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Candide approda in Argentina

 di Gustavo Gabriel Otero

Con una riuscita coproduzione, la prima esecuzione argentina di Candide festeggia i cento anni dalla nascita di Leonard Bernstein

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Buenos Aires, 20/11/2018 - In omaggio al centenario della nascita di Leonard Bernstein ha avuto luogo il debutto argentino di Candide in una produzione di alto livello in cui si sono congiunti i complessi stabili del Teatro Argentino de La Plata, la getsione della Asociación Nuova Harmonia e i mezzi del Teatro Coliseo de Buenos Aires (unico palcoscenico di proprietà del governo italiano fuori dai confini della Penisola).

Con un'estetica ispirata alle metà del XX secolo e alcuni ammiccamenti ai fumetti, la messa in scena di Rubén Szuchmacher ha risolto con ingegno teatrale le situazioni di un'opera assai complessa per intreccio, sfruttando bene in tal senso la presenza del narratore, Voltaire. Sensaro e funzionale il disegno scenografico di Jorge Ferrari, molto ben illuminato da Gonzalo Córdoba. Di gran qualità e creatività gli abiti ideati dallo stesso Ferrari, e di adeguata plasticità la coreografia di Marina Svartzman.

Pablo Druker ha diretto con gesto chiaro e sicuro; fatte salve qualche scivolata nel corso della serata e alcune intensità poco controllate nell'Ouverture, si è trattato di una buona lettura musicale.

Santiago Martínez si è distinto come cantante e attore nei panni di Candide; Héctor Guedes è stato eccellente nel difficile cimento di dar vita a Voltaire e a Pangloss oltre a caratterizzare Martin nella sua scena.

La Cunegonde di Oriana Favaro spandeva qualità vocale e simpatia sulla scena, mentre Rocío Arbizu è stata una perfetta Paquette.

Eugenia Fuente si è imposta senza dubbio come signora della serata, con una Old Lady impeccabile.

Mariano Gladic è stato un Maximilien assai corretto e nondimeno omogeneo e adeguato è parso il resto del cast.

Il coro del Teatro Argentino de La Plata ha contribuito con la sua consueta qualità per costruire uno spettacolo d'alto livello che si ascolta con simpatia.

Prensa Teatro Argentino de La Plata/Paula Pérez de Eulate.

Teatro Coliseo. Leonard Bernstein: Candide, operetta in tre atti. Libretto di Huyg Wheeler. Dialoghi nella versione di Rubén Szuchmacher e Lautaro Vilo. Dal romanzo Candide di Voltaire. Prima assoluta argentina. Rubén Szuchmacher, regia. Jorge Ferrari, scene e costumi. Marina Svartzman, coreografia. Gonzalo Córdova, luci. Produzione del Teatro Argentino de la Plata. Santiago Martínez (Candide), Oriana Favaro (Cunegonde), Héctor Guedes (Voltaire, Pangloss e Martin), Mariano Gladic (Maximilian e Capitano), Eugenia Fuente (Old lady), Rocío Arbizu (Paquette), Pablo Urban (Governatore Vanderdendur e Principe Ragotski), Mirko Tomas (Venditore di cosmetici, Inquisitore I, giudice e Principe Charles Edward), Sebastián Sorarrain (Dottore, Inquisitore II, giudice, Croupier e Re Stanislaus), Víctor Castells (Venditore di birra, Inquisitore III, giudice e Zar Iván), Luca Eizaguirre (Alchimista, Sultano Achmet e Crook) y Alfredo Martínez (rigattiere e Re Hermann Augustus). Orchestra e coro del Teatro Argentino de La Plata. Maestro del Coro: Hernán Sánchez Arteaga. Maestro concrtatore e direttore d'orchestra: Pablo Druker. Coproduzione fra la Asociación Nuova Harmonia e il Teatro Argentino de La Plata.


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