L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

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Doppio Settecento

Venerdì 20 aprile 2018 – ore 20.30 Turno Verde

Sabato 21  aprile 2018 – ore 20.30 Turno Rosso

                                                                           

TON KOOPMAN Direttore, clavicembalo e organo

TINI MATHOT Clavicembalo e organo

                                                                                                        

Georg Friedrich Händel Concerto in fa maggiore a due cori HWV 334

Franz Joseph Haydn Concerto in sol maggiore per due organi Hob.XVIII:G2

Johann Sebastian Bach Concerto in do minore per due clavicembali BWV 1062

Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia in re maggiore n. 20 K.133

                                                                                                              

Coppia nell'arte e nella vita, Ton Koopman e Tini Mathot offrono uno sguardo sul XVIII secolo attraverso la chiave della doppia tastiera, siano organi o clavicembali, a caratterizzare i concerti di alcuni dei più grandi compositori austrotedeschi attivi dell'epoca

IL PROGRAMMA

Nel 1746, per corroborare l'esecuzione dell'oratorio Judas Maccabaeus, Händel compose un concertoin sei movimenti "a due cori", vale a dire concepito con i fiati distinti in due ensemble. Si apre così un percorso all'insegna del doppio e del dialogo fra simili, che prosegue con il concerto attribuito ad Haydn, in un unico movimento Allegro, e quello in tre (Allegro, Andante, Allegro assai) in cui Bach, il primo ad aver elevato il cembalo dal basso continuo al ruolo di solista nel concerto, rielabora per due tastiere un suo precedente lavoro per due violini. Il percorso è chiuso con una sinfonia del sedicenne Mozart che pone una sorta di suggello al secolo dei Lumi, fra barocco, galanteria e classicismo, prima di approdare verso nuovi orizzonti.

GLI AUTORI

Georg Friedrich Händel  nasce a Halle il 23 febbraio 1685. Dopo una prima fase di formazione e debutti in Italia, si trasferisce a Londra, dove diviene uno dei principali animatori della vita musicale e teatrale, al centro anche di accese rivalità. Attivo in tutti i generi musicali, ma soprattutto operista sopraffino e anche quando lasciò il suo ruolo di compositore-impresario per il declinare della salute e del successo, seguitò a comporre non solo musica sacra e strumentale, ma anche oratori profani di grande valore drammatico. Afflitto anche da problemi alla vista, si spegne forse per un ictus celebrale il 14 aprile 1759.

Franz Joseph Haydn nasce a Rohrau il 31 marzo 1732. Considerato con Mozart e Beethoven nella triade emblematica del classicismo viennese, fu anche uno dei più insigni rappresentanti del mutamento del ruolo sociale del compositore da impiegato considerato alla stregua di servitore ad artista imrpenditore di sé stesso. Spaziando fra i diversi generi della musica sacra e profana, fu determinante nella codifica della forma sonata e della sinfonia classica, lasciandone oltre centootto composte nell'arco di quasi mezzo secolo. Si spegne a Vienna il 31 maggio 1809.

Johann Sebastian Bach nasce a Eisenach, il 31 marzo 1685. Nato da una famiglia di musicisti, alcuni dei suoi numerosi figli seguirono le sue orme ottenendo buon successo (in particolare Karl Philip Emanuel e Johann Christian). Si dedicò a musica strumentale sacra e profana per diverse committenze (fu per ventisei anni Kantor della Thomasschule di Lipsia) ma anche per uso privato o scopo puramente speculativo. L'unico genere che non praticò fu l'opera, benché le sue cantate e le passioni esprimano una vivida teatralità. Pur non avendo mai lasciato i principati tedeschi dove fu impiegato, si interessò avidamente all'attività musicale italiana e francese. Si spense a Lipsia il 28 luglio 1750.

Wolfgang Amadeus Mozart nasce a Salisburgo il 27 gennaio 1756. Genio musicale precocissimo, a cinque anni era già in grado di suonare il cembalo e comporre piccoli pezzi. Trascorse l'infanzia e l'adolescenza viaggiando per l'Europa per esibire il proprio talento, perfezionarsi, accrescere l'esperienza e gettare le basi per una futura salda posizione lavorativa, condizione, quest'ultima, che purtroppo non si verificò mai, sia per il mutare dei tempi, sia per il temperamento del giovane genio. Autore di capolavori in ogni genere e stile musicale, Mozart si spegne il 5 dicembre 1791 per l'aggravarsi di una grave forma febbrile.

 

GLI INTERPRETI

Ton Koopman ha affiancato agli studi classici quelli di organo, clavicembalo e musicologia ad Amterdam. Ha ricevuto il Prix d‘Excellence per entrambi gli strumenti. La sua propensione innata per gli strumenti storici e l'amore per le esecuzioni filologiche hanno fatto sì che Koopman concentrasse i suoi studi sulla musica barocca, con un'attenzione particolare nei confronti di J.S. Bach, diventando in breve tempo una figura di spicco nell'ambito delle esecuzioni "storicamente informate".

Tini Mathot ha studiato prima pianoforte, quindi clavicembalo allo Sweelinck Conservatory ad Amsterdam. Collabora assiduamente con il marito, già suo insegnante, affrontando in pagine note e rare per due organi o cembali. Si esibisce inoltre come solista e continuista. Compare, così in numerose incisioni per Erato, Teldec, Sony, Philips e altre celebri etichette.  Ha ricevuto il Diapason d'Or per le sue registrazioni dei trii di Haydn (con Andrew Manze, violino, e Jaap ter Linden, violoncello).  Tini Mathot è anche docente di clavicembalo al Royal Conservatory  di Den Haag.

 

 

INFO e BIGLIETTI 

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Questo contenuto è realizzato in partnership con la Fondazione Arturo Toscanini di Parma

 


 

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