L’Ape musicale  

rivista di musica, arti, cultura

 

   

Dal teatro francese e Dante a Ginzburg ed Eneide

Domenica 7 marzo

Divini Canti: Lectura Dantis e altri incantamenti

ore 16:19

Un gioiello dall'archivio Rai di Napoli: sette degli otto canti della Divina Commedia di Dante Alighieri recitati nel 1981, nel primo anniversario della Strage di Bologna nella città emiliana, dalla sommità della Torre degli Asinelli, sono stati reinterpretati da Carmelo Bene nel 1997.

Lunedì 8 marzo

Molière L'Avaro (1959)

ore 15:32

L'avaro di Molière mette in scena la vicenda del vecchio tirchio Arpagone che non spende un centesimo per la famiglia e la servitù. Per speculare sui propri figli, combina loro dei matrimoni d'interesse, ma deve fare i conti con i loro veri sentimenti e, in ultima analisi, anche con I propri. Con Sergio Tofano, Elsa Merlini, Giulia Lazzarini e Nando Gazzolo - 1959

Martedì 9 marzo

V. Hugo Ruy Blas

ore 16:01

Dal dramma di Victor Hugo. Ruy Blas è il servo che il nobile spagnolo Don Sallustio fa passare per aristocratico. Il giovane compie grandi imprese e conquista l'amore della regina. Quando il suo padrone svela l'inganno alla corte, Blas, umiliato, si suicida. Al funerale la regina dichiara il suo amore per il cavaliere. Regia di Sandro Bolchi, con Gastone Moschin.

Mercoledì 10 marzo

A. De Musset, Il Candeliere

ore 15:48

Un giovane romantico apprendista notaio si innamora della moglie del principale e le dedica un'appassionata canzone. La sua amata, che sembra non ricambiarlo affatto, cederà alla sua dichiarazione? Regia, traduzione e adattamento Giancarlo Cobelli scene e costumi Albino Ottaiano con Raoul Grassilli, Piera Degli Esposti, Gigi Pistilli, Teodoro Cassano, Massimo Belli, Ennio Groggia, Lydia Biondi, Giancarlo Badessi 1978

Giovedì 11 marzo

A. De Musset, Un capriccio

ore 15:35

La vita di una coppia è destabilizzata da un regalo inaspettato: tra timori di tradimenti e confabulazioni, la situazione si pacifica, gli equivoci si chiarificano e il dono viene finalmente accolto. Atto Unico di Alfred De Musset traduzione Maura Chinazzi regua Giacomo Colli scene Giorgio Aragno costumi Marilù Alianello con Osvaldo Ruggeri, Agia Masili, Giuliana Lojodice, Gualtiero Isnenghi 1978 

Venerdì 12 marzo

G. Courteline, I Boulingrin

ore 15:36

Un ospite si trova suo malgrado ad assistere ad un litigio furibondo e gran guignolesco tra una coppia di coniugi borghesi, i Boulingrin, specchio dei paradossi in cui era affogata la borghesia francese di metà Ottocento.Atto unico di Georges Courteline traduzione Luciano Mondolfo regia José Quaglio scene Mario Grazzini costumi Alessandro Manetti con Renato Rascel, Antonio Battistella, Giusi Raspani Dandolo, Mariolina Bovo 1967

G. Courteline, Un sistema per vivere in pace

ore 16:05 

Atto unico di Georges Courteline traduzione Manlio Vergoz regia Giacomo Colli scene Antonio Capuano costumi Giovanni La Placa con Mico Cundari, Claudia Giannotti. - di G Colli con Atto unico di Georges Courteline traduzione Manlio Vergoz regia Giacomo Colli scene Antonio Capuano costumi Giovanni La Placa con Mico Cundari, Claudia Giannotti. 1978

Sabato 13 marzo


Stardust Memories

Omaggio a Natalia Ginzburg
L’inserzione (1972)

Per lo spazio “Stardust Memories”, che ogni sabato pomeriggio su Rai5 propone in versione restaurata i classici del teatro delle Teche Rai, Rai Cultura propone tre appuntamenti dedicati a lavori drammaturgici di Natalia Ginzburg, in onda tutti i sabati di marzo. L’omaggio alla scrittrice propone tre delle sue migliori opere teatrali: “L’inserzione”, “Ti ho sposato per allegria” e “L’intervista”. Apre l’omaggio la pièce in tre atti “L'inserzione”, in onda sabato 13 marzo alle 16.30 su Rai5. La commedia debuttò nel 1968 al National Theatre di Londra con il titolo “The Advertisement”. Come per tutti i lavori della Ginzburg, tema centrale è il mondo femminile e il confronto-scontro con quello maschile, sempre investigato dall’autrice con acume ed ironia. Con Adriana Asti, Micaela Esedra, Giancarlo Prete, Emilia Sciarrino, Lucio Allocca.

Teresa, protagonista attorno alla quale ruota tutta la storia, dopo la separazione dal marito Lorenzo, mette un annuncio sul giornale per affittare una stanza del suo spazioso appartamento. Le risponde Elena, una giovane studentessa, che diventerà sua confidente, ma che al contempo si innamorerà di Lorenzo, scatenando la gelosia della donna. Di Natalia Ginzburg, regia Flaminio Bollini, scene Sergio Palmieri costumi Guido Cozzolino.

