Due Verdi e due concerti
DOMENICA 1 marzo
CONCERTO
OSN Pishkar: Haydn e Beethoven
08:00 - L'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Hossein Pishkar esegue la Sinfonia n. 94 in sol magg. La sorpresa di Haydn e, con i solisti Alessandro Milani, Luca Magariello, Arsenii Moon, e - segue il Triplo concerto in do maggiore per pianoforte, violino e violoncello op. 56 di Beethoven. Regia Gianna Cuccurullo - 2026
TEATRO
D. Fo, Mistero Buffo
prima e seconda parte
Il 24 marzo Dario Fo avrebbe compiuto cento anni. Per celebrarlo, Rai Cultura dedica all’artista — autore, attore, regista e premio Nobel per la Letteratura 1997 — un ciclo di cinque appuntamenti domenicali alle 15.00 su Rai 5, proponendo alcune tra le sue opere più rappresentative, dalla satira politica alla reinvenzione della tradizione dei giullari e della commedia dell’arte.
Si comincia domenica 1° marzo alle 15.00 con la prima parte di Mistero Buffo, spettacolo di Dario Fo e Franca Rame, trasmesso per la prima volta nel 1977.
Qui Fo interpreta uno Zanni, personaggio ispirato ai contadini poveri del Nord Italia del '500, che, in preda alla fame, immagina di divorare tutto ciò che lo circonda.
Racconta poi la leggenda relativa alla nascita della regola del lavoro nell'ordine monastico di Benedetto da Norcia, rappresenta la resurrezione di Lazzaro e un incontro tra papa Bonifacio VIII e Gesù.
A seguire, va in onda la seconda parte dello spettacolo. Tra gag e comicità, Fo spiega il senso del "Mistero Buffo" secondo i Comici dell'Arte del Seicento. Segue il monologo di Rame: una Madonna furiosa, ai piedi della croce, scaglia parole feroci contro i carnefici del figlio.
Domenica 8 marzo andranno in onda la terza e la quarta parte dello spettacolo, mentre domenica 15, 22 e 29 marzo sarà la volta di I trucchi del mestiere.
OPERA
G. Verdi, Otello
17:50 Dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, "Otello" di Giuseppe Verdi. Direttore Zubin Mehta, Regia Valerio Binasco. Nel cast fabio sartori, Marina rebeka, Luca salsi, Riccardo Della Sciucca e Caterina Piva. Orchestra, Coro e Coro voci bianche del Maggio Musicale Fiorentino. Regia tv Claudia De Toma.
LUNEDÌ 2 marzo
MARTEDÌ 3 marzo
MERCOLEDÌ 4 marzo
GIOVEDÌ 5 marzo
CONCERTO
Dentro le note con Gloria Campaner
ETTORE PAGANO SOLISTA CON L’ORCHESTRA RAI
Giovedì 5 marzo in prima TV su Rai5 con Andrés Orozco-Estrada sul podio
Recente vincitore del Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana, torna a suonare con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai il giovanissimo violoncellista Ettore Pagano, protagonista del concerto dall’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino che Rai Cultura trasmette in prima TV su Rai5 giovedì 5 marzo alle 22.50, dopo una breve introduzione di Gloria Campaner.
Classe 2003, Ettore Pagano ha iniziato fin da giovanissimo un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, arrivando a suonare in istituzioni di assoluto prestigio. Per il suo ritorno con l’Orchestra Rai – con la quale è stato protagonista del Concerto per il la Festa della Repubblica al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato – propone il Concerto n. 1 in la minore per violoncello e orchestra op. 33 di Camille Saint-Saëns. Scritto nel 1872 ed eseguito per la prima volta l’anno successivo, il concerto si presenta come un unico grande arco musicale, poiché articolato in tre movimenti eseguiti senza interruzione. La sua architettura formale è un omaggio all’arte di Franz Liszt e alla sua “forma ciclica”, nella quale i temi musicali si evolvono e riappaiono durante tutto il corso della composizione. Ma in essa Saint-Saëns sintetizza il suo stile personale, caratterizzato anche da una raffinata ricerca timbrica.
Sul podio è impegnato Andrés Orozco-Estrada, Direttore principale dell’OSN Rai. Nato a Medellín, in Colombia, nel 1977, ha debuttato con la compagine della radio-televisione italiana nel maggio 2022, e nell’ottobre 2023 ha iniziato una collaborazione stabile, che lo porta sul podio della Rai più volte in stagione e in tournée. È stato a capo di compagini come l’Orchestra della Radio di Francoforte, i Wiener Symphoniker e la Houston Symphony. Dalla stagione 2025/2026 sarà Generalmusikdirektor della Città di Colonia, prendendo le redini della Gürzenich Orchestra e dell’Opera della città tedesca, una delle più importanti metropoli culturali europee. Dirige abitualmente orchestre come i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la Gewandhausorchester di Lipsia e quella del Concertgebouw di Amsterdam. Con l’Orchestra Rai è stato recentemente protagonista di una tournée in Spagna che ha toccato le città di Madrid, Barcellona e Alicante.
