L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Pipistrelli a Manhattan

di Carlos Rosas T.

 

La stagione 2013/2014 della Houston Grand Opera si apre con il Verdi di Aida e il festoso perlage viennese di Die Fledermaus, in cui spicca la presenza di Susan Graham quale Orlofsky.

HOUSTON, Wortham Theatre, ottobre-novembre 2013 - La Houston Grand Opera, attualmente considerato come uno dei cinque principali teatri d'opera degli USA, è anche uno dei teatri con maggior numero di commissioni di opere nuove e conta all'attivo 47 prime mondiali, tra cui sei debutti statunitensi di alcune opere.

All'inizio della stagione 2013-14 ben due produzioni si sono fatte notare: Aida e l'operetta viennese di Johann Strauss, Die Fledermaus, assente su quel palcoscenico da più di trent'anni.

L'operetta era nella versione in inglese, dialoghi compresi, e la regia è stata affidata all'australiana Lindy Hume, che ha situato l'azione in un appartamento in stile déco, negli anni '30 in un grattacielo di Manhattan. Le scene e gli eleganti costumi in stile sono stati rispettivamente realizzati da Richard Roberts e Angus Strathie. L'idea della Hume è stata di avvicinare la vicenda ai vecchi film di Hollywood, anche se il risultato sembrava più una commedia televisiva statunitense e, sebbene dal punto di vista visivo tutto funzionasse, la comicità insita nel testo e nella musica dell'originale era inutilmente sovraccarica di ulteriori gags e eccessi degli artisti.

L'orchestra era guidata dall'austriaco Thomas Rösner che ha mostrato sicurezza e ha fatto brillare in ogni momento tutte le bollicine dallo champagne della partitura, scegliendo anche dei tempi molto dinamici. Buono il coro, così come le coreografie assai vivaci di Daniel Pelzing.

Il cast, tutto composto da cantanti americani, si è dimostrato omogeneo in ogni momento. Il baritono Liam Bommer è stato un estroverso Eisentein, di voce calda ed elegante, Wendy Bryn Harmer ha mostrato discrete qualità nel canto rotondo e ampio di Rosalinde, ben affiancata nei duetti con Alfred dal tenore Anthony Dean Griffey, appassionato seduttore di voce solida e sonora, pur con qualche asperità. Il soprano Laura Claycomb era una Adele capricciosa ed esperta manipolatrice, di voce chiara e acuti brillanti. Un cameo di lusso è stato avere Susan Graham come Principe Orlofsky: il leggendario mezzosoprano era naturalmente a un livello più elevato su tutto il cast. Il resto della compagnia era perfettamente adeguato alla situazione.

 

Eisenstein - Liam Bonner; Rosalinde - Wendy Bryn Harmer; Adele - Laura Claycomb Principe Orlofsky - Susan Graham; Alfred - Anthony Dean Griffey; Frank - Michael Sumuel; Frosch - Jason Graae; Dr. Falke - Samuel Schultz Dr. Blind - Reginald Smith; Ida - Uliana Alexyuk Solo Dancers - Krissy Richmond and Phillip BroomheadMaestro concertatore e direttore - Thomas Rösner; Regista - Lindy Hume Scenografo - Richard Roberts; Costumista - Angus Strathie Lighting Designer - Michael James Clark Coreografo e assistente alla regia - Daniel Pelzig Primo ballerino - Ben Delony Houston Grand Opera Orchestra and Chorus Richard Bado, Maestro del coro


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