L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Monteverdi intimo e toccante

di Luigi Raso

Tutto esaurito per il Vespro della Beata Vergine nel Duomo di Napoli per la stagione dell'Associazione Alessandro Scarlatti con l'ensemble Musica Antiqua Latina e il Coro da camera italiano diretti da Giordano Antonelli.

NAPOLI 13 novembre 2021 - Un’esecuzione del Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi che fa registrare il sold out è già di per sé fatto degno di nota; ancor più se poi si aggiunge che nel Duomo di Napoli è stata proposta, a distanza di anni dall’ultima esecuzione napoletana (vado a memoria e con beneficio d’inventario: a circa quindici anni dall’ultima, nella Basilica di Santa Maria della Sanità, già allora per la stagione dell’Associazione Scarlatti, e affidata alle cure di Rinaldo Alessandrini alla testa del Concerto italiano), una pregevolissima esecuzione del Vespro in onore della Vergine pubblicato a Venezia nel 1610, opera sulla quale la musicologia non ha ancora posto un punto ferma circa la committenza, la data e il luogo preciso della prima esecuzione. Ma è forse proprio la nebulosità sulla genesi dell’opera a rafforzare il fascino della composizione, una tra le più significative pagine del repertorio di musica sacra, una successione di mottetti e salmi pervasi da intima e genuina commozione; composizione che a buon diritto costituisce il trait d’union tra la musica rinascimentale e quella barocca.

Al cospetto della monumentale Assunta, opera scultorea (1739-1744) di Pietro Bracci che domina l’abside della Cattedrale napoletana, l’ensemble Musica Antiqua Latina e il Coro da Camera Italiano diretti da Giordano Antonelli propongono un’interpretazione pregevolissima, per cura dei dettagli e visione unitaria dell’opera, del capolavoro sacro di Claudio Monteverdi. Merito dell’ottimo Coro che, nel fluire alternato di salmi e mottetti, coniuga la luminosità della purezza delle corde vocali femminili con quella, solenne e ombrosa, di quella maschile; compagine precisa nello scindersi in due cori nel Nisi Dominus, metafisico nel tratto, nei suoni e nei colori nei sublimi Ave, maris stella e Magnificat; di estrema suggestione l’eco in Audi coelum, amplificata nell’effetto dalla dislocazione delle voci all’interno del vasto transetto della Cattedrale. A coadiuvare la perfetta prova corale, la schiera dei cantori primi, voci cesellate e raffinate per tecnica esecutiva e proprietà stilistica, ha gioco facile nell’esaltare il canto e controcanto, gli echi, le commistioni e contorsioni vocali tra soli e coro che innervano l’ossatura della monumentale composizione.

Sostiene le volute sonore corali l’ensemble Musica Antiqua Latina, internazionalmente riconosciuto e creato nel 2000 dal direttore, musicologo e violoncellista barocco Giordano Antonelli: si esibisce adoperando strumenti originali (e/o copie fedeli di strumenti originali), secondo canoni e prassi esecutive filologiche. A colpire sono il nitore e la pulizia dell’insieme, la ricerca di una costante pulsazione ritimica che conferisce all’intera esecuzione una vitalità sempre tangibile, lontana da talune astratte esecuzione filologiche: sotto la direzione sempre attenta e precisa di Giordano Antonelli, l’ensemble restituisce, in un amalgama perfetto di sonorità e dinamiche, un’esecuzione vivida della composizione sacra monteverdiana.

Coesione tra ensemble strumentale e coro, visione unitaria e attenzione ai particolari strumentali (viene conferita, tra i vari, la giusta enfasi sonora agli interventi dei cornetti rinascimentali) e rifiuto categorico di tronfia esteriorità restituiscono a questa esecuzione del Vespro quella dimensione di toccante ed intimistica religiosità che appare connotare l’ispirazione di Monteverdi.

Merita molto più che un plauso la meravigliosa esecuzione della Sonata sopra per voce, otto strumenti e continuo che apre la sezione conclusiva dell’Ave, maris stella e del Magnificat, ad opera del primo violino Luca Giardini, stilisticamente sempre ineccepibile e tecnicamente agguerrito.

L’esecuzione è salutata da applausi prolungati da parte di un pubblico quanto mai attento e partecipe all’evento, che - si renda giustizia al merito! - è stato organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti e offerto gratuitamente alla cittadinanza nella Cattedrale di Napoli, intitolata proprio a Maria Assunta, per la cui ricorrenza (15 agosto) il Vespro di Monteverdi potrebbe essere stato concepito ed eseguito.

Per chi volesse, nella serata del 14 novembre sarà possibile ascoltare in streaming su Facebook (https://www.facebook.com/EWTNVatican/) il Vespro in diretta dalla Basilica romana di Santa Maria Maggiore, laddove è conservata e venerata l’immagine della Vergine quale Salus Populi Romani, protettrice e dispensatrice di salute, bene tanto prezioso in questo momento storico: del resto, "No, chell’è ‘a salute!" chiosava Massimo Troisi nel film Ricomincio da tre (1981) rispondendo all’affermazione apodittica di "Quando c’è l’amore c’è tutto!" appena formulata dalla fidanzata Marta!


 

 

 
 
 

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