In apertura di serata Orozco-Estrada propone Le Carnaval romain. Ouverture caractéristique op. 9, H 95 di Hector Berlioz. Composto nel 1844, il brillante lavoro sinfonico offre nuova vita ai temi musicali dell’opera di Berlioz Benvenuto Cellini. Il compositore vi fonde magistralmente due elementi principali del suo lavoro teatrale: l’ardore amoroso e il vitalismo esuberante caratteristico delle scene popolari del Carnevale.
Chiudono la serata i poemi sinfonici Fontane di Roma e Pini di Roma di Ottorino Respighi, a cui si deve il sostanziale rinnovamento della vita musicale italiana del primo Novecento. Le due opere sono tratte dalla “Trilogia romana”, che richiama le suggestioni raccolte dal compositore durante i suoi viaggi nella Città eterna, con un’attenzione particolare per la natura e le tradizioni popolari. Fontane di Roma è il primo poema sinfonico della trilogia, scritto nel 1916 ed eseguito al Teatro Augusteo di Roma nel 1917 senza particolare successo. Fu Arturo Toscanini a consacrare l’opera al trionfo l’anno seguente alla Scala di Milano, proiettando Respighi nel successo internazionale. I movimenti dell’opera sono dedicati a quattro fontane romane e in particolare al fascino che queste provocano nell’autore in un momento cruciale del giorno, quando quasi si fondono con il paesaggio cittadino che le circonda. La serata si chiude con I pini di Roma, il secondo poema sinfonico di Respighi, scritto nel 1924 e diretto in prima esecuzione da Bernardino Molinari alla fine dello stesso anno, sempre all’Augusteo di Roma. Opera fra le più rappresentative dell’autore, celebra le bellezze della città amata, descrivendola con brillante perizia orchestrale o evocandola attraverso emozioni spirituali e visioni fantastiche.
VENERDÌ 6 marzo
SABATO 7 marzo
OPERA
G. Verdi, La traviata
Ore 8.00 Dall'Arena di Verona, La traviata di Giuseppe Verdi. Nel cast: Nina Minasyan, Vittorio Grigolo e Vladimir Stoyanov. Sul podio di Orchestra, Coro, Ballo della Fondazione Arena di Verona c'è Marco Armiliato e il maestro del Coro è Ulisse Trabacchin. Regia e scene Franco Zeffirelli. Regia tv Fabrizio Guttuso Alaimo
TEATRO
E. Valentinetti, Pignasecca e Pignaverde
Ore 21.20 Dopo il grande successo nella stagione 2022-'23 con “I maneggi per maritare una figlia” di Gilberto Govi, Tullio Solenghi, regista e interprete, ha firmato insieme a Margherita Rubino anche l’adattamento di “Pignasecca e Pignaverde” - con scene e costumi disegnati da Davide Livermore - e ha dato corpo e voce a Felice Pastorino, protagonista della celebre commedia scritta da Emerico Valentinetti nel 1957, in onda sabato 7 marzo alle 21.20 su Rai 5. Spiega Solenghi presentando il lavoro: «Lascio i panni del remissivo Steva per calarmi con immutato entusiasmo in quelli del più arcigno Felice, una maschera che, a differenza della precedente, nasconde, tra gli immancabili spunti di grande comicità, lati umani oscuri e intriganti da indagare e rappresentare. Questo nuovo personaggio goviano rappresenta, infatti, l’eterno archetipo dell’avaro, attorno al quale ruotano personaggi e situazioni che vanno a comporre, nell’attenta osservazione della realtà, quel microcosmo di stampo ligure che si manifesta in una sorta di preziosa “foto d’epoca”. È proprio sfogliando queste immagini sceniche che il pubblico ha partecipato ai nostri Manezzi, in una sorta di rito collettivo che voglio puntualmente ricreare con questa nuova rappresentazione». Con Tullio Solenghi, sul palco anche Mauro Pirovano, Roberto Alinghieri, Claudia Benzi, Stefano Moretti, Stefania Pepe, Laura Repetto, Aleph Viola. Lo spettacolo – prodotto da Teatro Nazionale di Genova, Teatro Sociale di Camogli – è stato registrato nell'ottobre 2024 al Teatro Sociale di Camogli.
