L’ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

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Nel salotto della diva

di Roberta Pedrotti

AA.VV

Plaisir d'amour

soprano Angela Gheorghiu

pianoforte Alexandra Dariescu

CD DECCA 483 4999, 2019

Saggiamente, per festeggiare un sodalizio di venticinque anni, Decca e Angela Gheorghiu non propongono una scontata raccolta di arie d'opera, bensì un ampio volo panoramico sulla musica da camera (a dire il vero, per esempio, "Nel cor più non mi sento" di Paisiello verrebbe dall'opera La molinara, ma la tradizione l'ha consegnata alle primedonne attraverso raccolte di arie antiche da concerto e da salotto). Si coinvolge un'ottima concertista come Alexandra Dariescu al pianoforte e si spicca un volo cronologico, che spazia dal barocco di Rameau (1683-1764) al pieno Novecento di Villa Lobos (1887-1959) e Brediceanu (1877-1968), ma soprattutto si spicca un volo linguistico e geografico, fra la natìa Romania (Brediceanu e Ștefănescu), la Francia (Rameau, Giordani, Debussy, Fauré, Hahn, nonché Chopin von lo studio op. 10 n. 3 trasformato in romanza da Félia Latvinne), l'Italia (Paisiello, Bellini, Tosti), la Russia (Rachmaninov), l'Inghilterra (Balfe), la Germania (Strauss), la Spagna (Obradors), il Brasile (Villa-Lobos). Il programma , difatti, non segue un criterio temporale, muovendosi fra i secoli con libertà: se il tocco di Dariuescu è sempre sensibile (ascoltate il pianissimo della belliniana "Vaga luna"), Gheorghiu non sembra più di tanto interessata a un discorso d'analisi stilistica. Piuttosto, il soprano sembra rendere contemporanea una galleria ideale di miniature poetiche declinate secondo la sua personalità di primadonna, languida sensuale e volitiva, sfoggiando per di più un'invidiabile disinvoltura nel passare dalla lingua madre (il rumeno) agli idiomi principi del suo repertorio d'elezione (italiano e francese), al russo, all'inglese, allo spagnolo, al portoghese. Tanto di cappello a tanta versatilità, che non sa mai d'artificio ma si esprime sempre con naturalezza e forte personalità, mettendo in luce ancora punti di forza nel timbro e nel controllo dinamico.

Le note di copertina potrebbero peccare d'agiografia, concentrandosi sull'interprete e profondendosi in elogi, ma, d'altra parte, non è forse questo un CD celebrativo? Angela Gheorghiu ci conduce nel suo salotto musicale, attraverso una panoramica eclettica di pagine diversissime cui serba, evidentemente, un amore particolare; Alexandra Dariuescu non si dedica abitualmente all'accompagnamento, ma qui è un'eccellente compagna di viaggio. Insomma, per i fan del soprano rumeno, senz'altro un perfetto cadeau a celebrare il quarto di secolo di carriera discografica con la mitica etichetta britannica.

 


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