L'ape musicale - rivista di musica arti cultura

 

.

 

 

 

 

concorso pianistico andrea baldi

I giovanissimi del Baldi

 di Roberta Pedrotti

L'alto livello dei concorrenti del sesto concorso pianistico Andrea Baldi impone l'attribuzione di numerosi primi premi ex-aequo alla giuria composta dai pianisti Sofya Gulyak (premio Leeds), Annalisa Londero, Roberto Plano (Premio Cleveland), Giuseppe Aneomanti, Gino Brandi e dal produttore discografico Alberto Spano.

BOLOGNA 5 giugno 2016 - Sarà una sorta di affinità elettiva, essendo il concorso dedicato al precocissimo talento del precocemente scomparso Andrea Baldi (figlio del direttore artistico Sandro Baldi), sarà una più pratica contingenza – fra le numerose kermesse musicali dedicate ai giovanissimi, quante possono sfoggiare una così prestigiosa giuria di pianisti e talent scout per di più senza puntare in nessun caso alla spettacolarizzazione mostruosa dell'enfant prodige –, fatto sta che l'esibizione dei vincitori delle categorie riservate a bambini e adolescenti, al concorso Baldi di Bologna, riserva sempre più gradite sorprese, mettendo in ombra perfino i vincitori maggiorenni professionalmente più formati.

Solo il tempo potrà dire quale sarà il futuro di questi ragazzi, non c'è fretta: ha ragione Alberto Spano – che con il suo prodigioso talento di segugio può vantare nel suo carnet di direttore artistico e produttore discografico gli esordi di molti fra i maggiori nomi delle ultime generazioni, da Perrotta a Lisiecki, da Trifonov a Rana – quando rifiuta di scritturare pianisti minorenni o che non siano, almeno, sedicenni affermando che i bambini e i ragazzi devono fare i bambini e i ragazzi, non la carriera da professionisti. Certo è che di potenziali da professionisti di primo livello ne abbiamo sentiti parecchi quest'anno, insigniti di borse di studio ma non – saggiamente – di prematuri concerti premio. Così, la sfilata iniziale di pianisti in erba desta entusiasmo, aguzza le orecchie e fa sgranare gli occhi. Chi si fosse aspettato di dover sorbire in apertura il tedio d'un saggio scolastico avrà dovuto ricredersi.

Già Tommaso Favero, allievo di scuole medie musicali, e quindi non dedito alla tastiera fin dall'età più tenera, dimostra una bella sicurezza e disinvoltura nel Valzer op. 38 n. 9 di Clementi e nel primo Preludio di Andrea Baldi.

Arriva poi sul palco, vincitrice assoluta per la categoria B per i pianisti fino a dieci anni, la minuta Emma Guercio, otto anni, scarpette rosse, minuta minuta, costretta a scegliere se sedersi sullo sgabello con i piedini a penzoloni o rinunciarvi per poter raggiungere i pedali. Eppure quando poggia le mani minuscole sulla tastiera lascia tutti a bocca aperta, non perché sia una macchinetta perfettamente addestrata (anche se la tecnica e il virtuosismo son di tutto rispetto) ma per la musicalità, la maturità con cui fraseggia Una lacrima di Musorgskij e varia poi spirito e colori per Tabacchiera di Ljadov e per il secondo Preludio di Andrea Baldi. È una bambina, non un'adulta in miniatura, ma una bambina con un talento fuori dal comune e molto ben amministrato: la aspettiamo nei teatri e in sala d'incisione fra una dozzina d'anni.

Non meno interessante e promettente l'esibizione dei due vincitori ex aequo della categoria C (fino a dodici anni): Anna Caterina Binda domina in maniera stupefacente la Toccata da Le tombeau de Couperin di Ravel e nondimeno Riccardo Lazzari cesella con controllo notevolissimo l'Alouette di Glinka. Entrambi mostrano già evidenti e distinte personalità artistiche, ammirevole cura di dinamiche e colori.

