L’ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

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Il Maggio Fiorentino al tempo della pandemia

 

Signore e signori, grandi amici del Maggio, ecco siamo di fronte a questo bel teatro in un momento molto difficile; noi vogliamo aprire, ma come voi sapete tutti, sarà molto difficile.

L’Italia, tutto il mondo, passa un periodo molto sensibile, molto pericoloso e viviamo di momento in momento. Non sappiamo come sarà lo sviluppo delle prossime tre, quattro settimane, ma può naturalmente succedere che il periodo di chiusura, possa prolungarsi di un mese, e forse anche di un altro mese in più; ma noi tutti, Coro, Orchestra, tecnici, lavoratori, tutti quelli che lavorano in direzione artistica, non vogliamo niente altro che essere vicino a voi.

Stiamo lavorando mese per mese per fare una bellissima stagione in autunno perché sono convinto che saremo di nuovo lì, in questo teatro, e potremo portare tutte le bellezze che il teatro può offrire a voi tutti.

Il maestro Mehta manda uno speciale saluto perché è veramente molto vicino a Firenze e questa città è un centro della sua vita. Il progetto di Otello per lui è importantissimo e se non potremo farlo adesso, a causa delle circostanze, sicuramente lo faremo in autunno.

Mi dispiace che non siamo con voi, tutti i giorni in questo momento, ma cercheremo di trasmettere delle produzioni, degli spettacoli, grazie a internet, per essere ancora più vicini a voi.

Voglio ringraziare perché so che molti di voi hanno deciso di non farsi restituire i biglietti che erano stati comprati. Questo è un grande gesto di generosità! Io posso promettere che farò tutto per portare il Maggio avanti, questo teatro avanti, e di portare grandi spettacoli per il futuro, perché questo teatro può essere veramente uno dei grandi teatri d’Italia e lo proveremo!

In questo senso io voglio ringraziarvi per la vostra attenzione e credetemi, noi tutti viviamo un periodo molto difficile ma siamo convinti che possiamo riuscire e che potremo essere a breve di nuovo con voi.

Allora, insomma, non dimenticateci, noi saremo con voi, per favore seguite il nostro entusiasmo perché noi amiamo questo teatro e speriamo che con quello che faremo in futuro, potrete amarlo anche voi. Grazie mille.


(La dichiarazione è stata ripresa venerdì 20 marzo nello spazio esterno del teatro, recintato e interdetto al pubblico e rispettando la sicurezza del sovrintendente e dell’operatore)


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