L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

 

 

 

 

mahagonny, brecht, weill

Ascesa e caduta in diretta TV

 di Gustavo Gabriel Otero

Convince il cast dell'opera di Brecht e Weill nel bell'allestimento curato da Marcelo Lombardero. Di routine ma senza danni la direzione di David Syrus.

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Buenos Aires, 22/08/2017 - Con un allestimento di buon livello è tornata sulle scene del Teatro Colón Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny. La fantasiosa messa in scena di  Marcelo Lombardero è stata il punto di forza di questa coproduzione - già passata nel 2016 dal Teatro Municipal de Santiago de Chile e che quindi farà tappa al Teatro Mayor de Bogotá - con un'adeguata compagnia di cantanti attori e una concertazione anodina pur senza, in fin dei conti, penalizzare troppo il tutto. 

Marcelo Lombardero ha ideato un'estetica ispirata ai programmi televisivi. Non mancano il notiziario, il meteo, la pubblicità, i cartello dei gobbi, l'informazione e lo spettacolo. Trasmissioni in diretta, filmati, una passerella intorno alla buca dell'orchestra e l'apparizione di personaggi dalla platea illustrano l'azione. Nulla è lasciato al caso dalle mani professionali ed esperte del regista e la sua squadra brilla come in altre occasioni: le scene di  Diego Siliano passano dalla concretezza alla proiezione in modo da conferire verisimiglianza a ogni momento, i costumi ingegnosi di Luciana Gutman, le luci affascinanti di José Luis Fiorruccio e l'affinata coreografia di Ignacio González Cano. Il testo di Brecht e Weill continua a essere attuale nelle sue tematiche, pur tuttavia l'allestimento non riesce a dar pienamente vita a un qualcosa che ormai suona un tantino datato. 

Naturalmente la direzione attoriale è stata inappuntabile e la loro resa credibile e precisa. Il tenore Nikolai Schukoff è parso la voce più interessante della serata, con adeguata proiezione bel timbro e accenti eroici per dar risalto al personaggio di Jim Mahoney. Iris Vermillion è stata del tutto convincente come Leokadja Begbick, mentre Nicola Beller Carbone, Jenny, ha offerto disinvoltura nella recitazione e bellezza fisica, ma è stata insufficiente nel canto. 

Notevole Hernán Iturralde come Moses tanto quanto per l'impegno scenico quanto per la variegata caratterizzazione del personaggio e, non ultimo, per la qualità vocale.  

Pedro Espinosa, Gonzalo Araya, Luciano Garay e Iván García hanno contribuito con m prove di buon livello; si è disimpegnao correttamente Pablo Pollitzer nel breve ruolo di Toby.

Il Coro Estable si è distinto tanto nel canto quanto nell'azione, mentre l'orchestra diretta da David Syrus non  andata oltre la routine.

Foto Prensa Teatro Colón /Arnaldo Colombaroli (campi lunghi)/ Máximo Parpagnoli (piani ravvicinati)

Buenos Aires, 22/08/2017. Teatro Colón. Kurt Weil: Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny. opera in tre atti, libretto di Bertolt Brecht. Marcelo Lombardero, regia. Diego Siliano, scene. Luciana Gutman, costumi. José Luis Fiorruccio, luci. Ignacio González Cano, coreografia. Produzione del Teatro Municipal de Santiago de Chile in coproduzione con il Teatro Colón e il Teatro Mayor de Bogotá. Nicola Beller Carbone (Jenny Hill), Nikolai Schukoff (Jim Mahoney), Iris Vermillion (Leokadja Begbick), Pedro Espinosa (Fatty), Hernán Iturralde (Moses), Luciano Garay (Bill), Gonzalo Araya Pereira (Jack O'Brien), Iván García (Joe), Pablo Pollitzer (Toby), Laura Pisani, Mariana Carnovali, Alejandra Tortosa, Virginia Correa Dupuy, Rocío Arbizu y Lídice Robinson (sei ragazze di Mahagonny). Orchestra e Coro Estable del Teatro Colón. Maestro del coro: Miguel Martínez. Maestro concertatore e direttore: David Syrus.