L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

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matthew polenzani e pretty yende

Gusto e divertimento

 di Gustavo Gabriel Otero

Piacevole ripresa al Met dell'opera di Donizetti con un cast d'alto livello che vedeva protagonisti Prety Yende, Matthew Polenzani, Davide Luciano e Ildebrando D'Arcangelo.

NewYork, 16/01/2018  - Per la prima volta nella stagione 2017/2018 del Met è andata in scena la ripresa dell’Elisir d’amore di Donizetti nella produzione firmata da Bartlett Sher nel settembre 2012.

Non siamo rimasti delusi e la compagnia omogenea, la buona lettura musicale e un allestimento rispettoso e tradizionale ma ben fatto contribuiscono a uno spettacolo di livello eccellente, che potrà essere apprezzanto il prossimo 10 febbraio nei cinema di tutti il mondo in alta definizione.

Curata da Gina Lapinski, la ripresa si lascia gustare e diverte. Quatto sono gli spazi scenici ideati da Michael Yeargan: al principio il campo, tre alberi e al lato destro una casa, prima dell'entrata di Dulcamara c'è una breve pausa per far spazio alla piazza di un piccolo paese con la sua chiesa sul fondo, una taverna e diverse abitazioni. Il secondo atto comincia in un granaio che funge da slone delle feste, quindi le pareti scorrono per mostrare uno spiazzo con ancora il campo sillo sfondo. I costumi firmati da Catherine Zuber sono accurati, creativi e debitamente variopinti. Le luci di Jennifer Tiptom ben accompagnano un contesto convenzionale e tuttavia realizzato come si deve.

Debuttante nel teatro, il venezuelano Domingo Hindoyan ha diretto con mano sicura e tempi adeguati l'orchestra stabile. Non è mani mancato l'equilibrio e la scena, coronando così una lettura agile e perfettamente in stile.

Pretty Yende è stata una Adina vivace che alla bellezza del canto ha combinato una buona linea, sicura musicalità e acuti sfavillanti. Accanto a lei, Matthew Polenzani - un favorito del pubblico del Met con più di trecento recite in trentasette differenti ruoli su queste scene - è stato un Nemorino di perfezione rara. Interagiscono sulla scena nel migliore dei modi e rendono i rispettivi personaggi con un'ampia tavolozza di sfumature, giostrando intensità e chiaroscuri. 

Ildebrando D’Arcangelo ha offerto un Dulcamara pieno di simpatia italiana, cantato con guon gusto e stile. Davide Luciano è stato un Belcore ben a fuoco, mentre Ashley Emerson ha completato la locandina come efficace Giannetta. Il coro, diretto al solito da Donald Palumbo, ha ben assolto al suo compito sia nella recitazione sia nel contributo musicale.

foto Karen Almond/Metropolitan Opera