L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

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Voci di primavera

 di Giuliana Dal Piaz

Torna a Toronto La bohème con il gradito debutto locale di artisti di grande interesse, come il soprano emergente Angel Blue, il baritono Lucas Meachem e il tenore Atalla Ayan.

TORONTO, 26 aprile 2019 - La produzione è quella creata nel 2013 dal noto regista canadese John Caird, di cui la statunitense Katherine M. Carter, che ne riprende il lavoro, conserva l’impostazione di fondo, le scene e i costumi del britannico David Farley, e l’impianto luci del californiano Michael James Clark. Le novità sono invece fra i cantanti, almeno per quanto riguarda il cast principale, con tre artisti che si esibiscono per la prima volta a Toronto: il soprano Angel Blue (Mimì), fresca di debutto alla Scala [leggi la recensione], e il baritono Lucas Meachem (Marcello), entrambi statunitensi; il tenore brasiliano Atalla Ayan.

Si tratta di una messa in scena tradizionale, con il pregio di voler rispettare Puccini quale creatore di teatro in musica, che componeva sul libretto e in funzione di esso. Ha, tuttavia, colpito il fatto che Marcello – anche grazie all’imponente presenza fisica e vocale del baritono Meachem – risulti qui protagonista maschile quasi allo stesso livello di Rodolfo. La scena dell’inizio e della fine dell’opera è praticamente costituita dall’ammontonarsi delle sue tele, mentre dopo l’intervallo, lo vediamo attivamente dipingere la parete esterna della taverna come un murale.

Ho apprezzato peraltro l’agilità con cui viene eliminata la suddivisione in quadri: dopo il duetto d’amore Mimì-Rodolfo nella soffitta, in pochi secondi e a scena aperta, la struttura si apre, trasformandosi nella piazza dinanzi al bistrôt di Momus. Nella seconda parte dell’opera accade l’opposto: l’aperto spiazzo nevoso, antistante la taverna immediatamente all’interno della porta della città, si richiude su se stesso, riportando in scena la soffitta dei quattro artisti, dove Musetta accompagna Mimì a morire.

Qualche perplessità mi ha destato la resa dell'orchestra che, sotto la direzione di Paolo Carignani, mi è parsa porre in secondo piano la melodia pucciniana, affidata soprattutto alle voci, tutte di buona qualità. Il canto di Angel Blue è molto sonoro – in sintonia con il fisico di un donnone che è difficile immaginare sofferente di tisi –, anche nel pianissimo. Anche se gli acuti mancano a tratti della rotondità giusta, la voce risulta assai bella in tutta la tessitura, confermando l'impressione di un soprano molto promettente. Atalla Ayan è un bel Rodolfo, bravo attore, dalla ricca voce matura: prima dello spettacolo, l’altoparlante ha chiesto l’indulgenza del pubblico perché il tenore era raffreddato: la sua prestazione è stata comunque impeccabile, cosicché, al meglio delle sue capacità, lo immaginiamo straordinario.

Il soprano canadese Andriana Chuchman è una Musetta deliziosa: ottimo physique du rôle, che non guasta, ottime capacità teatrali e una voce cristallina, che saggiamente utilizza il vibrato con molta parsimonia.

Il baritono Meacehm/Marcello ruba frequentemente la scena: bella voce, ottime capacità di recitazione, agile e dotato di senso dell’humour. Anche lui merita di essere conosciuto fuori dai teatri statunitensi dove si è esibito finora.

Più che adeguati i comprimarî, tutti canadesi tranne il basso italiano Donato Di Stefano (Benoît/Alcindoro); bella e commovente la “Vecchia zimarra” di Colline (Brandon Cedel); divertente e a suo agio Schaunard (Phillip Addis) con “Or vi dirò: quest’oro o meglio argento”.

Ottimi il coro della C.O.C., diretto da Sandra Horst, e il coro di bambini della Canadian Children’s Opera Company, diretto da Teri Dunn.

Foto di scena di Michael Cooper

 

LA BOHEME – Stagione 2018-19 della Canadian Opera Company. Four Seasons Centre for the Performing Arts (17 aprile-22 maggio). Musica di Giacomo Puccini. Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. Direzione: Paolo Carignani. Regia originale: John Caird. Regia della ripresa: Katherine M. Carter. Scene e costumi: David Farley. Luci: Michael James Clark. Orchestra e Coro della Canadian Opera Company. Direzione del Coro: Sandra Horst.

Personaggi e interpreti

Mimì – Angel Blue

Rodolfo, poeta – Atalla Ayan

Marcello, pittore – Lucas Meachem

Musetta, grisette – Andriana Chuchman

Colline, filosofo – Brandon Cedel

Schaunard, musicista – Phillip Addis

Benoît, padrone di casa/Alcindoro – Donato Di Stefano

Parpignol, venditore ambulante – Taras Chmil

Doganiere – Jan Vaculik

Doganiere – Samuel Chan


 

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