L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Fiorenza Cedolins in concerto a Torino

Puccini a tutto tondo

 di Alberto Ponti

All'auditorium Rai un ritratto del grande operista, dagli esordi a Turandot

Torino, 26 maggio 2016 - C’è una caratteristica che solo i grandi compositori possiedono: il saper continuamente stupire. Prova ne è, nel caso di Giacomo Puccini (1858-1924), che anche un catalogo relativamente ristretto come quello del musicista lucchese contempli pagine di rarissima esecuzione, ma non per questo meno rivelatrici del genio dell’autore.

Il secondo appuntamento nell’ambito del Festival di Primavera 2016 (il cui significativo sottotitolo è La voce e l’orchestra) ha avuto perciò il merito di alternare alcuni lavori strumentali giovanili con brani assai noti tratti dai capolavori della maturità, interpretati dal soprano Fiorenza Cedolins con l’Orchestra Sinfonica Nazionale guidata per l’occasione da Pietro Rizzo.

Dall’opera del debutto Le Villi (1883), che prima di cadere nell’oblio arrecò al giovane autore un caloroso successo, è stato eseguito in apertura l’intermezzo sinfonico. Puccini si accosta al soggetto, ispirato a una leggenda nordica secondo la moda wagneriana imperante all'epoca, con l'entusiasmo di un giovane desideroso di mostrare di aver assimilato non solo la lezione della tradizione italiana ma anche le principali tendenze della musica europea. A differenza tuttavia dell'ammiratissimo suo insegnante Antonio Bazzini, la cui conoscenza diretta del mondo germanico gli permise di comporre ridde di folletti dallo scintillio mendelssohniano (lui, che di Mendelssohn era stato il primo esecutore del concerto per violino), nella danza di tregenda di queste Villi, creature femminili fatate e vendicatrici, a prevalere è l'idea di quel mondo filtrata attraverso la scapigliatura, come accade nel Mefistofele di Boito. La pagina si chiude allora con un'esuberanza di colori tipicamente mediterranea, che rivela un autentico talento nell'orchestrazione, in grado di fondere un ritmo di tarantella con reminescenze del balletto del Faust di Gounod.

Lungi dall'apparire esercizi scolastici, come sono stati sovente etichettati, quanto piuttosto deliziosi disegni preparatori agli affreschi operistici successivi sono il Preludio (1882) e il Capriccio sinfonico (1883), con temi che verranno ripresi e elaborati in Edgar e La bohème. La mano del maestro è riconoscibilissima nello sviluppo di idee assai incisive, portate ad enfasi espressiva attraverso un percorso che, pur nella libertà della forma, appare stringente e compiuto.

L'interpretazione di Rizzo, giovane bacchetta già affermatasi su palcoscenici prestigiosi, dal Metropolitan di New York al Maggio Musicale Fiorentino alla Volksoper di Vienna, è attenta e misurata, rifugge effettoni e facili sentimentalismi, privilegiando un suono sobrio che si addensa però drammaticamente nei passaggi a piena orchestra, come nel celebre intermezzo dal terzo atto di Manon Lescaut (1892), il più scoperto e commosso omaggio a Wagner uscito dalla penna di Puccini.

Tra l'uno e l'altro di questi pezzi, la Cedolins ha presentato una scelta di celebri arie da Tosca, Madama Butterfly e Turandot, oltre che dalla stessa Manon. Soprano eccellente in questo repertorio, la sua voce non ha forse più lo smalto di una decina di anni fa ma, nonostante qualche pecca nel registro acuto, la personalità rimane formidabile e l'emozione sincera, sempre sostenuta da un'orchestra che valorizza tutte le raffinatezze di una scrittura senza eguali nel panorama italiano a cavallo tra Ottocento e Novecento, capace a suo tempo di suscitare l'ammirazione di un grande direttore come Gustav Mahler.

Il pubblico torinese dimostra di apprezzare l'intero programma ma un'autentica ovazione è tributata dalla sala a "Vissi d'arte" e "Sola, perduta, abbandonata", convincendo la cantante a regalare un fuori programma di rara intensità, la romanza dal primo atto dell'Adriana Lecouvreur di Cilea ("Io son l'umile ancella").


 

 

 
 
 

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.