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La Scuola di Ballo scaligera torna in scena

 di Michele Olivieri

Da venerdì 3 a domenica 5 maggio 2019 gli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Maurizio Vanadia, presentano al Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa il tradizionale spettacolo istituzionale, in cui affrontano celebri pezzi del grande repertorio classico e contemporaneo.

locandina

L’ardua sfida del programma, già vinta brillantemente sul palcoscenico del Teatro alla Scala lo scorso mese di marzo, si ripete al Teatro Strehler con “Il Regno delle Ombre” de “La Bayadère” di Marius Petipa e una creazione di uno dei Maestri del nostro tempo, “In the Middle, Somewhat Elevated” firmato da William Forsythe.

La serata si apre con Il “regno delle ombre” da “La Bayadère” di Petipa, balletto del Maestro dei Teatri imperiali di San Pietroburgo, creato sulle musiche di Ludwig Minkus. “La Bayadere” (La danzatrice del tempio) è un balletto in 4 atti e 7 scene con apoteosi su libretto di Serghei Khudekov. La prima rappresentazione avvenne a San Pietroburgo in Russia, presso il Teatro Imperiale Bolshoi Kamenny il 23 gennaio del 1877. Una scena del balletto, il famoso “Grand Pas Classique” è noto con il titolo de “Il regno delle ombre” ed è uno dei pezzi più celebrati, sovente rappresentato in qualità di pezzo a sé stante, come in questa occasione per lo spettacolo di fine anno accademico. Caposaldo del repertorio tardo romantico, in cui particolarmente vivo è il gusto per l’esotismo e il soprannaturale, il celebre atto bianco richiede doti tecniche elevate alle trentadue giovani ballerine, sin dall’entrata in scena quando sfilano su un piano inclinato in una difficile serie di arabesques. A ricoprire il ruolo del principe Solor, che sogna di ritrovare nell’al di là l’amata Nikija, Daniele Bonelli, allievo del 7° corso. La sfortunata baiadera è invece affidata all’interpretazione di Linda Giubelli che frequenta l’8° corso. Le tre soliste delle variazioni sono Federica Azzone e Giordana Granata dell’8° e Matilde Colombo del 7°.

Segue “In the Middle, Somewhat Elevated” di William Forsythe, coreografo statunitense che ha fatto della destrutturazione del balletto classico la sua audace cifra stilistica. La creazione ideata nel 1987 per l’Opéra di Parigi ed affidata oggi per la prima volta ad una scuola, impegna tre danzatori e sei danzatrici in una coreografia sferzante con passi al limite dell’equilibrio fisico, sui colpi di frusta delle musiche di Thom Willems, storico collaboratore di Forsythe. A rimontarlo e a seguire gli allievi nella lunga preparazione Kathryn Bennetts, al fianco del coreografo dal 1989 al “Ballet Frankfurt” e già sua partner ai tempi in cui danzavano per lo “Stuttgart Ballet”: in scena sei allievi dell’8° corso, Federica Azzone, Carlotta Di Monte, Linda Giubelli, Giorgia Pasini, Samuele Barzaghi e Samuele Gamba, e tre allievi del 7°, Letizia Masini, Priscilla Volpe e Daniele Bonelli.

La serata si chiude con tutti gli allievi della Scuola in palcoscenico per la “Présentation” ideata dal Maestro Frédéric Olivieri, Direttore del Corpo di Ballo della Scala, sugli “Etudes” del pianista, compositore e didatta austriaco Carl Czerny. Saranno 188 i ragazzi che potranno dimostrare agli spettatori i vari livelli di preparazione raggiunti, a seconda dell’anno di corso accademico frequentato.

