L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Omaggio alle vittime della Mafia

DOMENICA 22/05/2022

Passato e Presente La Legge 194

Dopo anni di battaglie delle donne del movimento femminista e del partito radicale, e dopo un iter parlamentare lungo 5 anni che ha diviso il paese, nel 1978 una norma sancisce la possibilità per le donne italiane di interrompere una gravidanza indesiderata gratuitamente, presso le strutture pubbliche, entro i 90 giorni dal concepimento. Paolo Mieli discute di questa conquista e delle sue conseguenze con il professor Emmanuel Betta a “Passato e Presente”, in onda domenica 22 maggio alle 20.30 su Rai Storia. Sostenuta dal servizio di informazione su contraccezione e maternità svolto dai consultori, l’applicazione della 194 ha permesso di ottenere significativi risultati, con la quasi totale scomparsa degli aborti clandestini. Ma il tema dell’aborto non ha mai smesso di essere controverso e gli attacchi alla legge non sono mancati. Dopo il fallito tentativo di abrogazione con il referendum del 1981, nell’ultimo decennio è stata altissima la percentuale di ginecologi che hanno scelto l’obiezione di coscienza, facendo riapparire la piaga degli aborti clandestini e i viaggi per abortire all’estero tra le donne più abbienti.

BINARIO CINEMA: Snowden

Il film di Oliver Stone “Snowden”, interpretato da Joseph Gordon-Levitt e tratto da una storia vera, è proposto domenica 22 maggio alle 21.10 su Rai Storia. Nel 2013 Edward Snowden, un tecnico informatico ex dipendente della CIA, incontra in segreto i giornalisti Laura Poitras e Glenn Greenwald, perchè intende rivelare tutte le informazioni in suo possesso relative alle operazioni poco trasparenti della NSA, l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale statunitense.
Nel cast anche Shailene Woodley, Melissa Leo, Zachary Quinto, Tom Wilkinson e Scott Eastwood.

LUNEDI’ 23/05/2022

Passato e Presente FALCONE E BORSELLINO GUERRA ALLA MAFIA

Trent’anni fa, il 23 maggio 1992 la mafia uccide il giudice Giovanni Falcone che stava per diventare procuratore nazionale antimafia. Il 19 luglio, solo 57 giorni dopo, perde la vita per mano di Cosa nostra, anche Paolo Borsellino, il magistrato che, con Falcone aveva fatto parte del pool antimafia. Scompaiono dalla scena i due magistrati simbolo della lotta alla mafia che aveva smantellato Cosa nostra, portato alla sbarra i vertici e condannato, il 20 gennaio del 1992, 360 imputati. Per il Paese, scosso nel profondo, è il momento della presa di coscienza: la mafia non è stata ancora sconfitta. In occasione del 29° anniversario della Strage di Via d’Amelio, la guerra alla mafia dei giudici Falcone e Borsellino è al centro delle riflessioni di Paolo Mieli e del professor Salvatore Lupo a “Passato e Presente”, in onda lunedì 23 maggio alle 13.15 su Rai 3 e alle 20,30 su Rai Storia. Nel 2000, Palermo adotta la Convenzione Delle Nazioni unite contro la criminalità organizzata. Un trattato transnazionale ratificato da 188 Stati. Con la Convenzione di Palermo, il pensiero di Giovanni Falcone e il lavoro da lui svolto con le cancellerie e le procure europee e internazionali, diventa il punto di partenza nella lotta alla criminalità organizzata. Tra maggio e giugno del 1992 per mano di Cosa Nostra scompaiono dalla scena i due magistrati simbolo della lotta alla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Speciali Storia '21-'22 Francesca Laura Morvillo

