L’Ape musicale  

rivista di musica, arti, cultura

 

   

Disposizioni d’animo

di Michele Olivieri

L’emergenza sanitaria ci ha imposto un nuovo comportamento. Non si può andare a teatro ma questo non significa sospendere ogni attività e non coltivare più gli interessi, bisogna solo fruirne in maniera differente. Grazie al web importanti proposte arrivano direttamente a casa dando una mano alla cultura, e un senso di aiuto per ciascuno di noi. In diretta streaming dal Teatro dei Rinnovati di Siena è stata trasmessa la serata in debutto con le coreografie di Marco Batti per il Balletto di Siena.

SIENA - In prima nazionale dallo storico Teatro dei Rinnovati si è visto lo spettacolo di danza in quattro quadri su musiche di Beethoven. Ad introdurre la serata il direttore artistico dell’istituzione senese Alessandro Benvenuti per un saluto beneaugurante rivolto alla ripresa delle attività in presenza. La musica era ovviamente una delizia, amplificata da celebri registrazioni anche se la non esecuzione dal vivo in un teatro di tradizione è sempre un ingranaggio non del tutto oliato. Tuttavia in tempi di emergenza sanitaria è comprensibile, e così il tutto si è combinato in equilibrio nell’atmosfera silenziosa, a suggerire che stavamo ascoltando momenti di un altro passato quando i teatri erano popolati nel loro antico rituale. Le parti più elettrizzanti della serata sono state il secondo e il terzo quadro, grazie alla freschezza e al flusso sensoriali. Ma anche negli altri due quadri lo slancio è stato sostenuto per assonanza con la bellezza della partitura. L’ultimo quadro era chiaramente inteso come l’apice, con i costumi di ottima fattura (firmati da Jasha Atelier), la neve, il carillon e il trionfo dell’amore quale riflessione sull'importanza dei rapporti umani basati sul rispetto reciproco: per amare gli altri è importante amare sé stessi, solo così si potrà scoprire il caleidoscopio della vita. Nulla ha limitato l’espansività del movimento; il primo quadro è stato affrontato comunicando agilità e sensibilità nell’evidenziare i suoni quali fossero pensieri. Il terzo movimento è un pezzo sulle connessioni fugaci che a volte si tramutano velocemente in disconnessioni, indicate dalle suddivisioni e dai tempi forti della battuta musicale. Le danzatrici sono apparse aggraziate e autentiche nel loro fascino quale simbolo di grazia. A volte non sembravano perfettamente in sincrono, ma ciò è stato forse dovuto alle riprese televisive che per ovvi motivi non sono in grado di restituire una reale panoramica a tutto campo come solo la presenza. L’uso delle luci, la qualità della messa in scena essenziale, l’accademismo delle dinamiche del coreografo e direttore Marco Batti ritraggono l’anima della danza soprattutto nel valore delle unità di tempo, determinando rispettivamente accelerazione o rallentamento del ritmo.

Quattro colori portavoce di quattro quadri, quattro disposizioni d’animo e quattro declinazioni dell’amore: rosso (energia), grigio (neutralità), blu (profondità) e verde (equilibrio). Un viaggio nei sentimenti quale speranza e rinascita per la danza in un periodo particolarmente difficile. La serata è apparsa come le “quattro stagioni in Beethoven”, un excursus tra i sentimenti, un concerto musicale in danza: Amore ideale con Chiara Gagliardo e Giuseppe Giacalone ha descritto passo dopo passo l’andamento dei singoli episodi dell’affettività. Amore libero con Matilde Campesi, Eleonora Satta, Filippo Del Sal, Giuseppe Giacalone portato in scena con efficacia descrittiva. Amore ostacolato con Elena Badalassi e Mattia Baccon a riprodurre l’ebbrezza provocata dal sentimento irraggiungibile, da un clima trasognato alle avversità tumultuose. In conclusione Amore irrealizzato con Elena Iannotta e Filippo Del Sal dai toni del sogno. Le transizioni da un quadro all’altro sono rapide: dopo la riverenza di rito, il vocabolario e lo stile progrediscono quasi immediatamente. Il lavoro è organico è forma al suo interno entità di gruppo, assoli e passi pulsanti. Il risultato è stimolante quale vetrina per il lavoro svolto dal Balletto di Siena allestito in tempi e modi non facili nell’arte della danza. 

Il Balletto di Siena è così composto: Elena Badalassi, Mattia Baccon, Matilde Campesi, Ramòn Castaño Ceñera, Sarah De Luca, Filippo Del Sal, Chiara Gagliardo, Giuseppe Giacalone, Elena Iannotta, Kevin Alejando Mora Mosquera, Rumi Nishiguchi, Nicole Perfigli, Eleonora Satta, Soyono Shinohara. La consulenza musicale è di Daniela Di Nuzzo. 


 

 

 
 
 

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