L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Four Weddings, a Funeral and a Coronarion

 di Giuliana Dal Piaz

A un concerto dedicato a musica per cerimonie a cavallo fra XVII e XVIII secolo, ha fatto seguito un incontro di dialogo fra i musicisti e il pubblico. 

TORONTO, 29 novembre 2017 - Con un titolo giocosamente ispirato a una commedia britannica di successo negli anni ’90 (Quattro matrimoni e un funerale), la Tafelmusik Baroque Orchestra entra nell’atmosfera delle festività di fine anno. Diretto per la parte strumentale da Elisa Citterio e per il coro da Ivars Taurins, il concerto nasce da una decisione congiunta. Come hanno spiegato i due direttori, nel corso di un breve dibattito, al gruppo di persone rimaste dopo il concerto, esisteva da tempo l’idea di eseguire la Messa scritta da Charpentier per il funerale del Duca di Lussemburgo e Maresciallo di Francia (tra l’altro, il pezzo più lungo in programma); per contrasto, Elisa Citterio ha proposto di abbinarvi musiche composte in Francia e in Inghilterra per altre occasioni solenni, per l’appunto quattro matrimoni reali e l’incoronazione di Giacomo II Stuart. Seguendo un criterio cronologico, si inizia con alcuni brani ballabili di Jean-Baptiste Lully per il Serse di Cavalli, a cui è stata aggiunta la Ciaccona, parte per l’appunto di una scena di matrimonio nel Roland dello stesso Lully (1660). Dalla Francia all’Inghilterra, con la Sinfonia dall’ode From Hardy Climes Z 325, composta per le nozze della futura regina Anna col principe Giorgio di Danimarca (1683), di Henry Purcell e l’inno per l’incoronazione di Giacomo II Stuart di John Blow, God spoke sometimes in visions (1685). Il primo tempo del concerto si è chiuso con un brano frequentemente eseguito ancora oggi per i matrimoni canadesi: il Canone in Re Maggiore e Giga del tedesco Johann Pachelbel per tre violini (Elisa Citterio, JuliaWedman e Thomas Georgi) e continuo (Lucas Harris, chitarra barocca, Allen Whear, violoncello, e, per la Giga, Charlotte Nediger, clavicembalo).

La seconda parte del concerto, ha compreso una magnifica esecuzione strumentale e corale della Messe des morts H 10, di M.-A. Charpentier (1695) e, dal Parnasso in festa di Haendel, Ouverture e coro “S’accenda pur” (1734); pagine piene di grazia e di virtuosismi, tutte rese dalla Tafelmusik Orchestra e dal Coro con grande professionalità e delicatezza di tocco.

Eccellente la prestazione del coro: lo stile di direzione del maestro Taurins può apparire troppo movimentato, ma non c’è dubbio che la sua personalissima maniera di guidare l’insieme dei cantanti, tra i quali vari ottimi solisti, ottenga degli straordinari risultati.

Al concerto, come già accennato, ha fatto seguito un breve dibattito con i due direttori, Citterio e Taurins, e il tenore Cory Knight. Mi ha dato da pensare il tipo di domande poste ai musicisti, centrate sull’aspetto organizzativo, logistico o la possibilità che gli “strumenti d’epoca” utilizzati fossero o meno originali del periodo barocco (come ha fatto notare con spirito il tenore, solo il suo “strumento” è davvero identico a quello barocco). Nessuna domanda è stata posta, invece, sulle partiture o gli aspetti strettamente musicali dei vari brani. Da quando Elisa Citterio ha assunto la direzione artistica della Tafelmusik, gli strumentisti sembrano galvanizzati dalla sua presenza e dal suo stile, e ne seguono con entusiasmo e precisione il vivacissimo violino: anche se si è sempre trattato di un’orchestra d’epoca di alto livello, sembra evidente lo svilupparsi nei concertisti di un grande feeling con il loro nuovo direttore. L’aumentata vivacità e vigore dell’orchestra pare tuttavia suscitare qualche perplessità tra alcuni membri più anziani del pubblico: è stata posta infatti la domanda se la maggior velocità di esecuzione sia dovuta al desiderio di compiacere l’audience più giovane e di adeguarsi all’attuale compressione dei tempi. La risposta di entrambi i direttori ha confermato trattarsi invece di una conoscenza più approfondita delle composizioni originali, grazie allo studio che viene fatto dei metronomi d’epoca. Ma indubbiamente la personalità del direttore incide: la Messa di Requiem di Mozart non è la stessa sotto la bacchetta di von Karajan o sotto quella di Bernstein.

 

Toronto, 29 novembre 2017. Trinity-St. Paul’s Centre. Stagione 2017-18 della Tafelmusik Baroque Orchestra Four Weddings, a Funeral and a Coronation (29 novembre 3 dicembre). Musiche di Jean-Baptiste Lilly, Henry Purcell, John Blow, Johann Pachelbel, Marc-Antoine Charpentier e George Frideric Haendel. Direttori: Elisa Citterio e Ivars Taurins. Orchestra Barocca e Coro da Camera Tafelmusik di Toronto. 


 

 

 
 
 

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