In occasione del trentennale della strage di Capaci Rai Storia lunedì 23 maggio alle 21.10 dedica una puntata speciale, in prima visione, a Francesca Morvillo, magistrato e moglie del giudice Giovanni Falcone. Il 23 maggio del 1992 perdono la vita insieme a bordo della Fiat Croma che li sta portando a casa. Il tritolo non risparmierà tre degli agenti di scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani che accompagnavano i magistrati. Lo speciale racconta la storia, rimasta nell’ombra in questi anni, di una delle prime donne che scelgono la carriera in magistratura proprio dopo l’apertura della carriera alle donne del 1964. L’attività di Francesca Morvillo viene analizzata dalla storica Giovanna Fiume e dalla giurista Paola Maggio e arricchita dalle testimonianze dai magistrati Francesco Messineo e Toti Salvago, suoi compagni di studio e colleghi. A raccontare gli anni di attività alla Procura del Tribunale per i minori è una delle prime magistrate siciliane, Marisa Ambrosini, giudice e amica di Francesca Morvillo. Viene fuori il ritratto di una donna volitiva, instancabile lavoratrice, saggia e riservata che ha scelto di condividere con Falcone la vita blindata, la complicata quotidianità, ma anche le questioni giuridiche che erano alla base del lavoro incessante del pool antimafia. Di questo sono testimoni Giuseppe Ayala, Pietro Grasso e la sorella del giudice, Maria Falcone. In controluce si snoda la storia di una città vessata dalla mafia: Palermo, città in cui tutti hanno tratto profitti dal malaffare e in cui è stato difficile innescare un cambiamento, come raccontano il sindaco Leo Luca Orlando e la giornalista Bianca Stancanelli. Oggi Palermo sembra riscoprire Francesca Morvillo: al balcone del liceo Vittorio Emanuele, il liceo che lei ha frequentato, compare un lenzuolo col suo nome, le è stata intitolata una biblioteca universitaria e la sua tesi di laurea sta per essere pubblicata e potrà essere consultata dagli studenti che scelgono di dedicarsi alla legge e alla cultura della legalità.

Giovanni Falcone: c'era una volta a Palermo Diario Civile

Il rapporto con Paolo Borsellino, gli anni del pool di Palermo, i mesi dei veleni, l'anno alla Direzione dell'Ufficio Affari Penali al Ministero di Grazia e Giustizia, a Roma. Per i venticinque anni dalla strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio del 1992, Rai Cultura ha dedicato nel 2017 un doc dal titolo Giovanni Falcone – C’era una volta a Palermo, di Alessandro Chiappetta per la regia di Graziano Conversano, all'interno della serie di Diario Civile, con un’introduzione dell'allora Procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti. Il metodo investigativo e le capacità strategiche di Falcone, simbolo di legalità e della lotta contro la mafia, hanno fatto di lui un fuoriclasse riconosciuto in tutto il mondo, prova ne è l’omaggio del Congresso Americano in occasione della sua morte. Tra i testimoni che hanno ricostruito la sua vita e raccontato il proprio rapporto con lui, la sorella Maria, il nipote Vincenzo Di Fresco, l'ex Presidente del Senato Pietro Grasso, gli ex giudici del pool antimafia Leonardo Guarnotta e Giuseppe Di Lello, l'ex Sostituto Procuratore di Palermo, Giuseppe Ayala, l'ex Ministro di Grazia e Giustizia, Claudio Martelli, il Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Palermo, Roberto Scarpinato, il Comandante Regionale Guardia di Finanza Sicilia, Ignazio Gibilaro, l'ex Comandante Sezione Antimafia Palermo, il Generale Angiolo Pellegrini, e i giornalisti Francesco La Licata, Marcelle Padovani, Attilio Bolzoni e Giovanni Bianconi. In onda il 23 maggio alle 22.10 su Rai Storia.

MARTEDI’ 24/05/2022

Passato e Presente La guerra italo-turca e i profughi italiani

La guerra che nel 1911 l’Italia dichiara all’Impero Ottomano, con l’obiettivo di conquistare la Libia, mette in difficoltà la comunità italiana che vive in Turchia. Nelle terre dell’Anatolia, in particolare a Costantinopoli e Smirne, fin dal XII secolo si erano insediati navigatori e commercianti delle repubbliche marinare, soprattutto genovesi e veneziani. Una pagina di storia raccontata da Paolo Mieli con la professoressa Daniela Caglioti a “Passato e Presente”, in onda martedì 24 maggio alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia. La comunità italo-levantina ha continuato a crescere e prosperare fino al suo momento di massimo splendore, a cavallo tra Ottocento e Novecento. Una comunità cosmopolita che nei secoli si era mescolata con le altre minoranze della regione. Lo scoppio della guerra scatena la ritorsione dei turchi, che nel maggio 1912 decidono di espellere gli italiani, molti dei quali arrivano profughi in Italia. Dopo pochi mesi, il 18 ottobre 1912, il Trattato di Losanna sigla la pace tra i due paesi e la sconfitta degli ottomani. Tra le condizioni del Trattato c’è la possibilità per i profughi di tornare in Turchia. Molti lo fanno, ma da questo momento la comunità italiana inizia un lento e inesorabile declino.