Nei sabati successivi saranno trasmessi “Ti ho sposato per allegria” (sabato 20 marzo) nell’adattamento firmato da Carlo Battistoni nel 1982 con Giulia Lazzarini, e “L’intervista” (sabato 27 marzo), nell’edizione del 1990 con Alessandro Haber e Giulia Lazzarini.

TEATRO

La caduta di Troia (2020)

In onda in prima assoluta sabato 13 marzo alle 21.15
Con Massimo Popolizio

Massimo Popolizio si confronta con il Libro II dell’Eneide virgiliana, considerato un capolavoro assoluto per la sua struttura e per la sua forza tragica, nello spettacolo “La caduta di Troia”, registrato al Teatro India di Roma nel dicembre 2020 e che Rai Cultura propone in prima visione sabato 13 marzo alle 21.15 su Rai5 con la regia televisiva di Marco Odetto. Produzione Compagnia Orsini. Il tema è quello dell’inganno. L’immenso cavallo, dono dei Greci, viene trasportato nelle mura di Troia, ma si trasformerà per i troiani in una macchina di morte e distruzione. L’inganno del cavallo con cui i Greci espugnano, dopo dieci anni di assedio, la città di Troia, apre il secondo libro dell’Eneide, e segna l’inizio di un lungo cammino. Enea vive la violenza della guerra, la fuga per mare, la ricerca di una nuova terra, la stessa disperazione di milioni di persone che oggi iniziano un lungo viaggio per la sopravvivenza. Ripercorrendo la tradizione orale dell’epos latino Massimo Popolizio, attore di scuola ronconiana tra gli interpreti più importanti del panorama teatrale e cinematografico, si confronta con le parole di Virgilio che sembrano uno storyboard, una sceneggiatura ante litteram: “attraverso quelle parole - dice Popolizio - cercherò di creare vere e proprie immagini, di far vedere ciò che è scritto”.

Le musiche, realizzate da Stefano Saletti e Barbara Eramo, sono arricchite dalla presenza del musicista iraniano Peyman Tadayon che suona il kemence, il daf e il ney, antichi ed evocativi strumenti della tradizione persiana. Le lingue cantate sono il ladino, l’aramaico, l’ebraico e il sabir, antica lingua del Mediterraneo. Saletti usa strumenti come l’oud, il bouzouki e il bodhran per risaltare le atmosfere animate da Massimo Popolizio e dalla voce limpida di Barbara Eramo che si muove tra melismi e scale di derivazione mediorientale. Una vera e propria “partitura” che fa di questa pièce un’operina a sé, dove la voce di Popolizio si fa corpo e materia.

Registrato al Teatro India di Roma nel dicembre 2020. Regia televisiva di Marco Odetto, progetto editoriale Felice Cappa, produttore esecutivo Serena Semprini, a cura di Giulia Morelli

Dal Libro II dell’Eneide

Interpretazione
MASSIMO POPOLIZIO
Musiche dal vivo eseguite da
STEFANO SALETTI BARBARA ERAMO
PEYMAN TADAYON
produzione Compagnia Orsini

 


Per le celebrazioni dantesche

Divina Commedia: i 100 canti letti e interpretati da Lucilla Giagnoni

Purgatorio – Canti 28-29-30

Ore 22.15

Personaggi in cerca d’attore (stagione 2)
Lorenzo Parrotto

Dietro la maschera di un personaggio vive un attore, dietro la maschera di un attore vive un’anima da raccontare. Otto puntate e otto giovani attrici e attori di talento, volti più o meno noti nell’universo audiovisivo, si raccontano nella seconda stagione della serie di Gualtiero Peirce “Personaggi in cerca d’attore” in onda ogni sabato in seconda serata a partire dal 13 marzo su Rai5.

Grazie a questa nuova generazione di talenti che da poco tempo calca le scene, il programma lancia uno sguardo anche ai meccanismi che si celano dietro un mestiere così particolare e affascinante, raccogliendo le emozioni più fresche e autentiche di questi giovani attori. Attraverso una serie di domande, talvolta aperte e provocatorie, talaltra sulla falsa riga di un questionario proustiano, ogni puntata entra in contatto con questi talenti attraverso la conoscenza delle loro scelte, delle loro paure e delle loro gioie. Con l’obiettivo di raccontare anche gli aspetti meno glamour del mestiere di attore: come si gestisce l’oscillazione dovuta ad un mestiere così incerto, e poi i viaggi, le attese sul set, i provini. Ma anche cosa si cerca di riversare di sé nel personaggio, come si cerca di isolarlo e metterlo da parte, come immedesimarsi in lui, per arrivare a carpire il segreto dietro una buona interpretazione… Ogni personaggio è un supremo atto di sintesi in cui la personalità narcisista di ogni attore, che ambisce a esibirsi e mostrarsi in pubblico, si nasconde in realtà dietro a una maschera, che lo contiene ma allo stesso tempo dispiega tutte le sue potenzialità e ambizioni.

Protagonista della prima puntata è Lorenzo Parrotto. 28 anni, si forma presso l’Accademia Silvio d’Amico e debutta da giovane a teatro dove lavora con grandi registi e colleziona diversi successi. Fonda inoltre, con alcuni amici, una compagnia teatrale. Vive il mestiere dell’attore come un lavoro vero, in cui la preparazione è fondamentale e per il quale bisogna investire molto su se stessi. Romano di Trastevere, il suo monologo, da “Er fattaccio der Vicolo der Moro” di Americo Giuliani, è un omaggio a Gigi Proietti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 
 
 

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