L’ape musicale

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Tosca alla Scala

Tosca è in assoluto tra le opere più amate e rappresentate a livello internazionale; nel 2019 è stata la sesta opera più rappresentata al mondo con 134 allestimenti per un totale di 534 recite nei cinque continenti. Dopo la prima romana è stata battezzata alla Scala da Toscanini e vi ha avuto un imponente numero di allestimenti (30 tra nuove produzioni e riprese), molti dei quali estremamente significativi. Mai approdata a un 7 dicembre, Tosca è stata però diretta da quasi tutti i più grandi maestri attivi alla Scala e cantata dalle voci più leggendarie guadagnandosi una posizione di assoluto rilievo nella storia del nostro Teatro. L’approdo scaligero del capolavoro pucciniano risale al 17 marzo 1900, a due mesi dalla prima assoluta al Costanzi di Roma. Dirigeva Arturo Toscanini, la protagonista come già a Roma era Hariclea Darclée, le scene erano di Alfred Hohenstein. Toscanini dirige il nuovo allestimento del 1907 (firmato Parravicini/Rota/Sala/Songa) con Eugenia Burzio, ripreso nel 1917 da Ettore Panizza con Gilda Dalla Rizza. Ancora Toscanini dirige Claudia Muzio in alternanza con Bianca Scacciati nel 1927, con Aureliano Pertile e Mariano Stabile (e Baccaloni come Angelotti). L’anno seguente Gabriele Santini ritrova Dalla Rizza e Pertile.

Nel 1929 i complessi del Teatro alla Scala realizzano la prima edizione discografica dell’opera, diretta da Carlo Sabajno con le voci di Carmen Melis, Piero Pauli e Apollo Granforte.

Nel 1933 sale sul podio Victor De Sabata con Iva Pacetti e Beniamino Gigli, scene di Edoardo Marchioro e costumi di Caramba. Quattro anni dopo sulla scena ci sono Maria Caniglia, Giuseppe Lugo e Armando Borgioli diretti da Franco Ghione; nella ripresa del 1938 canta Gina Cigna e dirige Franco Capuana. Gigli e la Pacetti tornano invece nel 1939 diretti da Gino Marinuzzi. Nel 1944 nelle nuove scene di Ugo Serafin canta Maria Carbone diretta da Antonio Guarnieri. Nel 1946 dirige Franco Molinari Pradelli. Il 1948 vede Gianandrea Gavazzeni dirigere Franca Sacchi, Mario Filippeschi e Giuseppe Taddei, mentre nel 1950 si alternano Antonino Votto e Nino Sanzogno, con Maria Caniglia, Zinka Milanov e Gianni Poggi nei cast. Victor De Sabata torna a Tosca nel 1953 nell’edizione leggendaria con scene di Benois e Renata Tebaldi, Ferruccio Tagliavini in alternanza con Giuseppe Di Stefano e Paolo Silveri. Negli stessi mesi De Sabata registra con i complessi scaligeri l’edizione discografica di riferimento con Maria Callas, Giuseppe di Stefano e Tito Gobbi. Tebaldi e Di Stefano tornano nel 1954 con Antonino Votto e la regia di Mario Frigerio e nel 1958 e 1959 con Gianandrea Gavazzeni e la regia di Margherita Wallmann. Per il ritorno di Tosca alla Scala occorre attendere il 1974 con Francesco Molinari Pradelli che dirige Raina Kabaivanska (poi Grace Bumbry) e Plácido Domingo in una regia di Piero Faggioni. La regia di Faggioni torna nel 1980 con Eva Marton e Raina Kabaivanska insieme a Luciano Pavarotti e Gianfranco Cecchele e Seiji Ozawa e Giuseppe Patanè sul podio, poi di nuovo nel 1989 con Ghena Dimitrova/Maria Guleghina, Giuseppe Giacomini/Alberto Cupido e Piero Cappuccilli/Juan Pons. Bisogna aspettare il 1997 per un nuovo allestimento, affidato a Luca Ronconi e alle vertiginose scenografie di Margherita Palli con la direzione di Semyon Bychkov e in scena Galina Gorchakova/Aprile Millo, Neil Shicoff/Sergej Larin e Ruggero Raimondi/Carlo Guelfi. Il fortunato allestimento torna nel 2000 diretto da Riccardo Muti con Maria Guleghina, Salvatore Licitra e Leo Nucci, nel 2003 diretto da Gary Bertini con Daniela Dessì, Licitra e Guelfi e nel 2006 diretto da Lorin Maazel con la Dessì, Walter Fraccaro e ancora Guelfi.

L’ultimo allestimento scaligero di Tosca è firmato da Luc Bondy nel 2011. Dirige Omer Meir Wellber, cantano Sondra Rodvanovsky, Aleksandrs Antonenko e Želiko Lučić. L’allestimento viene ripreso nel 2012 con la direzione di Nicola Luisotti e le voci di Martina Serafin, Marcelo Álvarez e George Gagnidze e per l’ultima volta nel 2015 con la direzione di Carlo Rizzi e Beatrice Uria Monzon, Fabio Sartori e Želiko Lučić protagonisti.


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