L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Un nuovo Rigoletto per la Scala, ripreso dalla Rai

Sul podio Michele Gamba, regia di Mario Martone
A 28 anni dall’ultima produzione, la Scala propone una versione tagliente e contemporanea
del capolavoro verdiano. Le scene sono di Margherita Palli, i costumi di Ursula Patzak.
In scena Amartuvshin Enkhbat è Rigoletto, Nadine Sierra è Gilda e Piero Pretti è il Duca.

I titoli che compongono la cosiddetta trilogia popolare di Verdi costituiscono per il Teatro alla Scala appuntamenti del tutto particolari e ogni nuova produzione suscita interesse e attesa: tutte le rappresentazioni sono prossime al tutto esaurito. Per rimettere in scena Rigoletto - dal 20 giugno all’11 luglio - a 28 anni dal precedente allestimento il Teatro ha fatto incontrare un regista che è ormai figura di riferimento per la cultura teatrale e cinematografica e uno dei migliori giovani talenti italiani, ormai internazionalmente affermato. Mario Martone, attivo nell’opera, nella prosa e nel cinema (il suo ultimo Nostalgia con Pierfrancesco Favino è stato in concorso a Cannes 2022) con Rigoletto giunge alla sua settima produzione scaligera incluso Andrea Chénier che ha inaugurato la Stagione 2017/2018 e che verrà ripreso nel 2023, mentre dal 15 ottobre 2022 andrà in scena il suo nuovo allestimento di Fedora, sempre con le scene di Margherita Palli. Sul podio il Maestro Michele Gamba, tra i nuovi direttori italiani più apprezzati all’estero, già assistente di Antonio Pappano e Daniel Barenboim e con un curriculum che include il Covent Garden, la Staatsoper di Berlino, la Staatskapelle di Dresda, l’Opera di Tel Aviv, la Fenice e il Maggio cui si aggiungerà tra pochi mesi il Metropolitan di New York. Alla Scala Gamba ha debuttato nel 2016 con una sostituzione per I due Foscari ed è tornato per Le nozze di Figaro, L’elisir d’amore e la prima assoluta di Madina di Fabio Vacchi oltre che come pianista in un Liederabend con Markus Werba; e proprio con il baritono austriaco tornerà come pianista nel 2023 con la Winterreise. Gamba ha già diretto Rigoletto nel 2017 all’Opera di Roma per la regia di Leo Muscato e nel 2019 alla Deutsche Oper di Berlino.

Il cast
Protagonista è il baritono Amartuvshin Enkhbat, che ha impressionato il pubblico scaligero al suo debutto come Amonasro nell’Aida diretta da Riccardo Chailly e che a proposito di questa produzione ha dichiarato al New York Times: “Ho cantato il ruolo di Rigoletto circa 60 volte, ma questa volta alla Scala mi intimidisce e mi esalta. È un ruolo difficile in termini di recitazione, canto ed espressione artistica, e richiede molta concentrazione. Sento che il personaggio di Rigoletto tira fuori tutto quello che c’è dentro di me”. Enkhbat tornerà alla Scala con due titoli nel 2023: Carlo Gérard in Andrea Chénier e Macbeth. Con lui, a disegnare una Gilda certamente vittima ma anche determinata a prendere in mano il suo destino Nadine Sierra, già Gilda nell’ultima ripresa scaligera dell’opera nel 2016 e reduce dal recente trionfo come Lucia di Lammermoor al Metropolitan dove tornerà come Violetta dal prossimo ottobre. Tra gli altri impegni, La traviata anche a Firenze, La sonnambula a Madrid e a Palermo, Manon di Massenet al Liceu. L’amorale Duca di Mantova ha lo squillo di Piero Pretti, alla Scala è già stato tra l’altro già Gualtiero ne Il pirata e Duca nel 2016, mentre nel 2023 sarà Arrigo nella nuova produzione de I vespri siciliani con la direzione di Fabio Luisi. Pretti sarà Gabriele Adorno in Simon Boccanegra al prossimo Festival Verdi a Parma e nel 2023 Ernani a Valencia e alla Fenice prima di cantare Calaf a Madrid e Parigi. Marina Viotti è una dei mezzosoprano emergenti in questi anni e torna alla Scala come Maddalena dopo il debutto en travesti come Stéphano in Roméo et Juliette nel 2020. Nel 2023 sarà Nicklausse/La Muse nei Contes d’Hoffmann diretti da Frédéric Chaslin. Presenza frequente alla Scala in un vasto repertorio è Gianluca Buratto, che mette la sua voce profonda e cupa al servizio di uno Sparafucile che abita le strade di una città di oggi. Nei prossimi mesi sarà Ferrando a Barcellona, Parigi e Amsterdam e Commendatore a Valencia e alla Fenice. Potenza vocale e straordinarie doti attoriali caratterizzano il Monterone di Fabrizio Beggi.
Il Coro del Teatro alla Scala è diretto dal Maestro Alberto Malazzi.

