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Timofej Andrijashenko sarà Romeo alla Royal Opera House

di Michele Olivieri

Il primo ballerino del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, Timofej Andrijashenko, sarà Romeo alla Royal Opera House Covent Garden su invito del “Royal Ballet” per due rappresentazioni della creazione coreografica firmata da Kenneth MacMillan

Riconoscimenti, premi, inviti, successi nel corso delle tournée internazionali, attenzione dei coreografi che alla Scala hanno portato produzioni o creazioni: per gli artisti del balletto scaligero, diretto dal Maestro Frédéric Olivieri, un momento di grande apprezzamento e visibilità, che si conferma con l’invito al “Royal Ballet” per un primo ballerino del Teatro alla Scala: Timofej Andrijashenko danzerà infatti nel ruolo protagonista di “Romeo e Giulietta” di Kenneth MacMillan nelle recite del 27 aprile e del 4 maggio a fianco della principal dancer del “Royal Ballet” Melissa Hamilton.

Una splendida occasione per il giovane primo ballerino scaligero, che calcherà il palcoscenico londinese - che negli anni ha visto acclamati nomi quali Alessandra Ferri, Roberto Bolle, Massimo Murru - subito dopo il grande successo ottenuto per la sua interpretazione in “Woolf Works”.

Alla prima scaligera della produzione di Wayne McGregor ha assistito il Direttore del “Royal Ballet” Kevin O’Hare, che proprio a seguito di questo debutto ha invitato Timofej Andrijashenko alla “Royal Opera House Covent Garden” di Londra.

Timofej Andrijashenko nasce a Riga, in Lettonia nel novembre 1994. Inizia a studiare danza presso l’Accademia Nazionale Statale di Riga. Nel 2009, all’età di quattordici anni, partecipa al Concorso Internazionale di Danza Città di Spoleto, vincendo una borsa di studio che gli permette di frequentare il “Russian Ballet College” di Genova diretto da Irina Kashkova dove, nel giugno 2013, si diploma con il massimo dei voti. Nel corso di questi anni riceve diversi premi tra cui il Premio Positano “Leonide Massine” 2010 premiato da Alberto Testa per l’alta qualità tecnica e professionale, Premio GiffoniDanza 2010, Premio “RomainDanza 2011” su segnalazione di Carla Fracci, Premio NapoliCulturalClassic 2012, Premio “Amalfi Danza 2012” come miglior giovane promessa della danza. È Ambasciatore Onorario della cultura della Città di Spoleto nel mondo. Partecipa a Concorsi Internazionali aggiudicandosi tra l’altro il Grand Prix al Concorso Internazionale di Danza Città di Spoleto 2011, Premio MAB Milano 2011, il primo premio nella sezione Pas de Deux del TanzOlymp di Berlino 2013 e la Medaglia d’Oro al XII Moscow International Ballet Competition 2013 presso il Teatro Bolshoi di Mosca in Russia. Ospite in gala nazionali ed internazionali, ha partecipato al Mediterranean Arts Festival di Creta, Gala Speranze&Realtà al Teatro Romano Spoleto, Galà “Stelle domani” al Teatro Ghione Roma, Munchen Tanz a Monaco di Baviera. È solista nello spettacolo “Il valore di una vita” di Alberto Testa anteprima mondiale alla 54esima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, in “Le maitre e la ville” di Micha van Hoecke al Festival di Ravenna (2014), alla “Maratona di Danza 2014” Galà internazionale. Festival dei due Mondi. Da marzo ad ottobre 2014 è ballerino aggiunto presso il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma sotto la direzione di Micha van Hoecke e danza ruoli da primo ballerino e solista nelle produzioni della stagione 2013-2014. Da novembre 2014 entra a far parte del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala; è nel cast dei marinai russi nello “Schiaccianoci” di Nacho Duato ed è tra gli interpreti principali di “Cello Suites” di Heinz Spoerli. Nell’aprile 2015 debutta nel ruolo di Albrecht in “Giselle”. Nel corso del Gala per il 23° Festival Internazionale di Balletto di Lodz presenta “Gran Pas Classique” e nel mese di luglio, in “Excelsior”, debutta nel ruolo dello Schiavo. Per “La bella addormentata nel bosco” curata da Alexei Ratmansky debutta nel ruolo del principe Désiré ed è Siegfried per il “Lago dei cigni”, sempre curato da Alexei Ratmansky, riprendendo il ruolo anche in apertura della tournée a Parigi presso il Palais des Congrès nel novembre 2016. A dicembre debutta nel ruolo protagonista in “Romeo e Giulietta” di Kenneth MacMillan e riceve il premio Danza& Danza come interprete dell’anno per la stagione 2016. È in scena nella coppia principale del primo movimento di “Symphony in C” di George Balanchine, all’interno del trittico di balletti comprendente anche “La Valse” e “Shéhérazade” di Eugenio Scigliano in cui è interprete del ruolo dello Schiavo d’oro; prende parte a “Progetto Händel”, nuova creazione di Mauro Bigonzetti. Nella ripresa di “Sogno di una notte di mezza estate” di George Balanchine è tra i sei ragazzi cerimonia nel divertissement del secondo atto e debutta nel ruolo di Oberon. Nella tournée di “Giselle” in Costa Mesa ricopre il ruolo di Wilfried e nella ripresa di “Onegin” di John Cranko debutta nel ruolo di Lenskij. Per “La Dame aux camélias” di John Neumeier, titolo inaugurale della stagione 2017-2018, debutta nel ruolo protagonista di Armand Duval. In “Goldberg-Variationen” di Heinz Spoerli è tra gli interpreti principali. Nel trittico in scena tra marzo e aprile 2018 è tra i protagonisti di “Petite Mort” di Jiří Kylián e tra i quattro solisti di “Boléro” di Maurice Béjart. Dall’aprile 2018 è primo ballerino del Teatro alla Scala; per “Le Corsaire” di Anna-Marie Holmes debutta nel ruolo di Conrad e in “Serata Nureyev” è interprete del passo a cinque de “La Bella addormentata nel bosco”.

“Romeo e Giulietta” di Kenneth MacMillan è un classico della coreografia, sulle immortali note di Prokof’ev. Il coreografo tratta la vicenda con profonda attenzione alle relazioni umane, lirismo e tensione psicologica, senza dimenticare i momenti di humour, attraverso le dinamiche e le emozioni del “ballet d’action”.

foto Brescia Amisano


 

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