L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Gian Paolo Minardi parla di Martucci e Medtner

Prosegue lunedì 11 gennaio a Parma Lirica (via Gorizia 2, inizio fissato alle ore 18) il ciclo di appuntamenti voluto dalla Fondazione Toscanini che ha come sottotitolo Racconti ed ascolti dal grande repertorio sinfonico. In questa occasione sarà il professor Gian Paolo Minardi ad illustrare al pubblico gli autori previsti nel programma con cui la Filarmonica Arturo Toscanini ricorderà come tradizione, il 16 gennaio, l’anniversario della scomparsa del Maestro Arturo Toscanini, che morì a New York in quel giorno del 1957. Si tratta di autori, soprattutto Medtner, che dicono poco al pubblico dei non appassionati di musica, ma che hanno occupato, nella loro epoca, un posto di rilievo nel panorama compositivo mondiale.

Il legame tra Martucci e Toscanini è noto: il Maestro fu strenuo sostenitore ed esecutore delle opere del compositore napoletano (1856-1909), che fu anche grande pianista e direttore d’orchestra, tra i primissimi a dirigere Wagner in Italia, e che ebbe un ruolodi rilievo nel processo di rinnovamento della cultura musicale italiana (che Martucci considerava troppo ancorata al solo melodramma: non a caso egli non compose mai opere teatrali). Fu proprio per onorare Martucci e le sue opere che Toscanini accettò di dirigere quel concerto bolognese passato poi alla storia per il celebre “schiaffo”. Nikolai Medtner, nato a Mosca nel 1880 e morto a Londra nel 1951, fu invece un compositore, contemporaneo di Skrjabin e Rachmaninov, oggi raramente eseguito, ma molto apprezzato dal pubblico della sua epoca. Uomo schivo, fu pianista di assoluto valore ma poco incline ai concerti pubblici, che trascurò a favore dell’attività compositiva, sempre dedicata al pianoforte. Fu considerate un pensatore e artista estremamente influente da un’intera generazione di intellettuali, come Nikisch, Rachmaninov, Furtwängler, Koussevitsky, Glazunov e Prokofiev. Il Primo Concerto op.33 per pianoforte e orchestra, finito di comporre nel 1918, è probabilmente il capolavoro di questo artista caduto nell’oblio nel secondo periodo della sua vita, gli ultimi trent’anni trascorsi in Inghilterra, spesso in grande povertà.

Il pubblico della conferenza entrerà all’anteprima del 12 gennaio (ore 10-14) dall’ingresso principale dell’Auditorium. Impariamo il concerto: racconti e ascolti dal grande repertorio sinfonico è il ciclo con cui la Fondazione Toscanini presenta agli appassionati di Parma i brani che, da ora a fine maggio 2016, costituiranno la parte principale del repertorio sinfonico che la Filarmonica Arturo Toscanini e l’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna eseguiranno nei loro concerti pubblici, la maggior parte dei quali ospitati dall’Auditorium Paganini. La cifra simbolica di 1 euro è il costo del singolo biglietto.

Gli ingressi possono essere prenotati all’URP della Fondazione Toscanini, situato all’Auditorium Paganini (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., 0521-200145, oppure 0521-391322) e a disposizione anche per ulteriori informazioni. Il programma completo è sul sito www.fondazionetoscanini.it L’iniziativa è sostenuta da Dallara Automobili e da Cedacri Group. Il prossimo appuntamento, sempre con Gian Paolo Minardi, si terrà il 20 gennaio alla Sala Prove dell’Auditorium Paganini, sempre alle 18.


 

 

 
 
 

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