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buenos aires, das liebesverbot

Il primo Wagner

 di Gustavo Gabriel Otero

L'opera giovanile di Richard Wagner debutta in Argentina con un'eccellente coproduzione internazionale.

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Buenos Aires, 02/05/2017 - Il Teatro Colón ha presentato la prima assoluta in Argentina di Das Liebesverbot, opera giovanile di Richard Wagner, in un allestimento del Teatro Real de Madrid che giungerà anche alla Royal Opera House di Londra. Sebbene non si tratti di uno dei titoli maggiori di Wagner, bisogna apprezzare come sia stata servita nel migliore dei modi tanto dall'ingegnosa regia di Kaspar Holten e la direzione attenta di Oliver von Dohnanyi quanto dall'eccellente, omogeneo cast comprendente artisti argenitni e internazionali con una punta splendente nel soprano Lise Davidsen.

Kaspar Holten ha collocato l'opera in una vaga contemporaneità e conferito fluidità all'azione, con un pizzico di comicità e ironia. In un'estetica debitrice del musical, Holten ha inserito interessanti guizzi umoristici - sia con allusioni all'attualità nell'utilizzo di messaggi via cellulare e nella presenza del primo ministro tedesco, sia con riferimenti all'universo wagneriano in maschere carnevalesche inequivocabilmente legate a creature successive del compositore, in particolare l'elmo con il cigno di Lohengrin usato da Friedrich - e un generale dinamismol. Quest'ottimo approccio era rafforzato da costumi fantasiosi e dalle scene funzionali di Steffen Aarfing oltre che dalle luci intelligenti di Bruno Poet.

La Orquesta Estable ha risposto con efficacia alla bacchetta di Oliver von Dohnanyi, che ha diretto con mano sicura e buon equilibrio.

Trionfatrice assoluta  è stata la giovane norvegese Lise Davinsen, che ha superato tutti gli scogli della parte siglando una Isabella d'antologia. Potenza vocale, emissione omogenea, fraseggio elegante e coinvolgimento attoriale sono state le costanti della prova del soprano. 

Hernán Iturralde ha caratterizzato alla perfezione Friedrich ed è tornato a mostrare la sua valentia vocale e la sua professionalità senza macchia. María Hinojosa è stata un'impeccabile Dorella nel canto e nella recitazione. Christian Hübner un efficace Brighella di buon volume ed emissione un poco grezza. 

I due tenori più acuti hanno assolto ampiamente al loro compito: il danese Peter Lodahl come Lucio e l'argentino Carlos Ullán come Claudio.

I personaggi di fianco sono stati ancora una volta di primo livello (Fernando Chalabe, Sergio Spina, Norberto Marcos ed Emiliano Bulacios), mentre nel breve ruolo di Mariana, Marisú Pavón ha esibito un'impeccabile linea di canto.

Prensa Teatro Colón /Arnaldo Colombaroli (campi lunghi) o Máximo Parpagnoli (campi ravvicinati)

Teatro Colón. Richard Wagner: Das Liebesverbot. Opera in due atti. Libretto di Richard Wagner, da Misura per misura di William Shakespeare. Prima assoluta per l'Argentina. Kaspar Holten, regia. Steffen Aarfing, scene e costumi. Signe Fabricius, coreografia. Luke Halls, proiezioni. Bruno Poet, luci. Barbara Luch, ripresa. Produzione del Teatro Real de Madridin coproduzione con la Royal Opera House di Londra e il Teatro Colón. Lise Davidsen (Isabella), María Hinojosa (Dorella), Marisú Pavon (Mariana), Hernán Iturralde (Friedrich), Peter Lodahl (Luzio), Carlos Ullán (Claudio), Christian Hübner (Brighella), Sergio Spina (Antonio), Fernando Chalabe (Pontio Pilato), Norberto Marcos (Angelo), Emiliano Bulacios (Danieli). Orquesta y Coro Estables del Teatro Colón. Maestro del Coro Estable: Miguel Martínez. Maestro concertatore e direttore: Oliver von Dohnanyi.