L’ape musicale

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GIANLUIGI GELMETTI Direttore

Gianluigi Gelmetti dirige per la prima volta a sedici anni con Sergiu Celibidache; in seguito studia anche con Franco Ferrara presso l’Accademia Chigiana – la stessa presso la quale per 19 anni sarà lui il docente – e con Hans Swarowsky a Vienna. Riconosciuto internazionalmente anche per la vastità e poliedricità del suo repertorio, ha diretto in tutto il mondo: in Europa, dalla Scala al Covent Garden, all’Opéra de Paris, Teatro Real di Madrid, Filarmonica di Berlino, Monaco di Baviera, Vienna e San Pietroburgo; nelle Americhe, in Australia, Giappone, Cina, Qatar. È stato Direttore Musicale all’Opera di Roma per dieci anni, dopo averne trascorsi nove presso l’Orchestra della Radio di Stoccarda, quindi l’Orchestra Sinfonica di Sydney. Nel 2012 gli viene affidata la responsabilità dell’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo di cui resterà Direttore Musicale e Artistico fino alla fine del 2016, ricevendo il titolo di Chef Honoraire a vita e la nazionalità monegasca. Allievo di Orazio Costa per la regia, si è anche sdoppiato come regista e direttore in numerosi spettacoli, da Rossini a Verdi e da Mozart a Wagner. Fra i momenti più significativi Prasanta Atma commissionatagli dai Münchner Philharmoniker in memoria di Sergiu Celibidache, e La cantata della Vita dal Comunale di Bologna, registrata in CD dall’Orchestra Sinfonica di Sydney. È stato insignito con i più prestigiosi Premi: il Rossini d’Oro; il Premio Verdi. La rivista Opernwelt l’ha nominato “Miglior Direttore dell’anno”, Premio della critica giapponese per la direzione della Sinfonia n. 9 di Beethoven, Libro d’Oro del Festival Beethoven di Bonn, Prix de la Critique, Diapason d’Or per il suo CD su Alban Berg. Ha inciso con EMI, Sony, Ricordi, Fonit, Teldec e Agorà. È Accademico dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e della Pontificia Accademia di Belle Arti al Pantheon. Tra le onorificenze ricevute: in Italia “Cavaliere di Gran Croce all’Ordine e Merito della Repubblica Italiana”, in Francia Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres e nel Principato di Monaco Commandeur de l’Ordre du Mérite Culturel. In Italia, ha recentemente inaugurato il Teatro Massimo Bellini di Catania, del quale è direttore principale ospite, con La Rondine, di cui ha curato anche la regia, e Die Zauberflöte con la regia di Pier Luigi Pizzi; ha diretto Attila per il Festival Verdi di Parma, il Requiem di Verdi a Matera, lo Stabat Mater di Rossini a Modena a ricordo di Luciano Pavarotti. A Trieste, gli è stato conferito il Sigillo Trecentesco della Città e la direzione onoraria del Teatro Verdi.

ELENA BARBALICH Regista

Elena Barbalich esordisce nella regia con La Serva Padrona, rappresentata a Milano al Castello Sforzesco. Realizza numerose regie nel campo del repertorio dell’opera contemporanea quali Phonophonie di Kagel, di cui cura anche i testi per l’edizione discografica, e Die Rätsel von Mozart (prima rappresentazione assoluta) andate in scena nel 1999 al Teatro delle Fondamente Nuove di Venezia in collaborazione con il Teatro La Fenice. A Parigi, alla Cité des Arts, nel 2000, rappresenta Recitations di Aperghis e riprende Phonophonie di Kagel. Per La Fenice, nel 2001, mette in scena Per Voce Preparata. Al Festival di Opera Barga cura la regia de Il Tribuno di Kagel, ripreso al Festival di Tourcoing con Die Rätsel von Mozart. Nel 2005, per il San Carlo, realizza la prima rappresentazione assoluta dell’opera Garibaldi en Sicile di Marcello Panni con la partecipazione di Luigi Ontani. Nel 2003 crea la regia di Cavalleria rusticana e Pagliacci al Teatro Verdi di Salerno e al Politeama di Catanzaro dove, l’anno successivo, rappresenta Tosca, aprendo la stagione del Politeama. Nel 2006 inaugura la stagione di Salerno con Macbeth di Verdi, ripreso nel 2007 e 2015 al Teatro São Carlos di Lisbona, oltre al Festival de La Coruña, al Teatro Calderón di Valladolid e al Teatro Principal di Palma di Maiorca. Per la Fondazione Petruzzelli, cura la riedizione di Tosca nel 2007 e 2009. A Sassari, nel 2007, realizza la regia di Les Mamelles de Tirésias di Poulenc e de La Damoiselle élue di Debussy (prima rappresentazione assoluta). Nel 2010, al Teatro Petruzzelli, mette in scena La Traviata di Giuseppe Verdi. Nel 2011, per il Circuito OperaLombardia, cura la regia de Il cappello di paglia di Firenze, replicato nel 2014 al Teatro Petruzzelli di Bari e nel 2018 al San Carlo di Napoli. Nel 2012 inaugura la stagione del Teatro Grande di Brescia con la ripresa di Tosca. Nel 2015 realizza la messinscena de Le Nozze di Figaro al Teatro Regio di Torino, ripresa nello stesso teatro nel 2018, e di Juditha triumphans al Teatro La Fenice di Venezia. Nell’autunno del 2017 mette in scena Rigoletto al Teatro Fraschini di Pavia, per il Circuito OperaLombardia, ripreso nel 2018 all’Opéra de Toulon. Per il Teatro La Fenice, nel febbraio del 2019, allestisce Il Sogno di Scipione di Mozart in collaborazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove è docente di Regia e di Pratica e Cultura dello Spettacolo. Per il compositore Paolo Furlani scrive i libretti delle opere Otòno Shirábe e Singin’in the brain, eseguita in forma di suite alla Biennale Musica di Venezia.


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