L’Ape musicale  

rivista di musica, arti, cultura

 

   

Mondi di scherzi e riti

di Vincenza Caserta

Apre la stagione in streaming di Musica Insieme da alcuni luogi storici di Bologna Beatrice Rana al teatro Comunale. In programma gli scherzi di Chopin e, a quattro mani con Massimo Spada, la trascrizione della Sacre du printemps di Stravinskij

Streaming da Bologna, 22 febbraio 2021 - A un anno esatto dalla pandemia che ha separato la musica live dall’abbraccio del suo pubblico il Teatro Comunale di Bologna apre la sua meravigliosa sala all’iniziativa di Musica Insieme che vedrà avvicendarsi in questo e altri luoghi storici della città una serie la sua stagione. Non poteva essere più suggestiva la prima serata trasmessa in streaming il 22 febbraio con il talento di Beatrice Rana, ormai affermata artista a livello internazionale. Il binomio Rana- Chopin cattura immediatamente l’ascoltatore in una delle raccolte più celebri e intense del compositore polacco: i Quattro Scherzi per pianoforte.

Compostezza ed intensità subito si mescolano nella variegata tavolozza timbrica che Rana presenta nel tempestoso e sconvolgente Scherzo in si minore op. 20. Un virtuosismo leggero ed elegante mette in evidenza la concitata figurazione musicale con cui inizia il pezzo, il fraseggio si diversifica un’intenzione musicale che unisce l’impeto e la disperazione legati ad avvenimenti storici come la caduta di Varsavia e alle vicende personali di Chopin, mentre è dolcissimo il cullante moto con cui la ninna nanna posta al cuore del brano scandisce la nostalgia della Polonia mista a un senso di speranza e serenità. Il contrasto caratteristico tra le sezioni è cantato con una poetica mai retorica e sempre rinnovata e sembra dipanarsi direttamente nell’atmosfera particolare di quel tono interrogativo che apre il Secondo Scherzo op 31 in si bemolle maggiore. La lucidità con cui Beatrice Rana conduce il discorso musicale riesce a fare assaporare tutte le sfumature di questo celebre brano mettendo in evidenza caratteristiche della partitura che rendono prezioso il dialogo musicale nel Trio, sussurrato e quasi eco di un mondo lontano. Beatrice Rana sottolinea nella sua interpretazione un senso visionario che rende molto bene il significato della dedica dell’Opera 31 a Schumann da parte di Chopin.

Lo Scherzo in do diesis minore Op 39 un virtuosismo plastico e poderoso caratterizza subito l'incipit, misterioso e scuro in contrasto con il candore delicato della cascata di note che caratterizzano il Corale. La parola chiave di questa interpretazione è determinata dal colore denso e vivo capace di rendere pienamente i tratti spettrali presenti nelle sezioni in minore, mentre le sonorità luminose e cristalline riservate al modo maggiore sono ricche di un respiro proveniente da un mondo fiabesco. Lo Scherzo Op 54 contrasta con i primi tre per il carattere più sereno in cui il virtuosismo della pianista lascia ampio spazio a una poetica fluida e mobile. L’interpretazione di Beatrice Rana coglie il senso più puro della poetica di Chopin regalando freschezza al fraseggio senza privarlo di chiarezza espressiva e sintetizzando un pianismo dall’eleganza libera da enfatizzazioni retoriche.

Suggestiona, poi, il mondo presentato nella Sagra della primavera da Rana e Massimo Spada in una trascrizione per pianoforte a quattro mani. Sonorità cariche e stridenti sono la rappresentazione di un pianismo che riesce a rendere pienamente l’idea orchestrale del compositore e il duo con grande temperamento espressivo dà vita ai differenti scenari musicali. Una ritmica danzante in cui non si perde mai di vista il filo narrativo è quella che regala alle pagine di Stravinskij sonorità piene e sinuose al tempo stesso. Rapisce il vortice sonoro creato dal duo e si mescola con uno spirito che sembra richiamare quasi suggestioni del teatro classico ed evocare le baccanti nei tratti ipnotici e nell’idea percussiva dello strumento caratteristica della musica del Novecento e della tradizione russa.

 


 

 

 
 
 

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