Lo spettacolo
Anche in questo caso, come nei precedenti La cena delle beffe, Andrea Chénier e Chovanščina (Premio Abbiati come miglior spettacolo del 2020) Martone si avvale delle scenografie di Margherita Palli, dei costumi di Ursula Patzak e delle luci di Pasquale Mari. Sarà una lettura forte, tesa a ricreare la spasmodica ricerca del vero voluta da Verdi per la prima veneziana del 1851. “Penso sia fondamentale restituire la violenza che Verdi aveva in mente - spiega il regista intervistato sul numero di giugno del Magazine scaligero - per questo vorrei che si riconoscesse subito una divisione netta tra il mondo del Duca e il mondo dei reietti. Ispirandoci al film Parasite di Bong Joon-ho, abbiamo pensato a una struttura girevole che permetterà di passare da una dimensione piacevole di benessere borghese a una di bassifondi”.
In un’intervista al New York Times Gamba ha sottolineato come talvolta nelle esecuzioni di Rigoletto l’elemento spettacolare prenda il sopravvento sul carattere specifico dell’opera: “Il mio approccio mira a qualcosa di più intimo e meno appariscente”. Gamba è andato a Venezia per consultare la partitura originale: “Ho voluto vedere con i miei occhi ciò che Verdi ha scritto per cercare di essere il più vicino possibile a quello che voleva. Cerco i suoni cupi e sussurrati scritti da Verdi, molto spesso in pianissimo”. Una particolare attenzione è stata posta dal direttore e dal regista alle indicazioni offerte dalla partitura sulla psicologia dei personaggi: “Gilda - spiega Gamba - non è quel personaggio ingenuo a cui siamo forse abituati. È una giovane che vive con una camicia di forza cui l’ha costretta il padre. Non ci dobbiamo stupire che abbia voglia di scoprire il mondo: infatti nel suo furore adolescenziale ci si butterà, nel mondo, e purtroppo finirà malissimo”. Nell’insistenza di Gilda ad amare il Duca nonostante il padre le mostri il suo tradimento Martone legge “un gesto di ribellione, che rende il personaggio molto più interessante”.
Prima di ciascuna recita si terrà, per i possessori di biglietto, un incontro introduttivo all’opera a cura di Liana Püschel.
Rigoletto sarà ripreso dalle telecamere di Rai Cultura che lo trasmetterà su Rai 5 il 27 ottobre in prima serata. La prima sarà inoltre trasmessa in diretta su Rai Radio 3 e in diretta e differita sul circuito EuroRadio. Infine il video sarà visibile su Medici.tv dal 26 giugno.

Stagione d’Opera 2021 ~ 2022
20, 23, 27, 30 giugno ~ 2, 5, 8, 11 luglio 2022
RIGOLETTO
Melodramma in tre atti
di GIUSEPPE VERDI
Libretto di Francesco Maria Piave
dal dramma di Victor Hugo Le roi s’amuse
(Edizione critica della partitura edita da Chicago University Press
e Casa Ricordi, Milano, a cura di Martin Chusid)
Nuova produzione Teatro alla Scala
Direttore MICHELE GAMBA
Regia MARIO MARTONE
Scene MARGHERITA PALLI
Costumi URSULA PATZAK
LuciPASQUALE MARI
Coreografia DANIELA SCHIAVONE

Personaggi e interpreti principali
Il Duca di Mantova Piero Pretti
Rigoletto Amartuvshin Enkhbat
Gilda Nadine Sierra
Sparafucile Gianluca Buratto
Maddalena Marina Viotti
Monterone Fabrizio Beggi
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO ALLA SCALA
Maestro del Coro ALBERTO MALAZZI

Date:
Lunedì 20 giugno 2022 ore 20 ~ abbonam. Prime Opera
Giovedì 23 giugno 2022 ore 20 ~ turno A
Lunedì 27 giugno 2022 ore 20 ~ turno C
Giovedì 30 giugno 2022 ore 20 ~ turno B
Sabato 2 luglio 2022 ore 20 ~ fuori abbonamento
Martedì 5 luglio 2022 ore 20 ~ turno D
Venerdì 8 luglio 2022 ore 20 ~ fuori abbonamento
Lunedì 11 luglio 2022 ore 20 ~ turno G Opera Under30

Prezzi: da 250 a 15 euro più prevendita
Infotel 02 72 00 37 44
www.teatroallascala.org


 

 

 
 
 

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