Speciali Storia '21-'22
Storia della Medicina FARMACI O VELENI - LE SOSTANZE CHE CI CURANO E PROTEGGONO

Erbe, infusi, droghe e muffe. Il terzo episodio è dedicato alla storia della farmacologia. Un volo dall’alto attraverso le sostanze, le terapie e le idee rivoluzionarie che hanno salvato milioni di vite e trasformato per sempre il mondo. In onda in prima serata martedì 24 maggio alle 21.10 su Rai Storia

La via della guerra Italia e Austria prima della Grande Guerra

I quattro anni che precedono l'inizio delle ostilità tra l'Italia e l'impero Austro-ungarico nella Grande Guerra fino alle prime battaglie tra i due Stati, appena dopo la data del 24 maggio 1915, attraverso delle storie parallele di austriaci e italiani: li ripercorre “La via della guerra” in onda martedì 24 maggio alle 22.10 su Rai Storia. Attraverso il racconto della vita di figure tra loro affini, ma collocate su fronti opposti, il documentario si propone di dare una visione d'insieme delle ragioni e dei sentimenti che portarono alla guerra. La natura dell'intero progetto è particolare per il suo approccio transnazionale: raramente, infatti, è stato affrontato il tema della Prima Guerra Mondiale attraverso una narrazione che coinvolgesse in modo paritario ed uniforme entrambe le comunità coinvolte nello scontro.

MERCOLEDI’ 25/05/2022

Passato e Presente. L’eredità di Enrico Berlinguer

Enrico Berlinguer inizia la sua ascesa politica nel PCI nella seconda metà degli anni Cinquanta, quando è in atto il processo di stalinizzazione seguito alla presa di posizione del nuovo segretario Kruscev. Sono gli anni della repressione sovietica in Ungheria, quando il modello sovietico inizia a mostrare le sue crepe e vede minata la propria credibilità. Poi, nel 1969, Berlinguer è nominato vicesegretario del partito e quello stesso anno, a Mosca, partecipa alla conferenza internazionale dei partiti comunisti. Nel 1972, Enrico Berlinguer viene nominato Segretario generale del partito e in breve tempo conduce il PCI verso traguardi fino ad allora impensabili. Un personaggio analizzato da Paolo Mieli cin il professor Silvio Pons a “Passato e Presente”, in onda mercoledì 25 maggio alle 13,15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia. Alle politiche del 1976, il PCI raggiunge il suo picco storico raccogliendo il 34.4% dei consensi. All’inizio del 1978, l’accordo programmatico tra comunisti e democristiani, reso possibile dal dialogo cominciato già da qualche anno tra Berlinguer e Aldo Moro, sembra sempre più vicino alla sua realizzazione. Ma il rapimento e l’assassinio di Moro infliggono un colpo mortale al progetto politico del compromesso storico. Per il PCI inizia la stagione dell’Alternativa Democratica. Berlinguer si pone in antagonismo alla politica democristiana non solo proponendo un diverso modello economico-sociale di sviluppo, ma anche denunciando il clientelismo e il malaffare dei partiti, ponendo al centro del dibattito politico la cosiddetta: “questione morale”.

