L’Ape musicale

rivista di musica, arti, cultura

 

Mozart a colori

di Vincenza Caserta

Mozart e i Concerti per Sottoscrizione K 414 e 415 nella versione per pianoforte e quintetto sono protagonisti nella diretta streaming dall’Aula Magna del Conservatorio Cilea di Reggio Calabria sono protagonisti nell’interpretazione del pianista siciliano Giuseppe Andaloro assieme al Quintetto d’archi “Cilea”.

REGGIO CALABRIA, 9 luglio 2021 - È un Mozart classico e rivoluzionario al tempo stesso quello ascoltato in questo concerto. L’incipit degli strumenti ad arco del Quintetto Cilea - composto da Samuele Galeano e Rino Portuesi al violino, Daniel Formentelli alla viola, Umberto Aleandri al violoncello e Marius Cojocario al contrabbasso - evoca le masse orchestrali per la pienezza sonora senza trascurare una grande attenzione per il fraseggio nella semplice perfezione del primo movimento del Concerto K 414. Il filo conduttore che anima questa interpretazione è rappresentato dalla profondità musicale con cui si articola l’intera narrazione strumentale, ricca di contrasti tra il modo maggiore e le brevi parentesi in minore che donano  dal sapore vagamente nostalgico. Andaloro con semplicità di gesto ottiene un cantabile che non manca di sfumature e valorizza i colori che Mozart riserva allo strumento a tastiera. Le cadenze sono sussurrate con una commovente intensità nel secondo movimento e creano proprio in questo Andante una particolarissima atmosfera meditativa di suggestione sonora. Interessante la briosità con cui il Terzo movimento irrompe con un piglio scherzoso e vivace e gli strumenti ad arco anticipano il tema pianistico in cui Andaloro sembra dar voce a un vero e proprio canto teatrale, offrendo spunti immediatamente colti dal Quintetto Cilea.

Il Concerto in do maggiore K415 regala una diversa atmosfera in cui la giocosità coloristica pare cullata da una decisa scansione ritmica. Andaloro rende giustizia alle tante sfumature che animano queste pagine di Mozart in cui, dietro la luce diretta del maestoso Allegro iniziale, si celano venature che anticipano il timido lirismo dal secondo movimento, lunare e sereno. Il Terzo movimento è un gioiello per i contrasti ritmici e sonori che lo animano, gli interpreti rendono il gioco di colori attraverso le luci e le ombre che animano mondi contrastanti. Andaloro ricerca un tocco in cui la brillantezza riesce a essere soggiogata dalla grande valenza espressiva delle sezioni e l’Adagio in modo minore trasfigura un carattere prima gioioso manifestando appieno il genio di Mozart.


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