L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Il barbiere di Siviglia


musica di Gioachino Rossini Libretto di Cesare Sterbini

Teatro Verdi Via Livello 32, Padova

Venerdì 26 settembre 2014, ore 20.45
Domenica 28 settembre 2014, ore 16.00

Personaggi e Interpreti

Il Conte d'Almaviva, Matteo Macchioni

Don Bartolo, Paolo Bordogna

Rosina, Laura Polverelli

Figaro, Nicola Alaimo

Don Basilio, Riccardo Zanellato

FiorelloDonato di Gioia

BertaGiovanna Donadini

Coro città di Padova 

diretto da Dino Zambello

Orchestra di Padova e del Veneto

Maestro concertatore e direttore d’orchestra GIANLUCA MARCIANO'

Regia: FRANCESCO ESPOSITO

Scene: TOMMASO LAGATTOLLA

Assistente alla scenografia: EMANUELE SINISI

Coreografie: Gabriella Furlani Malvezzi

Corpo di ballo: Padova Danza (Flavio Papini, Niccolò Nanti, Enrico Vignato, Maria Cusinato, Giulia Hornbostel, Silvia Bertoli)

Coproduzione tra i Teatri di Padova e Bassano

Comunicato stampa Stagione Lirica di Padova 2014, organizzata e promossa dall'Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Padova e realizzata grazie al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il sostegno della Regione Veneto e il contributo della Fondazione Antonveneta. Il “Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini, uno dei massimi capolavori di Rossini e una fra le più belle opere di tutti i tempi, inaugura al Teatro Verdi, la Stagione Lirica di Padova 2014venerdì 26 settembre alle 20.45. Sul podio dell’Orchestra di Padova e del Veneto e del Coro città di Padova, salirà il maestro Gianluca Marcianò, uno dei più interessanti giovani direttori d'orchestra Italiani degli ultimi anni, mentre il Coro sarà istruito dal maestro Dino Zambello. La regia è firmata da Francesco Esposito che, aiutato da scene e costumi di Tommaso Lagattolla, ne darà una lettura ed un taglio decisamente contemporaneo, trasformando il palcoscenico del teatro verdi in uno studio televisivo della Rai anni ’70, dove Rosina potrebbe essere una diva della televisione o ancora meglio un’aspirante diva sul modello di tante trasmissioni televisive, piena di sogni e di illusioni. Nel panni del factotum Figaro il baritono Nicola Alaimo, vincitore del concorso "Giuseppe Di Stefano" di Trapani nel 1997, premiato con il prestigioso Tiberini d’Oro nel luglio 2011; la bella Rosina avrà la voce del mezzosoprano, Laura Polverelli, il conte d’Almaviva sarà il giovanissimo tenore Matteo Macchioni. Nel cast, di livello internazionale, spiccano i nomi del baritono Paolo Bordogna (Don Bartolo) e del basso Riccardo Zanellato (Don Basilio). Completano la compagnia di canto il baritono Donato di Gioia (Fiorello) ed il soprano Giovanna Donadini (Berta). Il Barbiere di Siviglia fu rappresentato per la prima volta a Roma, al Teatro Argentina, il 20 febbraio 1816. L’opera ebbe un clamoroso insuccesso la prima sera, ma si risollevò il giorno dopo per divenire nel giro di pochi mesi il simbolo stesso dell’opera buffa, tanto da affermarsi successivamente nei principali teatri italiani, per poi raggiungere le capitali europee dove riscosse l’apprezzamento di Stendhal, Hegel e di Beethoven. Sul Barbiere, messo in musica sei volte (la prima a cura del tedesco Benda, nel 1776), però si era già cimentato con successo Paisiello; la sua edizione aveva raggiunto un’enorme popolarità e Rossini, ben consapevole di dover confrontarsi con questa pesante eredità, preferì intitolare la sua opera Almaviva o L’inutile precauzione, escamotage necessario al fine di non urtare i sostenitori del Paisiello. La sera stessa della prima il librettista Sterbini fece aggiungere nel libretto di sala un preciso avvertimento al pubblico nel quale precisava che il compositore pesarese “onde non incorrere nella taccia di una temeraria rivalità coll’immortale autore che lo ha preceduto, ha espressamente richiesto che il Barbiere fosse di nuovo interamente versificato, e che vi fossero aggiunte parecchie nuove situazioni di pezzi musicali…” Rossini ebbe però pochissimo tempo per comporre la musica. Sia il libretto che la musica, infatti, vennero prodotti con estrema rapidità. Il compositore firmò il contratto il 15 dicembre 1815, quando il soggetto dell’opera non era stato ancora scelto. E probabilmente il poco tempo a disposizione, appena due mesi, fece propendere per la scelta di un soggetto popolare come quello della commedia del Beaumarchais. Ancora oggi il Barbiere di Siviglia è una delle poche opere del XIX secolo che ha resistito all’usura del tempo. La sua indennità, ritocchi a parte, è dovuta all’energia propulsiva della concezione musicale, su cui ancora oggi i critici si interrogano, lodando la modernità dello stile rossiniano. La vicenda, ambientata a Siviglia nel 1800, ruota attorno al conte d’Almaviva, innamorato della bella Rosina, pupilla del vecchio medico don Bartolo, suo tutore, che se ne vuole assicurare la ricca dote. I suggerimenti di Figaro permetteranno ad Almaviva di dichiararsi sotto mentite spoglie a Rosina. Una calunnia però cercherà di mettere fuori gioco l’aristocratico, fra colpi di scena e trovate comiche, fino al lieto fine.

La replica sarà domenica 28 settembre 2014 ore 16.00.

Info:
Biglietteria Teatro Verdi
Via Livello, 32 - 35139 Padova (PD)
Orari: lunedì: 15.00-18.30, da martedì al venerdì: 10.00-13.00 e 15.00-18.30, sabato mattina: 10.00-13.00, Telefono: 049 87770213 / 8777011. Ufficio Manifestazioni e Spettacolo del Settore Attività culturali del Comune di Padova
Palazzo Zuckermann Telefono 049 8205611 - 8205623


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