Speciali Storia '21-'22
Telemaco
Speciali Storia
Storia di μ

di Alberto Melloni, Federico Ruozzi e Fabio Nardelli Già dal titolo l’opera videstorica su don Lorenzo Milani dichiara il suo intento, evitare quel “donMilani” detto senza pause, come accade ai nomi composti dei brand commerciali e commerciabili. Nella misura in cui “donMilani” è effettivamente diventato un marchio, appeso senza pudore per arredare i tristi saloni del narcisismo pedagogico, del vuoto politico in cerca di sfondi e dell’autoassoluzione ecclesiastica, allora meglio star lontani e riparare in un algebrico e chiliastico μ. Partendo dalle recenti dichiarazioni di papa Francesco intorno alla pubblicazione dell’opera omnia di Milani, il film racconta la storia di μ, cucendo assieme il materiale di repertorio documentario e audiovisivo originale proveniente dall’archivio Milani della fondazione per le scienze religiose e dalle teche Rai, le riprese realizzate recentemente sui luoghi di don Lorenzo e le foto dei preziosi album di famiglia provenienti da un lascito della mamma Alice Weiss. Agli articoli di Milani e alle sue lettere ha prestato la voce l’attore Fabrizio Gifuni. Le musiche di Fabrizio De André fanno da contrappunto poetico alla narrazione storica. La direzione scientifica e la sceneggiatura sono state offerte dal prof. Alberto Melloni che sul finale mette in guardia gli spettatori che vogliono avvicinarsi all’opera di μ: “Siamo davanti a μ, un autore che ha un posto da titolare nel canone letterario novecentesco. A uno dei pochi teologi dell’Italia contemporanea, che costruisce una sua apocalittica e la nasconde. Come colui che trovò la perla nel campo, e la ri-seppellì per comperare il campo e tirare fuori la stessa perla, avendone però diritto. Solo che la perla era lui, era μ.” All’interno del documentario c’è la testimonianza inedita di Papa Francesco. In onda mercoledì 25 maggio alle 22.10 su Rai Storia.

RES Enrico Berlinguer 1984 - 2014

In onda mercoledì 25 maggio alle 22.30 su Rai Storia

GIOVEDI’ 26/05/2022

Passato e Presente Il comandante Achille Lauro un uomo poliedrico

Armatore, politico, editore, dirigente sportivo e produttore cinematografico. Achille Lauro è stato un personaggio centrale nella storia del nostro Paese tra gli anni ’50 e ’70 e ha creato un fenomeno politico di stampo populista - il “laurismo” - fondato su un vero e proprio culto della sua persona. È lui il protagonista del nuovo appuntamento con “Passato e Presente”, in onda giovedì 26 maggio alle 13.15 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia. Ospite di Paolo Mieli, il professor Ernesto Galli della Loggia. Armatore per vocazione e per origini, Lauro prende a 20 anni le redini dell’impresa di famiglia. Per due volte ricostruisce da zero la sua flotta, distrutta da due guerre mondiali. A Napoli diventa per tutti “O’ Comandante”. Presidente del Napoli Calcio dal 1936, nel dopoguerra si avvicina alla politica con il partito monarchico. Nel 1952 diventa sindaco di Napoli. Lo sarà per altre due volte, nel 1956 e nel 1960, per poi dimettersi nel 1961, per vicissitudini giudiziarie. Gli anni 60 e 70 lo vedono in parlamento, prima con i monarchici poi con il Movimento sociale italiano Destra Nazionale. La sua parabola si chiuderà definitivamente soltanto negli anni 80, con il fallimento della Flotta Lauro e con la sua morte, nel 1982, a 95 anni.

a.C.d.C. Apocalissi del passato. La città perduta di Helike

Con l’introduzione del Prof. Alessandro Barbero, ad a.C.d.C. uno dei più grandi misteri dell’archeologia: la distruzione e la scomparsa della città greca di Helike, sommersa dalle onde nel 373 a.C. Una catastrofe di tali dimensioni da apparire sovrannaturale, secondo il mito provocata dall’ira del dio Poseidone. La posizione della città perduta di Helike e le vere cause della sua distruzione sono ancora oggi mistero da indagare. In onda in prima visione giovedì 26 maggio alle 21.10 su Rai Storia.

a.C.d.C. L'impero della Regina Vittoria: la spartizione dell'Africa

L’Africa: il continente che segna la massima espansione dell’Impero Britannico, ma che è anche l’inizio del suo declino. Lo racconta l’ultimo capitolo della serie dedicata alla storia del Regno vittoriano in onda giovedì 26 maggio alle 22.10 su Rai Storia per il ciclo “a.C.d.C.”, con l’introduzione del professor Alessandro Barbero. La ricostruzione ruota attorno a due personaggi che rappresentano i due poli di questa epopea lunga un secolo: il generale idealista Charles Gordon e l’avido colonialista Cecil Rhodes. Dall’assedio di Karthoum, tra il 1884 e il 1885, che si conclude con la morte del Generale Gordon, si passa all’espansione britannica nell’Africa Australe che, attraverso la condotta cinica di avventurieri come Rhodes, getterà le basi delle sanguinose guerre contro i boeri e successivamente del lungo regime dell’Apartheid. Le teorie razziste che enunciavano la superiorità bianca e inglese sui popoli nativi, unite alla brama di potere e ricchezze dopo la scoperta di giacimenti di diamanti e oro, condurranno l’Impero vittoriano al declino.