Il Dipartimento Danza, diretto dal 2003 al 2017 da Frédéric Olivieri, oggi è affidato alla guida di Maurizio Vanadia come Responsabile artistico e Giorgio Galanti come Responsabile scolastico. Cuore del Dipartimento è la Scuola di Ballo, fondata nel 1813 da Francesco Benedetto Ricci come “Imperial Regia Accademia di Ballo”. All’epoca della fondazione gli allievi erano 12, oggi sono 188. Diretta nel corso della sua storia da celebri ballerine e prestigiosi maestri quali Carlo Blasis, Enrico Cecchetti, Ettorina Mazzucchelli, Esmée Bulnes, Elide Bonagiunta, John Field, Anna Maria Prina, solo per citarne alcuni, la Scuola di Ballo scaligera ha formato artisti come Carla Fracci, Liliana Cosi, Luciana Savignano, Oriella Dorella, Roberto Fascilla, Roberto Bolle, Massimo Murru, Gilda Gelati, Mara Galeazzi, Marta Romagna, Gabriele Corrado, Alessio Carbone, Nicoletta Manni, Rebecca Bianchi, Sara Renda, Angelo Greco, Jacopo Tissi. Articolata in otto anni di corso (fra gli 11 e i 18 anni di età), consente di ottenere un diploma dalla duplice specializzazione in danza classico-accademica e danza moderno-contemporanea, in linea con le esigenze delle grandi compagnie internazionali che richiedono ai ballerini professionisti la padronanza di un repertorio sempre più ampio e diversificato. Durante gli studi, gli allievi partecipano a diversi titoli della stagione scaligera e si esibiscono su importanti palcoscenici, in Italia e all’estero. Alla formazione tersicorea si affianca quella scolastica ministeriale che dal 2017 si arricchisce di un liceo coreutico, che propone un percorso superiore sperimentale appositamente progettato per gli allievi della Scuola di Ballo. Negli anni più recenti si sono intensificati incontri e masterclass con coreografi e danzatori di fama internazionale come Kathryn Bennetts, Davide Bombana, Luigi Bonino, John Clifford, Claudia De Smet, Paul Dennis, Vladimir Derevianko, Yvan Dubreuil, Shirley Esseboom, Maina Gielgud, Nanette Glushak, Cynthia Harvey, Akram Khan, Monique Loudières, Piotr Nardelli, Patricia Neary, Pompea Santoro, Suki Schorer, Victor Ullate, Arlette van Boven, Francesco Ventriglia, Aaron Watkin, Jelko Yuresha. Inoltre, la possibilità di interpretare le più note coreografie dei Maestri del Novecento e di oggi, come George Balanchine (Serenade, Theme and Variations, Who cares?, Tarantella), Maurice Béjart (Gaîté parisienne suite, La luna), Anton Dolin (Variations for Four), Mats Ek (La Bella Addormentata), William Forsythe (The Vertiginous Thrill of Exactitude, In the Middle, Somewhat Elevated), Jiří Kylián (Symphony in D, Evening Songs, Un ballo), José Limón (The Unsung), Roland Petit (Gymnopédie), Angelin Preljocaj (Larmes blanches, La Stravaganza), ha ulteriormente arricchito la già profonda e rigorosa preparazione. Al percorso per ballerini professionisti si affiancano un corso quinquennale di propedeutica alla danza, riservato ai bambini dai 6 ai 10 anni con l’obiettivo di avvicinarli al mondo della danza e della musica facendo loro vivere un’esperienza di carattere ludico-espressivo attraverso l’attività ritmica e motoria e un corso per pianisti accompagnatori alla danza, riservato ai maestri collaboratori che intendono specializzarsi nell’accompagnamento alla danza. Dal 2019 il Dipartimento Danza si arricchisce di un Diploma accademico di primo livello in danza classica a indirizzo tecnico-didattico. Si tratta di un percorso di laurea triennale, con un piano di studi molto articolato, che permette non solo di approfondire la tecnica classico-accademica adottata nella Scuola di Ballo scaligera, ma anche di acquisire competenze nella pratica d’insegnamento della danza. Nel periodo estivo la Scuola apre le porte per stage e workshop settimanali.

 

Milano, Teatro Strehler - 3, 4, 5 maggio 2019

Venerdì 3 maggio, ore 20.30

Sabato 4 maggio, ore 15 e 19.30

Domenica 5 maggio, ore 16

Biglietti Platea: Intero € 33,00 - Ridotto card Gio/Anz € 21,00

Balconata: Intero € 26,00 - Ridotto card Gio/Anz € 18,00

www.piccoloteatro.org

foto Rudy Amisano

foto Tatiana Mazzola

foto Virginia Giurovich


 

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