        

Maurice Ravel Le tombeau de Couperin per orchestra

Wolfgang Amadeus Mozart Concerto in do maggiore per oboe e orchestra

Antonín Dvořák Serenata per archi in mi maggiore Op. 22

                                                                                                              

Il direttore musicale Alpesh Chauahn e il primo oboe della Filarmonica Toscanini propongono un viaggio luminoso fra neoclassicismo e classicismo, fra nostalgia e serenità evocate dalla sapienza coloristica ed espressiva di Ravel, Mozart e Dvořák.

IL PROGRAMMA

L'omaggio di Ravel (1919) alla tradizione strumentale del barocco francese, in una pagina pianistica poi trascritta per orchestra e strutturata come una suite, in sei tempi di danza, è anche omaggio ai caduti nella prima guerra mondiale da parte dell'amico che non aveva potuto essere arruolato per l'età e la salute malferma. Più che luttuoso e nostalgico, il clima è tuttavia di una quieta solo occasionalmente increspata da affetti brillanti o melanconici. Dal neoclassicismo francese di Ravel al classicismo viennese di Mozart, la fresca ispirazione del Concerto per oboe (1777) ci riporta a una vitalità elegante e briosa che trova una sorta di eco nella Serenata (1875) di Dvořák, breve composizione per archi in cui il compositore boemo sembra esprimere la serenità raggiunta con il matrimonio e un momento di stabilità economica.

GLI AUTORI

Maurice Ravel nasce a Ciboure il 7 marzo 1975, ma si trasferì a Parigi già durante l'infanzia per coltivare gli studi musicali. Influenzato da sonorità popolari e orientali come dal jazz, prestò particolare attenzione anche al classicismo, sviluppando una raffinata tecnica d'orchestrazione e una maestrìa coloristica ispirata a Debussy come a Rimsky Korsakov. Afflitto da problemi di salute fra cui amnesie imputabili a una possibile demenza precoce, si spegne nella capitale francese il 28 dicembre 1937.

Wolfgang Amadeus Mozart nasce a Salisburgo il 27 gennaio 1756. Genio musicale precocissimo, a cinque anni era già in grado di suonare il cembalo e comporre piccoli pezzi. Trascorse l'infanzia e l'adolescenza viaggiando per l'Europa per esibire il proprio talento, perfezionarsi, accrescere l'esperienza e gettare le basi per una futura salda posizione lavorativa, condizione, quest'ultima, che purtroppo non si verificò mai, sia per il mutare dei tempi, sia per il temperamento del giovane genio. Autore di capolavori in ogni genere e stile musicale, Mozart si spegne il 5 dicembre 1791 per l'aggravarsi di una grave forma febbrile.

Antonín Dvořák nasce a Nelahozeves, in Boemia, l'8 settembre 1841. All'attenzione per le radici musicali slave unì i modelli di Beethoven e Brahms, tutte influenze che permeano la sua produzione sinfonica, cameristica e teatrale. Dal 1892 al 1895 diresse il Conservatorio di New York e l'incontro con l'eclettico ambiente americano e con le sue tradizioni musicali fu fonte di ulteriori ispirazioni, non solo per la celeberrima Nona Sinfonia "Dal Nuovo Mondo". Tornato in patria, dirige il Conservatorio di Praga dal 1901 fino al 1904, anno della morte.

GLI INTERPRETI

Alpesh Chauhan ricopre la carica di Direttore Principale della Filarmonica Arturo Toscanini dal settembre 2017. Il giovane direttore inglese ha velocemente raggiunto un vasto riconoscimento internazionale; tra i suoi maggiori successi in questi anni spiccano i due concerti ai BBC Proms, la produzione operistica di Turandot al Teatro Lirico di Cagliari, la registrazione di Ten Pieces Secondary film con la BBC Philharmonic e una stagione al Barbican Centre con la London Symphony Orchestra. Dal 2014 al 2016 è stato Assistant Conductor della City of Birmingham Symphony Orchestra. Apparendo regolarmente nei media, Chauhan è stato presentato come “Stella Nascente” su BBC Music Magazine e intervistato da BBC Radio 4, BBC World Service e dal Guardian. Ha studiato con Stanislaw Skrowaczewski, partecipato a masterclass con Juanjo Mena e Vasily Petrenko, mentre Andris Nelsons e Edward Gardner sono stati suoi mentori.

Gian Piero Fortini, nato a Varese, inizia lo studio dell’oboe presso il Civico Liceo Musicale della città. Conseguita la maturità classica, si diploma brillantemente presso il Conservatorio “G.B.Martini” di Bologna e continua gli studi nella Musihochschule di Basilea dove nel 2004 ottiene il konzertdiplom nella classe di Omar Zoboli con valutazione “Sehr gut”(molto buono). Sempre nel 2004 accede all’Accademia del Teatro alla Scala, studiando con docenti quali Dirosa, Thouand e Negroni e altre prime parti del teatro.In qualità di primo oboe dell’orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala prende parte a svariate produzioni anche all’interno della stagione scaligera, lavorando con direttori quali Antonini, Garforth, Dantone, Mianiti. Collabora come professore d’orchestra con diverse orchestre e fondazioni fra cui il Teatro alla Scala, la Filarmonica della Scala, la Fondazione A. Toscanini, l’Orchestra Filarmonica di Torino. Ha lavorato sotto la direzione di Maestri quali Bychkov, Harding, Baremboim, Dudamel, Myung-Whun Chung, Noseda e Chailly .

 

INFO e BIGLIETTI 

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Questo contenuto è realizzato in partnership con la Fondazione Arturo Toscanini di Parma


 

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