VENERDì 27/05/2022

Passato e Presente Il disarmo nucleare

Equilibrio del terrore, deterrenza, guerra fredda: sono queste le parole chiave che accompagnano la corsa allo sviluppo delle armi atomiche nel secondo dopoguerra. Un equilibrio che Stati Uniti e Unione Sovietica rischiano di spezzare nel 1962 con la crisi dei missili di Cuba: le due Superpotenze giunte a un passo dal baratro, una volta scongiurata la guerra nucleare globale, sembrano decise ad arretrare. A “Passato e Presente”, in onda venerdì 27 maggio alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia, la professoressa Giordana Pulcini e Paolo Mieli raccontano il difficile percorso verso il disarmo nucleare dagli anni Sessanta fino a oggi: mentre prosegue la corsa agli armamenti, e il “club” dei Paesi con l’atomica si ampia, si avvia un percorso parallelo di accordi e trattati diplomatici per “congelare” la consistenza degli arsenali, contenere la proliferazione, limitare il numero dei vettori e delle testate e evitare lo schieramento di destabilizzanti sistemi di difesa antimissilistica. Tra successi e battute d’arresto, soprattutto nel corso degli anni ’80 quando sotto la presidenza Reagan si assiste al rilancio degli armamenti e all’ipotesi di varo di fantascientifici piani di difesa spaziale. L’epilogo di questa fase dell’“era atomica” arriva con il crollo dell’URSS nel 1991, che però non cancella la minaccia nucleare che assume forme più articolate nel nuovo millennio.

Speciali Storia Il mondo di ieri

In onda in prima serata venerdì 27 maggio alle 21.10 su Rai Storia

Inferno nei mari Inferno nei mari

SABATO 28/05/22

Passato e Presente La Comune di Parigi

Marzo 1871. Parigi è stretta da mesi dall’assedio delle truppe prussiane. La guerra franco-prussiana è finita a Sedan, Napoleone III è prigioniero. La Terza Repubblica è stata proclamata, ma Parigi rifiuta di arrendersi. La città che resiste ai cannoni, al freddo, alla fame, rappresenta una sfida per il Governo di Difesa Nazionale: il capo dell’esecutivo, Adolphe Thiers ordina all’esercito di requisire i cannoni di Montmartre che i parigini hanno acquistato attraverso una sottoscrizione pubblica, lanciata, fra gli altri, da Victor Hugo. La città si ribella e insorge. Una pagina di storia riletta da Paolo Mieli con il professore Luciano Curreri, autore del libro “La Comune di Parigi e l’Europa della Comunità”, a “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda sabato 28 maggio alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia. I soldati fraternizzano con gli insorti, i generali vengono fucilati e la folla occupa caserme, prefetture e la sede del municipio, l’Hotel de Ville. Il 28 marzo viene proclama la Comune. Inizia così un rivoluzionario esperimento di autogoverno che gestirà la città in una sorta di “festa popolare” e che sarà, tre mesi più tardi, represso nel sangue. Le utopie e le ideologie della Comune –federalismo, decentramento dei poteri, democrazia diretta, collettivizzazione – ispireranno altre rivoluzioni del ‘900.

Film – Fantozzi subisce ancora

Il quarto capitolo della saga fantozziana, diretto da Neri Parenti, è proposto sabato 28 maggio alle 21.10 su Rai Storia. Il ragionierUgo Fantozzi è alle prese con le sue solite, disastrose disavventure. Dal lavoro alle riunioni di condominio, le umiliazioni sembrano non aver mai fine. Il fondo però è ancora lontano, almeno fino a quando Fantozzi scopre che la figlia Mariangela è incinta. Incredulo e preoccupato allo stesso tempo, da buon padre cerca di proteggere la figlia, soprattutto dopo aver scoperto che il padre del bambino è uno scellerato che ha irretito la ragazza per scommessa… ConPaolo Villaggio, Milena Vukotic, Gigi Reder, Plinio Fernando, Andrea Roncato.

DOCUMENTARI D' AUTORE The Rossellinis

 

 

 
 
 

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