L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

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Un uomo, la storia, la musica

 di Andrea R. G. Pedrotti

Katerina Vondrovicová

PETR EBEN. La vita e le opere del compositore ceco, canto di un intero popolo e messaggio per l'umanità

Katerina Vondrovicová pp. X+270 - f.to cm. 17x24 - con illustrazioni

Codice ISBN: 978-88-6540-154-5

Zecchini Editore - I personaggi della musica, 2016

Anziché pensare di fondere in un'unica biografia la vita e le opere di un compositore come Petr Eben, Kateřina Vondrovicová ha scelto di suddividere il testo in due sezioni distinte: la prima - la più corposa- racconta la persona e la sua formazione, non solo come musicista, ma anche Petr Eben come essere umano del suo tempo, mentre la seconda è un elenco preciso e puntuale di tutte le opere da lui composte. Molta attenzione viene data al suo percorso di vita, poiché fu il suo percorso di vita a influenzare massimamente i suoi lavori, che abbracciarono diversi stili con una passione particolare per l'organo e gli oratòri. Azzeccato e ottimo sunto del testo il sottotitolo che così recita “la vita e le opere del compositore ceco canto di un intero popolo e messaggio all'umanità”.

È ampio l'uso, da parte della Vondrovicová, di citazioni dello stesso Eben, le quali sovente occupano intere pagine. Gli interventi dell'autrice sono spesso commenti alle parole del musicista e da quelle prende spunto il racconto dell'uomo.

Non viene assolutamente lasciato da parte il discorso circa le vicissitudini storiche e politiche della patria di Eben (la Repubblica Ceca): nato nel 1929 e deceduto nel 2007, visse l'occupazione nazionalsocialista, l'egida oppressiva dell'Unione Sovietica, la rivoluzione di velluto e il dissolvimento della Cecoslovacchia. Il libro è quasi un'analisi caratteriale, volta a render ancor più approfondita l'analisi del misticismo trascendente contenuto nella sua musica. Addirittura viene sottolineato il segno zodiacale del compositore (l'acquario) che condivideva con altri grandi musicisti, che, come lui, vissero un'esistenza turbolenta, fatta di perenni tribolazioni fra controversie interiori, cagionate dalle situazioni contingenti e non dalla propria volontà, sfogate da un intelletto, sublimato in musica per vincere un contrasto dell'animo. Un viaggio e non una fuga.

Fra i compositori che con Eben condividevano lo zodiaco viene citato un autore che legò in maniera particolare il suo nome alla città di Praga, ossia Wolfgang Amadeus Mozart. Proprio Mozart fu cagione di una delle maggiori soddisfazioni artistiche: l'evento fu l'incarico da parte del Festival di Salisburgo di una composizione su temi mozartiani. Qui vale la pena di citare una frase di Eben, che fa ben capire il suo approccio alla musica, riverberato in tutto il libro: [...] “ciò che mi commuove di più della musica di Mozart è una certa malinconia, che in alcuni passaggi spunta fuori all'improvviso al di sopra della sorridente e giocosa superficie. […] Ho scelto quindi come motto della composizione alcune frasi tratte da una lettera scritta da Mozart sei mesi prima di morire […] con la mia musica ho voluto penetrare soprattutto la la tristezza e la malinconia di Mozart, anziché la giocosa luminosità del suo stile, così spesso ammirata […]." Così, nel 1983, nacque la fantasia per orchestra Notturno praghese, Hommage à Mozart, che ebbe il suo esordio nella settimana a del gennaio 1984 con l'esecuzione dei Wiener Philharmoniker, secondo le esigenze della committenza, come racconta Kateřina Vondrovicová, di riunire in un unico concerto pagine praghesi mozartiane e un lavoro, su temi mozartiani, di un autore praghese.

Man mano che si prosegue nella lettura, la personalità di Eben si struttura, parimenti al testo e nell'ultima parte, il catalogo delle opere del compositore, il tratto umano viene sostituito al tecnicismo, com'è logico nel parlare di un uomo che, giunto al termine della sua vita biologica, viene eternato esclusivamente dalla sua arte.

Come sempre accade per le pubblicazioni della Zecchini, il libro è ben impaginato e la grafica è efficace, anche per la scelta dell'immagine di copertina: un Petr Eben sorridente e serio al tempo stesso.

La traduzione del libro e i testi sono stati curati da Giovanni Clavorà Braulin e Zuzana Janáčková.