L’Ape musicale  

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Accanto alle recite del cosiddetto "Elenco Internacional" si sono anche offerto alcune rappresentazioni con quello che è stato definito "Elenco Estelar", con la Filarmónica di Santiago diretta dal maestro cileno Pedro-Pablo Prudencio, che ha ottenuto ottimi risultati con una lettura chiara e precisa e, come il suo collega, sempre assai sensibile al canto. Da notare anche, in entrambi i casi, il meritato successo del Coro del Teatro Municipal, diretto da Jorge Klastornik.

Anche con il secondo cast gli applausi più entusiastici sono andati alla protagonista, in questo caso l'argentina Natalia Lemercier, che si era presentata al Teatro Municipal nel 2012 con un doppio impegno, protagonista della Lucrezia Borgia di Donizetti e quale Donna Anna nel Don Giovanni de Mozart, negli "elencos estelares" di entrambi i titoli. Per la prima volta nella sua carriera interpretava il ruolo di Elvira e la sua prova è stata assai solida; un paio di occasionali imperfezioni in alcune note non hanno penalizzato una lettura intrigante e sensibile sia nel canto come nel gesto: ha reso le note più acute e le agilità, includendo opportunamente alcune variazioni, ma ha anche saputo commuovere con la malinconia e la follia del suo personaggio.

Nei panni di Arturo, è tornato al Municipal il tenore russo Anton Rositskiy, che lo scorso anno aveva destato impressioni positive nell'"elenco estelar" dell'Elisir d'amore di Donizetti. Rositskiy ha mezzi che possono adattarsi benissimo a quest'opera e ha mostrato indubbio coraggio nell'affrontare gli acuti più temibili (alcuni riusciti meglio di altri), inclusi quelli che quasi tutti i suoi colleghi sogliono evitare. Un paio di piccoli peccati veniali per il tenore al suo debutto non hanno ostacolato un buon esito complessivo, cui ha contribuito anche una credibile presenza scenica, nonché un perfetto affiatamento con la Lemercier (uniti, entrambi hanno reso al meglio in uno stupendo "Vieni fra queste braccia").

Con l'abituale sicurezza vocale e arroganza teatrale, il basso-baritono cubano-cileno Homero Pérez-Miranda era il nobile e affettuoso Sir Giorgio Valton, mentre il collaudato baritono argentino Luis Gaeta ha dovuto adattare il ruolo di Sir Riccardo Forth ai suoi attuali mezzi vocali, più adeguati oggi al Verdi maturo che non per un personaggio belcantista giovane e romantico; Gaeta ha un indubbio mestiere ed è un cantante intelligente, nonché una voce di maggior volume e proiezione rispetto al collega dell'"elenco internacional", ma ad ogni modo non ha potuto emergere del tutto.

L'argentina Miriam Caparotta era la regina Enrichetta, lo stesso ruolo che aveva ricoperto in prima compagnia l'ultima volta in cui quest'opera era apparsa al Teatro Municipal, nel 1993, ed è quindi un merito ancor maggiore, a distanza di vent'anni, aver replicato il medesimo esito positivo. Molto bene anche il baritono Carlos Guzmán e il tenore Rony Ancavil come Lord Gualtiero Valton e Sir Bruno Robertson, rispettivamente.

 


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