L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

 

 

 

 

 

 

Norma non mente

 di Roberta Pedrotti

Il concitato rimbalzare di rettifiche intorno alla presentazione della stagione 2017/2018 del Carlo Felice di Genova richiede forse un po' d'ordine, dopo l'accavallarsi di annunci, smentite, commenti. Non per cercare l'origine di un'affermazione poi smentita, ma per raccontare anche la storia di una notizia su una testata giornalistica.

La cronologia è, invero, assai lineare. Il 29 giugno, in mattinata, viene presentata la stagione 2017/2018 del Teatro Carlo Felice e nel primo pomeriggio viene inviata alla stampa la scheda con tutti gli spettacoli, opere baleltti e concerti, dati che pubblichiamo il più rapidamente possibile. Al momento la notizia più eclatante sarebbe la presenza di Andrea Bocelli nella Lucia di Lammermoor, cosa che naturalmente alimenta l'interazione con la notizia sui social ma che non intendiamo enfatizzare con un titolo o una scelta fotografica sul sito della nostra Testata. Alle 19:23 dello stesso 29 giugno giunge una seconda mail dall'ufficio stampa del Carlo Felice, comprendente questa volta un più esteso  comunicato integrativo alla stagione: questo contiene, oltre alla nomina di Andrea Battistoni a direttore principale, l'ormai famosa frase sull'annuncio dell'addio alle scene di Mariella Devia. Il peso di quest'affermazione è evidente ed è subito chiaro che l'annuncio della stagione vada integrato con queste novità così importanti, che meritano anche di essere isnerite in un aggiornamento del titolo. Poiché, però, Mariella Devia risulta in piena attività, con impegni già ufficializzati dopo questo "addio" genovese, riteniamo anche di approfondire la sorte di questi spettacoli (segnatamente, Roberto Devereux a Parma e Norma a Venezia) ricorrendo ai contatti più vicini alla diretta interessata. Infatti, entro la sera stessa, giunge la certezza che nulla sia cambiato in agenda e che Mariella Devia canterà sicuramente dopo la Norma al Carlo Felice. Ragion per cui la notizia pubblicata viene nuovamente aggiornata e integrata con una rettifica almeno parziale: il teatro ha parlato di "addio alle scene" ma l'artista conferma gli impegni successivi. Nella giornata del 30 giugno anche sulla pagina Facebook dell'agenzia che rappresenta Mariella Devia, Atelier Musicale, compare la smentita ufficiale e alle 17:23 l'ufficio stampa del Carlo Felice inoltra un nuovo comunicato in tutto identico al precedente fatta eccezione per la l'assenza di ogni riferimento all'addio alle scene. Inseriamo un ultimo aggiornamento in cui precisiamo che la notizia precedente è stata ufficialmente smentita.

Ora, non ci interessa sapere l'origine di questo annuncio, né come e perché sia stato divulgato per poi essere smentito. Non ci interessa l'infallibilità quanto la trasparenza: un comunicato stampa, al netto di una prospettiva che naturalmente è favorevole alla promozione di chi lo diffonde, è una fonte di notizie ufficiale e il più possibile certa. Se un teatro invia i dati relativi alla sua stagione e le dichiarazioni di artisti e dirigenti non v'è motivo di dubitare dell'esattezza di queste informazioni, anche se magari potranno esser limati toni troppo trionfalistici o refusi evidenti, potranno essere accolte rettifiche o contraddittori. Diffidiamo invece di notizie di seconda mano, indiscrezioni, anticipazioni ufficiose e se riteniamo di darne conto ai lettori lo facciamo sempre precisandone le fonti e il grado di affidabilità, senza mai puntare sull'effetto eclatante. 

Purtroppo anche in comunicazioni ufficiali di istituzioni la cui serietà non si mette in dubbio può capitare un incidente (non è la prima volta che ci troviamo a correggere un nome in un qualche programma su indicazione dei diretti interessati). Ciò non sminuisce la fiducia negli uffici stampa che collaborano con noi e ribadisce, anzi, l'impegno costante per un rapporto con il lettore improntato sulla chiarezza, per un'informazione corretta, rapida, precisa, semrpe disponibili ad accogliere smentite, rettifiche, contraddittori come nel dovere di una Teastata giornalistica.