L’Ape musicale  

rivista di musica, arti, cultura

 

   

Viaggio attraverso le Goldberg

di Vincenza Caserta

Andrea Turini torna al festival del trevigiano per il capolavoro di Bach

FONTE (TV) 3 luglio 2021 - La musica ha la capacità di rappresentare più di ogni altra arte il fluire del tempo. Sicuramente l’idea platonica ben si accompagna alla musica di Johann Sebastian Bach, al suo rigore in cui tutto diventa emozione attraverso la teoria degli affetti.

Le Variazioni Goldberg sono protagoniste assolute della serata del 3 luglio nell’interpretazione di Andrea Turini all’interno del Festival Internazionale di Musica Classica “Malipiero Concerti” alla sua XXIV edizione presso l’Auditorium “Giovanni Turchetto” a Fonte (TV). Turini è stato ospite della rassegna anche in altre edizioni non solo come solista con orchestra ma anche in duo pianistico.

Intraprendere il viaggio musicale nelle Variazioni Godberg ha sempre qualcosa di straordinario sia per l’interprete sia per l’ascoltatore; il viaggio non è mai lo stesso, diventa esclusivo, vissuto in un’interiorità cangiante e vivace, un flusso di coscienza che, snodandosi attraverso la forma della Variazione, crea un equilibrio nel succedersi rapido di colori differenti. La vivacità esecutiva dell'interprete rende giustizia a ogni sfumatura avvicinando una lettura aderente al testo ad una creatività interpretativa originale ed intensa. I contrasti si presentano come una trasformazione del materiale sonoro pronta a diventare paesaggio differente in ogni tratto del suo percorso. Oltre l’impegno tecnicamente importante nel rappresentare pagine tanto complesse e ricche di elementi musicali da valorizzare, Turini riesce a regalare una gamma di colori sonori che rende queste Goldberg una vivace rappresentazione di mondi differenti tra loro,uniti da un filo narrativo in cui la trasformazione del tema ipnotizza l’ascoltatore. Dalla semplicità con cui il pianista presenta Variazioni come la prima, fresca e vivace, al piglio danzante che anima la quarta Variazione, alla particolare suggestione narrativa della quale riveste la settima Variazione, si può cogliere la ricercatezza della valenza simbolica che per Bach hanno rappresentato. Nei vari Canoni che si succedono, ogni voce, ogni singolo dettaglio sembra sussurrare qualcosa di nuovo, descrive un mondo, canta con dolce serenità nella diciannovesima Variazione, si anima di brio che si direbbe orchestrale la ventitreesima. Ogni pagina suggerisce qualcosa di differente dalla malinconia alla esplosione massima di colori attraverso effetti brillanti e pieni dell’ultima Variazione. Alla fine di questo percorso l’Aria iniziale non è più la stessa, appare trasfigurata, elevata dal viaggio sonoro che ha permesso una prospettiva di introspezione nelle varie fasi che rappresentano il quadro vitale offerto dalla musica di Bach.

 


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