Per la categoria D, fino a 15 anni, ascoltiamo dapprima l'elegante incisività della bulgara Valeria Vassilenko (primo premio con 98/100) alle prese con l'Improvviso op. 42 n. 4 di Schubert, mentre per il vincitore assoluto, con 100/100, bisognerà attendere fin quasi la fine della lunga serata: il fanese Alessio Lowental era rimasto imbottigliato in autostrada con la famiglia, arriva all'ultimo tutto trafelato, si precipita disorientato nel bel mezzo dell'Oratorio di San Rocco per essere subito dirottato dietro le quinte senza tempo di provare e di scaldarsi. Ci prepariamo all'indulgenza, invece il ragazzo, nel sedersi al piano, si trasforma e, come se nulla fosse, scioglie fra le dita un folgorante Presto op. 72 n. 6 di Moszkowski.

Con i vincitori della categoria E si gravita ormai intorno alla maggiore età, ascoltando la salda formazione e l'intelligenza artistica del bolognese Pietro Fresa (97/100), allievo dell'Accademia di Imola impegnato nella Sarabanda e Toccata da Pour le piano di Debussy, e il primo premio assoluto di categoria, la palermitana Sara Bursi, che desta interesse e vive aspettative per il bel tocco e la sensibilità dimostrate nella pregevole interpretazione del Notturno op. 27 di Chopin e del Momento musicale n. 4 di Rachmaninov.

Fra le vincitrici del primo premio assoluto ex aequo della categoria F, dai ventuno ai trentacinque anni, la pugliese Fernanda Damiano è stata l'unica a deludere un po' le aspettative, con una lettura poco fluida e convincente dell'Andante spianato e Gran polacca brillante di Chopin: già laureata in diversi concorsi e lodata da Ciccolini avrà sicuramente modo di ribadire il suo valore. La giapponese di nascita e austriaca di studi Saori Toyama afferma, invece, senza ombre un professionismo già consolidato con una bella lettura della Rapsodia spagnola di Liszt.

C'è di che esser soddisfatti, applaudendo questa sfilata di pianisti fra gli affreschi della scuola dei Carracci, in una sala gioiello seminascosta in fondo a via del Pratello. Soddisfatti e speranzosi per un futuro ricco di talenti e intelligenze artistiche. E se le strade della vita condurranno qualcuno di questi ragazzi verso altri lidi, si spera felici, la musica resterà comunque una ricchezza personale che non li abbandonerà. Non si studia uno strumento solo per diventare grandi concertisti, ma anche semplicemente per essere persone più complete; tuttavia, di grandi concertisti in potenza ne abbiamo incontrati diversi, stasera.

Arrivederci, dunque, con fiducia al prossimo anno.

I vincitori

CAT F, fino a 35 anni: 1 premio assoluto ex-aequo a FERNANDA DAMIANO (98/100) che vince una borsa di studio donata dall' ENDAS e 3 concerti premio presso il Festival Più Piano di Roncegno (9 Agosto 2016), l'Associazione Amici della Musica di Ferrara (10 Agosto 2016) e l' Emilia Romagna Festival 2017.

1 premio assoluto ex-aequo a SAORI TOYAMA (98/100) che vince una borsa di studio donata dall' ENDAS e tre concerti premio presso il Circolo della Musica di Bologna (XXXII stagione 2016: 7 luglio 2016 e 22 ottobre) e presso il Circolo Culturale Lirico Bolognese (23 ottobre 2016).

CAT E, fino a 20 anni:1 premio assoluto a SARA BURSI (99/100) che vince una borsa di studio e 1 concerto premio presso l'Associazione Malipiero Concerti di Asolo (2 luglio 2016)

CAT D, fino a 15 anni: 1 premio assoluto a ALESSIO LOWENHTAL (100/100)

CAT C, fino a 12 anni:1 premio assoluto ex-aequo a ANNA CATERINA BINDA (97/100) e a RICCARDO LAZZARI (97/100)

CAT B, fino a 10 anni:1 premio assoluto a EMMA GUERCIO (100/100)

CAT A, (scuole medie ad indirizzo musicale):1 premio assoluto a TOMMASO FAVERO (99/100)

Premio speciale Andrea Baldi a per la migliore esecuzione di un brano di Andrea Baldi a Tommaso Favero e Emma Guercio; Premio Edizioni Curci per la migliore esecuzione di un preludio di Remo Vinciguerra a edoardo Bozzato e Tommaso Mattei

L’elenco completo dei vincitori è sul sito www.circolodellamusica.it