L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

L'omaggio a Kurtág di "Milano Musica"

Rai5, giovedì 20/12/2018 - 22:05

Rai5, sabato 22/12/2018 - 11:19

Rai5, domencia 23/12/2018 -  19:03

Dopo il debutto dello scorso anno, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai torna al Teatro alla Scala di Milano per la 27esima edizione del Festival “Milano Musica”, intitolata György Kurtág. Ascoltando Beckett. Protagonista la musica del maestro dell’avanguardia ungherese e le sue affinità con l’universo beckettiano. La serata, in onda giovedì 20 dicembre alle 22.05  su Rai5, ripropone gli interpreti e il programma – con l’aggiunta di alcuni brani pianistici di Kurtág in prima italiana o assoluta – che lo scorso 9 novembre hanno inaugurato la rassegna Rai NuovaMusica. 
A guidare l’Orchestra Rai è Heinz Holliger, fra i più apprezzati oboisti del nostro tempo ma anche direttore e compositore di fama internazionale. Dedicatario di numerose composizioni per oboe, ha ampliato nel corso della carriera le possibilità tecniche dello strumento guadagnando importanti riconoscimenti a partire dai primi premi ai concorsi internazionali di Ginevra e Monaco negli anni Sessanta. Come direttore collabora regolarmente con le orchestre più prestigiose, fra cui i Berliner Philharmoniker, i Wiener Symphoniker, la London Philharmonic Orchestra e la Chamber Orchestra of Europe. In apertura di serata propone Stele, prima composizione per grande orchestra di György Kurtág. Commissionata ed eseguita per la prima volta nel 1994 dai Berliner Philharmoniker diretti da Claudio Abbado, è una concisa sinfonia funebre che ricrea, secondo le parole dello stesso Abbado, «un contatto tra la vita e la morte, come avveniva nel mondo antico, quando queste due dimensioni erano molto più vicine, unite da una ritualità profonda».
Segue il Concerto per pianoforte e orchestra di un altro esponente dell’avanguardia ungherese, György Ligeti, che proprio dall’Orchestra Rai fu eseguito per la prima volta in Italia nel 1988. A interpretarlo è il grande pianista Pierre-Laurent Aimard, il cui nome è strettamente legato a quello di Ligeti, di cui è stato collaboratore fedele e del quale ha fatto conoscere al mondo l’opera completa per pianoforte. Integrano il programma alcuni brani pianistici di György Kurtág eseguiti da Aimard in prima esecuzione italiana o assoluta: Hommage à Scarlatti II für Margie Wu 60 (2011), …für Heinz… (2014), …wie soll ich …Mártának október elsejére (2014), A Tünde Szitha. Lamento in memoriam Gábor Mózes (2017), ...c’astăzi s’a născut …Márta 90 éves! (2017), Passio sine nomine (2015) e Párbeszéd. Varga Bálint 70 (2011). 
Chiude la serata il Concerto per orchestra di Béla Bartók, dedicato alla memoria di Natalia Kussevitzky ed eseguito per la prima volta dalla Boston Symphony Orchestra a New York nel 1944.


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