L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

elena di francesco cavalli a toronto

La commedia di Elena e Menelao

 di Giuliana Dal Piaz

La stagione di The Toronto Consort si è chiusa con l'apprezzatissima proposta della recentemente riscoperta Elena di Francesco Cavalli.

TORONTO, 12 maggio 2017 - Occasione rara quella di vedere a Toronto – per la prima volta in Canada se non in tutto il Nordamerica – quest’opera di Francesco Cavalli (1659), praticamente non eseguita in epoca moderna altro che in un paio di occasioni (come al Festival di Aix-en-Provence nel 2013) [leggi la recensione della produzione di Rennes del 2014]. Con questa rappresentazione, The Toronto Consort, l’ensemble di musica antica diretto da David Fallis, chiude la Stagione 2016-17 presso il Trinity-St. Paul’s Centre di Toronto.

Come sempre, impressionante il lavoro di ricerca e concertazione del Mº Fallis, che ha ridotto la partitura senza alterarne né la continuità narrativa, né lo spirito o la coerenza orchestrale: l'edizione snellita nulla toglie al pregio della composizione, godibile dal punto di vista musicale e teatralmente divertente. Ancora bellissimi gli interventi dei flauti, straordinario il tessuto armonico dei violini e di gradevolissimo effetto il continuo di clavicembalo, violoncello e tiorba. Eseguita con un gruppo di solo otto strumentisti, con ogni probabilità si avvicina molto alle sonorità dei tempi di cavalli, quando l'opera cominciava a essere spettacolo ppubblico, non solo di corte, ed era realizzata con mezzi meno sfarzosi.

L’opera narra eventi della vita di Elena, “la donna più bella del mondo” dell'antichità classica, generata da Leda e Giove, ma formalmente figlia del re Tindaro, prima degli avvenimenti materia dell’epopea troiana. Si tratta di una sorta di “commedia degli errori” in cui il protagonista maschile, il giovanissimo Menelao, si traveste da donna per avere accesso a un’altrettanto giovinetta Elena, e in tale veste risveglia l’amore di Piritoo, amico di Teseo. Dal momento, inoltre, che all’epoca di Cavalli i ruoli maschili erano interpretati da castrati mentre Fallis ha deciso qui di affidare quattro di tali ruoli a cantanti donne (due soprano e due mezzosoprani), il pubblico si è divertito immensamente con l’inversione e le ambiguità dei ruoli. Va anche detto che tutti i cantanti – vocalmente molto validi – hanno interpretato i proprî ruoli con grande senso dell’humour: il tenore Bud Roach, che oltre a personificare il buffone Iro ha suonato egregiamente la chitarra barocca, è arrivato in scena dalla platea cantando e immedesimandosi nel ruolo del pagliaccio di corte. Kevin Skelton (Menelao), che è un tenore leggero dall’ottima voce e con grande esperienza in questo repertorio, si è assoggettato di buon grado alla “trasformazione” in Elisa, la schiava amazzone, indossando un grembiulino con stampata la sagoma a grandezza naturale di Wonder Woman. Katherine Hill ha impresso al suo Menestao la cattiveria necessaria, mentre John Pepper ha cantato con la dovuta gravitas i brevi ruoli di Tindaro e di Creonte. Ottimi Cory Knight come Teseo e Laura Pudwell come agguerrita Ippolita, mentre Vicki St. Pierre ha spiegato le note scure della sua bella voce per impersonare Piritoo, innamorato di... Menelao. Michelle DeBoer ha moderato per una volta i suoi sovracuti, dando un’adeguata versione della dolce e sciocchina Elena, anche se il suo gioco espressivo e mimico è risultato minimo.

Per fortuna, e per la prima volta con The Toronto Consort, è stata proiettata su uno schermo la versione inglese del testo cantato dagli interpreti, tra i quali solo Laura Pudwell ha una nitida pronuncia italiana, mentre tutti gli altri gestiscono la lingua del libretto dal livello accettabile di Kevin Skelton, Cory Knight e Katherine Hill all’assolutamente impossibile di John Pepper e Bud Roach.

Nell’insieme, comunque, tutti – sul palcoscenico e in platea – si sono divertiti moltissimo e gli applausi sono stati entusiasti e prolungati.

 

Toronto, 12-V-2017. Trinity-St.Paul’s Centre, 12-14 maggio. Stagione 2016-17 di The Toronto Consort. Elena, musica di Francesco Cavalli, libretto di Nicolò Minato su argomento di Giovanni Faustini. Direzione musicale e regia: David Fallis.

Personaggi e interpreti: Elena – Michelle DeBoer, soprano; Menelao: Kevin Skelton, tenore; Teseo – Cory Knight, tenore; Ippolita – Laura Pudwell, mezzosoprano; Iro, buffone di corte – Bud Roach, tenore; Piritoo – Vicki St. Pierre, mzzosoprano; Menesteo – Katherine Hill, soprano; Diomede & Antiloco – Andrew Walker, tenore; Tindaro e Creonte – John Pepper, basso; Castore – Emma Hannan, soprano; Polluce – Veronika Anissimova, soprano.

Strumenti – violini: Patricia Ahern e Julia Wedman; clavicembalo: Paul Jenkins; tiorba: Lucas Harris; violoncello: Felix Deak; flauti: Alison Melville e Colin Savage; chitarra barocca: Bud Roach.

 

 

 

 

 


 

 

 
 
 

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